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FOTOGRAFIA => Foto Storie => Discussione aperta da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:38:37

Titolo: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:38:37
Sull'altra sponda del Po, di fronte all'ex centrale termoelettrica, c'è un luogo altrettanto surreale: l'isola Batteria. Si raggiunge costeggiando la Busa Dritta della foce, con il faro di Pila poco più avanti a sorvegliare il mare.

Il nome Batteria non ha nulla a che fare con l'energia elettrica. Si deve a una batteria antiaerea tedesca: quattro cannoni da 152/50 su basamento, un presidio strategico durante la Seconda Guerra Mondiale. E Pila? Il faro prende il nome dal vicino borgo, che a sua volta lo deve alle "pile" per la brillatura del riso.

Gianni, che ci ha lavorato, racconta che anche l'isola Batteria un era coltivata a riso, ma il suo destino è stato segnato da due forze difficili da contrastare: l'alluvione del Polesine, complice la scarsa manutenzione degli argini, e la subsidenza causata dall'estrazione di gas metano nell'Adriatico. Con gli argini mai ripristinati, l'isola è sprofondata, lasciando solo edifici semisommersi, sospesi tra memoria e oblio.

Oggi quei resti raccontano la storia di un'archeologia industriale sommersa. È un luogo dove il silenzio parla, l'acqua riflette i segni del passato e ogni scatto cattura un'atmosfera particolare. A pelo d'acqua dominano i verdi e le tonalità argillose: proprio per questo, ho scelto di desaturare i toni blu. Non è stata una scelta semplice, ma questa è la rappresentazione che si avvicina di più alla mia percezione.

(https://live.staticflickr.com/65535/54083701901_8358276779_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qpc7jZ)

Avvicinandomi dalla Busa di Tramontana, puntando verso la vecchia idrovora.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:40:26
(https://live.staticflickr.com/65535/54083701541_7b3fc930a2_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qpc7dM)

(https://live.staticflickr.com/65535/54082820162_d07fbe2243_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qp7AdA)

La vecchia idrovora.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:44:02
(https://live.staticflickr.com/65535/54084156530_fe230d3df0_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qpertq)

Navigando verso lo stabilimento di lavorazione del riso, con il faro di Pila sulla sinistra.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:46:51
(https://live.staticflickr.com/65535/54083701246_445c9904dd_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qpc78G)

(https://live.staticflickr.com/65535/54082819362_c4dd35cfa5_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qp7zYN)

(https://live.staticflickr.com/65535/54083945158_d9db54582e_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qpdmD5)

Lo stabilimento di lavorazione del riso. Nell'ultima si vedono anche i resti del molo per il carico del prodotto finito.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:48:33
(https://live.staticflickr.com/65535/54084155535_3b29ab2d18_o.jpg) (https://flic.kr/p/2qperbg)

Ancora uno scatto, mentre ci allontaniamo.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 18:51:01
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E infine, un giro intorno al faro.

Scatti realizzati con Sigma fp e obiettivo Sigma 16-28 dg dn.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: edecapitani il Lunedì, 18 Novembre 2024, 19:00:49
Mi piacciono sia le fotografie che il testo. Molto belle le inquadrature, la resa del cielo e dell'acqua. La desaturazione del blu mi sembra coerente con il motivo per cui l'hai decisa e dà un carattere alla serie
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Lunedì, 18 Novembre 2024, 19:12:24
Un paio di foto sferiche fatte la mattina, durante l'esplorazione col drone: clicca sull'immagine per aprire il visualizzatore: una volta aperto, in basso si può scegliere l'inquadratura; la prima è a circa 120 m di altezza, mentre la seconda è più vicina al vecchio stabilimento con il tetto scoperchiato; si vedono molto bene anche i basamenti della batteria antiaerea.

(https://i.postimg.cc/9FpYgSNf/DJI-0422.jpg) (https://panoraven.com/en/embed/X5rzESbGV3)
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Ginni il Lunedì, 18 Novembre 2024, 22:48:00
Bel reportage.
Ma hai l'occasionevdi visitare questi posti per lavoro o fai dell' urbex industriale?
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Rino il Martedì, 19 Novembre 2024, 09:10:34
Belle ed interessanti, anche tu, come eDecapitani, scrivi ottime e dettagliate note di accompagnamento che sono sempre un piacere da leggere. Uso anch'io molto il Sigma 16-28 che ha un'ottima resa unita a dimensioni e peso ancora "umani" (credo che fosse perfetto anche per la tua situazione sulla barca). La fp L continua a stupirmi per qualità e versatilità.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Martedì, 19 Novembre 2024, 11:51:21
CitazioneMa hai l'occasionevdi visitare questi posti per lavoro o fai dell' urbex industriale?

Urbex industriale

Grazie, hai aperto una nuova voce nel dizionario personale. Non lo faccio per lavoro (anche se, ammettiamolo, sarebbe un incarico da favola), ma per pura passione. A dirla tutta, non sono fissato solo con l'urbex industriale: i miei gusti fotografici sono piuttosto vari. Però mi attraggono luoghi desolati, come l'alta montagna o i deserti, passando per le architetture decadenti dove la natura, con pazienza zen, si riprende il suo spazio. In fondo, è una specie di esplorazione interiore proiettata all'esterno.

La cosa buffa è che mia moglie è l'esatto opposto: lei cerca la gente, il movimento, la compagnia. 😅 Questo fa delle ferie un'avventura organizzativa burrascosa. Ma c'è un punto fermo che ci unisce: detestiamo entrambi i viaggi "perché lo fanno tutti" e non tolleriamo lo stile da stabilimento balneare, con autostrade affollate e orde turistiche. Sono nato nei Lidi Ferraresi e vivo a Merano, quindi ho avuto una doppia dose di turismo di massa... e credimi, basta e avanza.

Ho un debole per Google Maps: mi perdo a scrutare immagini satellitari, lasciandomi incantare dalle geometrie e dai colori del paesaggio. Ci sono meraviglie dall'altra parte del globo, ma spesso quelle vicine sono altrettanto sorprendenti. Per esempio, sono stato all'Isola d'Elba fuori stagione, a fotografare le rovine minerarie. Fortuna sfacciata: spiagge deserte, temperature perfette per nuotare ogni giorno dopo le mie sessioni fotografiche all'alba. E come bonus, abbiamo goduto della vita di paese e fatto quattro chiacchiere con la gente del posto.

Spoiler alert: presto arriverà un'altra storia. Ma prima, un po' di editing. 😉
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Rino il Martedì, 19 Novembre 2024, 16:20:37
Citazione di: Met il Martedì, 19 Novembre 2024, 11:51:21La cosa buffa è che mia moglie è l'esatto opposto: lei cerca la gente, il movimento, la compagnia. 😅 Questo fa delle ferie un'avventura organizzativa burrascosa. Ma c'è un punto fermo che ci unisce: detestiamo entrambi i viaggi "perché lo fanno tutti" e non tolleriamo lo stile da stabilimento balneare, con autostrade affollate e orde turistiche.

Mia moglie non cerca la gente e la compagnia, ma anche noi abbiamo i nostri problemi per il modo di intendere i viaggi. All'inizio sembrava che avessimo una compatibilità del 100% (entrambi amiamo viaggiare e visitare le grandi città o i paesini da percorrere a piedi), ma la crisi è stata sul modo. Si stabilisce una città ed un itinerario di massima, ma poi io posso perdere ore ad esplorare e fotografare una zona e rinuncio di buon grado alle altre o le visito l'indomani, se possibile, ma lei deve assolutamente vedere tutto ciò che era in programma, a costo di correre tutto il tempo e di stare solo 5 minuti in un posto. Ha assorbito in pieno il modo di viaggiare di quelle agenzie turistiche che promettono tutta l'Italia in tre giorni mentre io mi voglio godere l'inaspettato e, se possibile, vedere buona parte di ciò che c'è tra il punto A ed il punto B che avevamo stabilito.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Pinus il Martedì, 19 Novembre 2024, 23:25:58
Citazione di: Rino il Martedì, 19 Novembre 2024, 16:20:37Mia moglie non cerca la gente e la compagnia, ma anche noi abbiamo i nostri problemi per il modo di intendere i viaggi. All'inizio sembrava che avessimo una compatibilità del 100% (entrambi amiamo viaggiare e visitare le grandi città o i paesini da percorrere a piedi), ma la crisi è stata sul modo. Si stabilisce una città ed un itinerario di massima, ma poi io posso perdere ore ad esplorare e fotografare una zona e rinuncio di buon grado alle altre o le visito l'indomani, se possibile, ma lei deve assolutamente vedere tutto ciò che era in programma, a costo di correre tutto il tempo e di stare solo 5 minuti in un posto. Ha assorbito in pieno il modo di viaggiare di quelle agenzie turistiche che promettono tutta l'Italia in tre giorni mentre io mi voglio godere l'inaspettato e, se possibile, vedere buona parte di ciò che c'è tra il punto A ed il punto B che avevamo stabilito.

Anche io sono come te, giro a caso e mi piace perdermi e di solito mi capitano mille piccole avventure
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Gio78 il Mercoledì, 20 Novembre 2024, 13:41:29
Bel racconto, complimenti. Mi convince anche la scelta che hai fatto in post.
Se non lo conosci, il sito "Ascosi Lasciti" è dedicato all'Urbex.

Per i viaggi in due, devo dire che io e la mia compagna siamo abbastanza in sintonia, e quando non lo siamo abbiamo imparato a dirci "ci vediamo fra x nel posto y", e siamo a posto. Soprattutto se vede che tiro fuori il cavalletto!
Un paio di giorni fa mi ha parlato di Tresigallo, che forse tu conosci viste le origini. Comincia a essere un posto frequentato, al che ho detto "bisognerebbe andarci in mezzo alla settimana, in inverno, per avere il posto con meno gente possibile". Lei "ma i ragazzi vanno a scuola". "Ma io ci vado da solo!"   :))
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Met il Mercoledì, 20 Novembre 2024, 17:16:05
Citazione di: Gio78 il Mercoledì, 20 Novembre 2024, 13:41:29Un paio di giorni fa mi ha parlato di Tresigallo, che forse tu conosci viste le origini. Comincia a essere un posto frequentato, al che ho detto "bisognerebbe andarci in mezzo alla settimana, in inverno, per avere il posto con meno gente possibile". Lei "ma i ragazzi vanno a scuola". "Ma io ci vado da solo!"   :))

Infatti, anch'io sono andato sul delta del Po con un amico a cui piace fotografare. Tresigallo è interessantissima e inflazionata, ma in questa stagione, con le ombre lunghe anche a mezzogiorno, potrebbe valerne la pena. Nelle campagne limitrofe si trovano tanti ruderi di casolari, che sono altrettanto affascinanti, specialmente se ripresi col drone. Attento alla nebbia, sia in senso positivo, che negativo.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: BeSigma il Mercoledì, 20 Novembre 2024, 20:14:38
Avevo commentato giorni fa, poi ho rimosso il commento per consentire al post un completo sviluppo.

Bel reportage di ciò che fu, sempre interessante e molto ispirante dal punto di visto fotografico, grazie anche per la panoramica aerea che meglio inquadra il tutto...

Mi piacciono molto la 2 e la 3 per il contrasto cromatico e per l'impatto... ma sono tutte ottime
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Rik68MI il Domenica, 24 Novembre 2024, 14:56:26
Ottime.
Titolo: Re: Sull'altra sponda. Anzi, sotto l'altra sponda.
Inserito da: Rino il Domenica, 24 Novembre 2024, 15:15:11
Citazione di: Gio78 il Mercoledì, 20 Novembre 2024, 13:41:29Se non lo conosci, il sito "Ascosi Lasciti" è dedicato all'Urbex.

Certo che fa strano, a tutti quelli della mia età che hanno sempre prediletto fotografare abitazioni abbandonate sin dai tempi dell'analogico, scoprire di far parte di un filone che prima non esisteva (come nome). Cambiano le parole, ma la sostanza e la passione non cambiano e questo mi fa piacere.