"Sniper-Street-Composition" (One-Shot-One-Photo)

Aperto da Sardosono, Lunedì, 01 Dicembre 2025, 23:59:51

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Sardosono

Come ho anticipato nel topic «COME SVILUPPARE E ALLENARE LA "COMPOSIZIONE ISTINTIVA"», queste sono le mie foto dell'altro esercizio finale, che è complementare al precedente, le cui foto ho postato nel successivo topic «"Sniper-Reportage" della Terrazza del Bastione di Cagliari in notturna».

Questi sono i due esercizi finali che chiudono le tre giornate di pratica sul campo in affiancamento, e sono strettamente complementari tra loro. Entrambi consistono nell'applicare (sempre con il vincolo "one-shot-one-photo") la composizione istintiva in situazioni di ripresa concrete e fotograficamente non facili, ma le due situazioni sono sostanzialmente opposte in termini operativi.

Infatti, nel primo esercizio le condizioni sono statiche (i muri e i lampioni sono lì e non vanno da nessuna parte), quindi lo scatto, anche se singolo, può essere ponderato con calma.

Nel secondo esercizio, viceversa, le condizioni di ripresa sono fondamentalmente dinamiche (occorre cogliere l'attimo), e per via di tale dinamicità non c'è tempo per ponderare nulla e pertanto la composizione deve necessariamente essere anche istantanea (o quasi). In pratica è indispensabile avere decisione e sicurezza di sé per poter procedere in automatico, senza pensare, altrimenti si perde lo scatto.

Con l'analogico per questo esercizio sceglievo abitualmente il ritratto informale (senza pretese) su passanti occasionali e sconosciuti ma ben disposti e collaborativi, una situazione che certamente è tutt'altro che statica, ma neppure "chiaramente" dinamica. Mi spiego meglio: nel ritratto informale è palesemente fondamentale riuscire a cogliere l'attimo sotto l'aspetto espressivo, ma la situazione non si presenta con caratteri di urgenza, il che purtroppo conferisce al fotografo un ingannevole senso di tranquillità operativa che è assolutamente falso, perché la spontaneità delle persone dura pochissimo, dopo di che i soggeti cominciano inconsciamente a mettersi in posa e gli scatti buoni che avremmo potuto raccogliere sono andati perduti per sempre. Detto per inciso, questo fatto è – secondo me – proprio ciò che rende decisamente ostico il ritratto informale a molti ritrattisti specializzati nel ritratto formale, pur bravissimi (e spesso persino rinomati), che però sono abituati ad operare ponderatamente e con calma e tranquillità.

Tuttavia, come già sperimentai nei "tour" in digitale (l'ultimo lo tenni nel 2012), anche questa volta ho scelto di svolgere questa esercitazione conclusiva in situazioni di street tradizionale.

Per cui, non appena terminato l'esercizio sulla terrazza del Bastione, dopo un breve pausa (giusto il tempo di prenderci un caffè) siamo ripartiti da lì stesso per poi avventurarci per le strade della città, in cerca di opportunità di street, fin anche sull'autobus preso per rientrare (le macchine ovviamente le avevamo lasciate lontano dal centro).

Chiarisco nuovamente che non eravamo interessati alla qualità della street, ma soltanto alla composizione istintiva (nel rispetto del vincolo auto-imposto "one-shot-one-photo"), forti del principio che se la composizione sarà almeno decente, allora in tutti quei casi in cui il soggetto sarà anche interessante ne verrà fuori (quasi) automaticamente una "BUONA" foto di street.




Prima di passare alle foto, colgo l'occasione per una considerazione sulla street.

La fotografia di street è inflazionata, sui social – dove ti giri ti giri – trovi foto di street. Ormai tutti fanno street, perché è considerata un genere fotografico "facile": prendiamo una fotocamera quasi qualunque, andiamo in un qualsiasi posto dove vi sia gente in giro, ci guardiamo intorno, aspettiamo il momento buono e... e scattiamo una foto. E poi un'altra. E un'altra ancora. E se ne facciamo abbastanza, fra le molte qualcuna "bella" o almeno "bellina" ci salta fuori per forza, è un fatto statistico. Facile, no?!...

Sì, è facile scattare foto di street, se per foto di street intendiamo fotografie prese per strada che racchiudano "gente" dentro l'inquadratura: se questo è il nostro concetto di street, allora sì, è facilissimo, concordo.

Ma non è per nulla facile scattare "BUONE" fotografie di street, esattamente come non è per nulla facile scattare "BUONE" fotografie di qualunque altro genere. 😇😇😇
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Sardosono


Anche in questo caso la fotocamera è la mia Olympus OM-D E-M1 con sopra l'M.Zuiko 45mm f/1.8 (90mm equivalenti nel FF), che ho usato sempre a tutta apertura, e sono tutti JPEG OOC, nessuna post-produzione, neppure per aggiungere le cornici che sono tutte originali in-camera 😇😇😇


  #01

  #02

  #03

  #04

  #05

  #06

  #07

  #08

  #09

  #10

  #11

  #12


La numero #05 forse avrei dovuto postarla separatamente perché tecnicamente è una intrusa nell'esercizio, in quanto è palesemente uno scatto d'attesa (anzi, proprio "da appostamento" in questo caso), che oltretutto richiede anche l'impostazione della MaF in pre-focus per poter controllare con precisione il grado dello sfocato generale. Pertanto necessita di una breve spiegazione.

Ho voluto cogliere al volo l'occasione per mostrare ai partecipanti che occorre imparare a prestare attenzione alle buone composizioni anche quando il soggetto NON è presente, perché una volta che abbiamo identificato una buona opportunità compositiva basta soltanto aspettare che passi il soggetto adatto. In questo caso, il soggetto è lo stesso della foto precedente (#04), il quale nel momento in cui mi sono fermato per questa foto seguiva dietro di noi a circa una cinquantina di metri. Eppure ho avuto tutto il tempo per impostare il giusto sfocato in fuoco manuale, valutare e impostare l'esposizione ottimale, preparare l'inquadratura con cura, decidere in anticipo in quale punto avrei scattato (in uscita dall'ombra) e... e ancora ho dovuto aspettare un po' che arrivasse. Nel mentre ho descritto a parole quel che facevo e anche l'immagine finale che volevo ottenere, ed il risultato ha corrisposto pienamente alla descrizione che ne avevo anticipato a voce.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Rino

Citazione di: Sardosono il Martedì, 02 Dicembre 2025, 00:03:49sono tutti JPEG OOC, nessuna post-produzione, neppure per aggiungere le cornici che sono tutte originali in-camera

Intendi che la OM fa "quelle cose" direttamente in-camera. Non pensavo che arrivassero a tanto (non lo sto dicendo in senso dispregiativo), ma che si limitassero, come tante altre fotocamere, a variazioni di colore, toni ed esposizione. Non mi sembra di ricordare effetti del genere nei corpi Sony e tantomeno in quelli Sigma, ma potrei sbagliarmi.

Serie interessante, se non fosse per la presenza del monopattino l'avrei pensata di molti anni fa.

Sardosono

Citazione di: Rino il Mercoledì, 03 Dicembre 2025, 12:05:13Intendi che la OM fa "quelle cose" direttamente in-camera. Non pensavo che arrivassero a tanto (non lo sto dicendo in senso dispregiativo), ma che si limitassero, come tante altre fotocamere, a variazioni di colore, toni ed esposizione. Non mi sembra di ricordare effetti del genere nei corpi Sony e tantomeno in quelli Sigma, ma potrei sbagliarmi.
No, non ti sbagli. Olympus infatti è l'unica che da sempre inserisce filtri "artistici" interessanti, anche con le cornici, ma soprattutto fatti bene, e OM System prosegue sulla stessa strada. Anche Panasonic e Sony hanno sempre inserito qualche filtro interessante in camera (oltre a quelli soliti e banali), ma sono più approssimativi rispetto a quelli ben più curati di Olympus.


Citazione di: Rino il Mercoledì, 03 Dicembre 2025, 12:05:13(...) se non fosse per la presenza del monopattino l'avrei pensata di molti anni fa.
Beh, questo per me è un bel complimento, perché cerco solitamente di realizzare immagini "senza tempo", se e per quanto possibile, e il tuo commento mi conferma che almeno un po' ci riesco 😇😇😇
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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