Autore Topic: Le mie "Vacanze" 2009.  (Letto 4057 volte)

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Offline Italo

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Le mie "Vacanze" 2009.
« il: Sabato, 23 Marzo 2013, 12:06:07 »
Appena arrivato (primi giorni di luglio) ho dovuto affrontare l'assemblaggio del camino, progettato un paio di anni fa ma pensato da un decennio, i cui componenti già parzialmente saldati durante lo scorso autunno si erano ridotti a 2 soli elementi (ancora da saldare assieme) che ingombravano lo spazio vitale della sala (ancora da pavimentare).

Questo l'elemento inferiore destinato ad ospitare 2  bracieri in due distinte aperture, uno tradizionale ad uso estetico ed uno più funzionale per il riscaldamento, munito di sportello come nella cucina economica della nonna per un agevole caricamento della legna.






L'altro elemento è la cappa, sempre in acciaio da 3mm di spessore, che va saldata sull'elemento inferiore che ha però la peculiarità di far uscire i fumi non dalla parte più alta ma attraverso un convogliatore (specie di cappa secondaria interna) con apertura posizionata all'interno, immediatamente sopra l'apertra più grande come è possibile notare dalle seguenti 2 immagini.
Questa configurazione ha il vantaggio di confinare i gas più caldi nella parte più alta mentre i fumi, che gradualmende scendono di livello saturando il volume, vengono aspirati prima che possano uscire dalla parte alta dell'apertura anteriore.

 






Questo è il basamento, predisposto da anni per ospitare il camino, fornito di aperture e condotti per la circolazione forzata dell'aria ambiente (con ventilatore da 40cm che verrà posizionato nella sottostante cantina) e per il circuito esterno di combustione/tiraggio.




Un cassetto estraibile in metallo posizionato sotto la grata in ghisa del braciere laterale raccoglie la cenere, mentre l'apertura quadrata a destra aspirerà l'aria fredda, notoriamente nello strato basso dei vani, e la rigetterà nella parte alta dello stesso ambiente dopo essere forzatamente transitata attorno la superficie del camino interamente ed ermeticamente rinchiuso in una specie di monolito bianco (probabilmente con una struttura in cartongesso termico).
I muri ed il soffitto interessati dal calore sono stati isolati con rivestimento in pannelli di sughero granulare LIS (senza collanti) da 3cm ed in seguito rasati con sigillante refrattario.



Il tutto, del peso di circa 150Kg, dopo la saldatura è stato posizionato opportunamente per essere sollevato sfruttando i principi elementari della meccanica ed infine portato facilmente in posizione facendolo slittare su un binario metallico a profilo triangolare.



Il piano interno e tutte le pareti dei focolari sono state poi rivestite di tavelle refrattarie 50x20x3cm.




Sull'apertura più grande è previsto l'impiego di una "finestra" apribile munita di vetro ceramico (resistente ad alte temperature) ma per il collaudo si chiuderà provvisoriamente con tavelle in laterizio.





Ho anche realizzato una grata asportabile di contenimento del combustibile e applicato nella parte superiore dei deflettori refrattari inclinati per allontanare le lingue di fuoco dalla parete metallica della cappa.




Infine un ultimo accessorio permette di applicare un girarrosto di recupero con spiedo inox autocostruito già collaudato su un precedente camino tradizionale.




La prima accensione....le fiamme non sono un buon soggetto per l'AF della compatta.



Un giorno, in occasione di una visita, mio figlio affacciandosi casualmente sull'apertura del pozzo notò che un pezzo di travetto in legno che sostiene il tetto si era rotto e penzolava paurosamente compromettendo la stabilità dei coppi sovrastanti.
Un più attento esame rivelò che una colonia di termiti aveva deciso di stabilirvi la propria residenza.
Pensare che fino allo scorso anno salivo sul pozzo per raccogliere i fichi del vicino albero.... quest'anno avrei rischiato grosso!
Mi feci coraggio e affrontai l'imprevisto dell'inevitabile ricostruzione, ma questa volta con gettatina di cemento armato e travi il laterizio armato con impermeabilizzazione finale in guaina asfaltata.




Da diversi anni non riverniciavo gli scuri e, visto che avevo soddisfatto le urgenze, affrontai anche questo "passatempo". Però gli ultimi 2, sulle uniche finestre sprovviste di tettuccio erano molto rovinati sul bordo superiore per l'esposizione alla pioggia.
Decisi allora di non permettere che la situazione peggiorasse ulteriormente mettendo gli ultimi 2 tettucci della casa nella lista dei lavori.
Qui uno già realizzato mentre mi appresto all'ultima fatica della stagione.

  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

Offline Gibo51

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Re:Le mie "Vacanze" 2009.
« Risposta #1 il: Sabato, 25 Maggio 2013, 21:31:15 »
Oggi,  una giornata di fine maggio con temperatura attorno ai 10 gradi sono  ospite di Italo e Signora assieme a Mariano e Gian Luca, data la temperatura e la pioggia a sprazzi il camino acceso era quel che ci voleva. Da questo ho potuto constatare la semplicità del  progetto del camino  "Italo", con   un rendimento ottimo sia come consumo e come resa del calore, davvero un bel lavoro.
.........  Questa estate ti vengo a trovare e prendo le misure per bene :) ho gia il posto dove farlo, in 2-3 anni lo dovrei finere ancheio  :));)