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Dimension iformato X3F

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SierraVictor:
Prendi la stessa immagine e salvala in TIFF. Aprila in PS. Salvala nei seguenti modi:
- TIFF senza compressione (LZW)
- sfuocata e salvata in TIFF senza compressione.
Non cambia di dimensioni. (58,9 MB in 8 bit).
Ora salvala normale e sfuocata con compressione. (36,2 e 14,9 MB). Quindi, le dimensioni variano (senza perdita di dati, tra l'altro).
Ergo (ma lo sapevo già, l'esperimento era per avere conferma): è sicuramente un RAW compresso e sicuramente anche senza perdita di dati (di solito si usa il Lempelz-Ziv-Welch - LZW - nonostante sia antediluviano ma non ci metterei la mano sul fuoco. Non so che progressi hanno fatto in questi 30 anni che metto le mani nel DTP - penso ad sempio al formato PNG. E poi, chissenefrega di quale algoritmo usano. Purché si perdano dati). Il perché lo facciano lo sappiamo: evitare di occupare spazio inutile a dritta e a manca se non serve.

Italo:
All'epoca coi raw del foveon ho fatto diversi esperimenti e posso testimoniare che una parte del peso dell'X3F di un foveon classico è direttamente proporzionale al dettaglio dell'immagine in modo evidente: due riprese su treppiede, una a fuoco e una leggermente sfuocata mostrano evidenti pesi diversi: al limite si provi a fotografare una parete bianca sfuocata e un qualsiasi altro soggetto dettagliato a fuoco e se ne osservi il relativo peso.  ;)

Italo:
A riprova di quanto affermato nel precedente post mostro tre immagini appositamente eseguite con DP2M per confermare che il peso degli X3F è direttamente proporzionale alla quantità di dettaglio (variazioni di intensità tra i pixel).

1  Cielo sereno con intensità uniforme          X3F:  47,3 MB
2  Cielo sereno con gradiente di luminanza  X3F:  47,6 MB
3  Paesaggio urbano                                     X3F:  57,5 MB

Si ottengono variazioni di peso analoghe anche tra una stessa immagine a fuoco e sfuocata... in conclusione il "peso" dell'X3F è proporzionale al dettaglio nell'immagine registrata (variazioni di intensità / colore tra i pixel).

SierraVictor:
Tecnicamente (per quanto possa valere...): in fase di compressione, generalmente (ma può variare da firmato a formato) viene salvata la differenza tra un pixel e quello adiacente (non so in che direzione, se orizzontale, verticale o entrambi). È evidente che, nelle immagini poco contrastate, la variazione tra un pixel e quello adiacente è minore della differenza che si rileva in un’immagine contrastata, portando a registrare una minore quantità di informazioni (nel primo caso rispetto al secondo). Questo vale sicuramente per il jpeg ma non ho ragione di pensare che nel TIFF/LZW o nei RAW in generale il principio sia diverso.

Italo:
I raw del foveon (fino al Merrill) non sono compressi ma codificati in modo da ridurre il peso dell'X3F ma non la qualità intrinseca dell'immagine.
Un esempio estremamente semplificato può essere il seguente.
Una riga orizzontale di 10 pixel in una zona con illuminazione quasi uniforme (cielo con qualche nuvola) può avere i seguenti valori 20-20-20-20-20-17-17-15-15-10 (che occupano 10 bytes) possono essere codificati come segue (con il secondo byte come moltiplicatore): 20x5-17x2-15x2-10 occupando in tal modo 7 bytes.
Questo spiega, a sommi capi, l'estrema variabilità di peso degli X3F.

In un'immagine con molti dettagli, e a fuoco su tutti i piani, i valori dei pixel di ogni riga non potranno essere codificati ovunque nella misura sopra descritta per cui il peso risulterà il più alto possibile.

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