Dopo aver iniziato nel primo post con alcuni ritratti informali presi per strada e posati spontaneamente, proseguo in questa breve serie di topic di "street people" con scatti (non più posati) pescati un po' a caso ma TUTTI RECENTISSIMI, che vi presento in gruppi di 3/4 per volta.
Non ho seguito alcun criterio nel selezionarli perché desidero rendere evidente che non sono di quei fotografi che producono sempre lo stesso genere di immagini, ma anzi, se i miei scatti di street hanno qualcosa sistematicamente in comune tra loro, è proprio quella di essere fotografie singole, scatti "artigianali", fatti cioè "uno per uno".
Sia chiaro che ho il massimo rispetto per quei fotografi di street le cui immagini sembrano fatte "a stampo", tutte più o meno simili, quasi prodotte in scala semi-industriale: è una loro scelta, legittima, e io la rispetto. Ma comunque ci tengo particolarmente a sottolineare che io NON appartengo a quel gruppo, e penso che la cosa emerga in modo più che evidente dalle foto che produco, anche da questa breve serie che vado a postare.
Ecco dunque di seguito quattro scatti, di cui tre in bianco e nero e uno a colori, che hanno in comune di essere... boh.... nulla... ah, no, beh, invece sì, qualcosa in comune ce l'hanno: sono tutti in formato quadrato! 😉😉😉
(https://photo.a57.it/album/street/DSC00174_fhd.jpg) (https://photo.a57.it/album/street/DSC00174_fhd.jpg)
#04 SONY RX1 35/2
(https://photo.a57.it/album/street/NZ6_1591_fhd.jpg) (https://photo.a57.it/album/street/NZ6_1591_fhd.jpg)
#05 NIKON Z6 75/2
(https://photo.a57.it/album/street/NZ6_1644_fhd.jpg) (https://photo.a57.it/album/street/NZ6_1644_fhd.jpg)
#06 NIKON Z6 75/2
(https://photo.a57.it/album/street/NZ6_1650_fhd.jpg) (https://photo.a57.it/album/street/NZ6_1650_fhd.jpg)
#07 SONY A7R II 85/1.8
La #05 merita un breve commento.
Lo scatto è preso dopo un fortissimo temporale, con l'aria perfettamente pulita e con una luminosità generale talmente intensa da superare i 15EV. Con una simile intensità luminosa e con il sole che arriva sul soggetto di spalle e leggermente dalla parte opposta, il volto della ragazza dovrebbe apparire scuro come le sue braccia, e pertanto uno scatto con tale illuminazione sarebbe stato del tutto inutile.
Ma quando ho visto la scena da lontano, ho intuito subito che il libro avrebbe potuto funzionare da pannello riflettente, e non come semplice schiarita ma proprio come luce principale. Nell'avvicinarmi mi sono reso conto di aver visto giusto e quindi potevo prendere lo scatto, anche se il lato del viso era ancora troppo scuro. Va beh, non si può avere tutto: non posso certo andare lì per spostare il libro in posizione migliore. Ed ecco il colpo di fortuna: la ragazza passa a leggere la pagina destra e nel far questo invece di voltare leggermente la testa sposta il libro sulla sinistra, in tal modo illuminando perfettamente anche il lato sinistro del viso!
Anche se a causa dello schiacciamento della prospettiva non lo si nota subito, tuttavia osservando attentamente si capisce che il libro non soltanto è spostato sulla sinistra, ma è pure angolato proprio quanto basta per rendere l'illuminazione ottimale anche sulla guancia. Una vera botta di fortuna!!! 😎😎😎
Bella serie. Mi incanta la prima. Direi che, in un altro contesto potevi scatenare un derby ideologico. Hai scelto il soggetto perfetto: donna, nera, robusta, su un posto riservato agli anziani. Basta aggiungere un titolo opinabile e in un forum qualsiasi si aprono i cancelli dell'arena.
Però per me la figura funziona. Il colore della pelle, la composizione, tutto quel volume di presenza: stupenda. Nella foto crea un contrasto che regge, anzi, cattura.
La cosa che, invece, mi incuriosisce davvero è la questione delle cornici.
Non tanto "giuste o sbagliate" (ci mancherebbe), quanto perché ogni immagine abbia la sua, come piccoli abiti cuciti su misura... ma senza un vero filo che li unisca. In parte lo hai già spiegato, sono scatti "artigianali", fatti cioè "uno per uno". Sulle stampe la cornice è un territorio sicuro, un gesto che nobilita. Sul monitor, lo ammetto, faccio più fatica: mi sembra sempre che la foto chieda aria; un respiro affannoso; una cornice dentro a una cornice, dentro a una cornice (foto, impaginazione del forum, finestra del browser, monitor).
Per questo mi piacerebbe capire la tua scelta: estetica? narrativa? un marchio di fabbrica?
Lo chiedo senza polemica e con sincera curiosità: le cornici digitali di solito non mi convincono, ma magari qui c'è una logica che mi sfugge e che sarebbe interessante conoscere.
Citazione di: Met il Lunedì, 08 Dicembre 2025, 20:53:27Bella serie. Mi incanta la prima. (...)
Ti ringrazio molto per l'apprezzamento😇
Citazione di: Met il Lunedì, 08 Dicembre 2025, 20:53:27(...) La cosa che, invece, mi incuriosisce davvero è la questione delle cornici.
Non tanto "giuste o sbagliate" (ci mancherebbe), quanto perché ogni immagine abbia la sua, come piccoli abiti cuciti su misura... ma senza un vero filo che li unisca. In parte lo hai già spiegato, sono scatti "artigianali", fatti cioè "uno per uno". Sulle stampe la cornice è un territorio sicuro, un gesto che nobilita. Sul monitor, lo ammetto, faccio più fatica: mi sembra sempre che la foto chieda aria; un respiro affannoso; una cornice dentro a una cornice, dentro a una cornice (foto, impaginazione del forum, finestra del browser, monitor).
Per questo mi piacerebbe capire la tua scelta: estetica? narrativa? un marchio di fabbrica?
Lo chiedo senza polemica e con sincera curiosità: le cornici digitali di solito non mi convincono, ma magari qui c'è una logica che mi sfugge e che sarebbe interessante conoscere.
In poche parole, la cornice è SEMPRE strettamente necessaria, e sul web è ancor più imperativa che nelle stampe.
Purtroppo, quella delle cornici è una questione più complessa di quanto si possa immaginare, perché per comprenderla veramente appieno (e conseguentemente rendersi conto della sua necessità in qualsiasi contesto), è necessario conoscere bene come si svolge nell'essere umano il processo di lettura di una immagine, cosa appunto complessa e certamente non riassumibile in poche pagine, tantomeno nelle righe di un forum.
Il fatto è che sviscerare i meccanismi del processo di lettura di una immagine, almeno quel minimo necessario per comprenderli, è materia che travalica con ambo i piedi l'ambito della fotografia, per cui al massimo ci si deve accontentare di riassumerne le implicazioni (in fotografia e non solo), cosa che avevo fatto in modo abbastanza approfondito sull'altro forum (quello dedicato al mirrorless che purtroppo è chiuso da anni), ma ahimè non mi ritrovo più il testo.
Tuttavia, sulle cornici ho scritto qualcosa anche qui sul nostro forum, in alcuni post all'interno di un topic del 2018 dedicato alla composizione, topic che ho ripescato proprio nei giorni scorsi ed al quale quindi ti rimando per la lettura, presumendo che tu non lo conosca.
Ecco di seguito tre link, uno al topic in questione e due ai singoli post al suo interno dove parlo delle cornici.
La Composizione Fotografica (secondo Sardosono) (https://forum.foveon.it/index.php?topic=6497.0)
Già nel primo post trovi un paragrafo dal titolo: ### Breve cenno sulle cornici
Poi ritorno specificamente a parlare delle cornici anche nei seguenti altri due post dello stesso topic:
### Ulteriori considerazioni sulla cornice (https://forum.foveon.it/index.php?msg=51346)
### Ancora sulle cornici (https://forum.foveon.it/index.php?msg=51366)
Ti suggerisco di leggere prima per estratto quanto riguarda le cornici, e poi successivamente mi permetto di consigliarti di leggere il topic per intero dall'inizio alla fine, perché fornisce elementi interessanti e – secondo me – preziosi (e di fatto quasi introvabili altrove) per capire cosa sia realmente la composizione, al di là dei miti e delle leggende metropolitane su tale vessato argomento. 😉😉😉
Una considerazione finale: senza rendertene conto, hai indicato – a modo tuo ma con precisione – il problema pratico che rende necessaria l'adozione sistematica delle cornici, e l'ho evidenziato in grassetto. In pratica, hai posto la domanda e inconsapevolmente hai dato anche la risposta, seppur di estrema sintesi! Ma te lo spiego dopo che avrai letto il topic... 😇😇😇
Citazione di: Sardosono il Martedì, 09 Dicembre 2025, 01:53:26In poche parole, la cornice è SEMPRE strettamente necessaria, e sul web è ancor più imperativa che nelle stampe...
Capisco il punto. In fondo è quello che faccio anch'io ogni volta che voglio guardarmi una foto con attenzione: tasto destro, "apri immagine in nuova scheda", e l'ammiro da sola, grande, pulita, senza tutto il rumore visivo attorno. È il mio piccolo passepartout digitale fai-da-te ;)
Però devo confessarlo: certe cornici mi distraggono più di quanto mi concentrino. Le odio cordialmente.
Per esempio quelle con la finta ombra esagerata... figlie illegittime dello "smusso e rilievo" di Photoshop anni '90. Ombre proiettate da una luce che non esiste, per simulare tridimensionalità. Insomma: capisco la teoria dell'ancoraggio visivo, ma se la cornice comincia a rubarmi la scena o se mi sembra finta (a meno che non ci sia un palese intento espressivo o comunincativo da parte dell'autore), mi infastidisce e mi distoglie dall'immagine.
Grazie comunque per il link al topic sulla composizione, che è un concentrato di considerazioni utili. Non l'avevo ancora letto ^-^
Citazione di: Met il Martedì, 09 Dicembre 2025, 14:09:12Per esempio quelle con la finta ombra esagerata... figlie illegittime dello "smusso e rilievo" di Photoshop anni '90. Ombre proiettate da una luce che non esiste, per simulare tridimensionalità
No, Photoshop non ha inventato nulla, ma ha semplicemente ripreso il montaggio distanziato che fino alla fine degli anni '70 era usato nelle esposizioni di pregio (e che poi è stato abbandonato in quanto troppo oneroso in termini di tempi di allestimento). Tale particolare metodo di montaggio a parete (che richiedeva anche una illuminazione dedicata per ogni singola fotografia) serviva proprio per fornire uno stacco visivo perentorio, eliminando la necessità di un passpartout ma soprattutto di doverlo provvedere del colore richiesto dall'autore. Purtroppo questa cornice con effetto a rilievo ombreggiato non la trovo già pronta in nessun software, quindi me la devo realizzare io "a mano".
Capisco benissimo che non ti piacciano le cornici, e ti posso assicurare che sei in numerosa compagnia, ma il punto è che IN TUTTI I CASI la foto sarà osservata con una cornice, ossia con ciò che la circonderà al momento della visione, che sarà casuale e quindi con una forte probabilità che ciò ne penalizzi la fruizione.
E anche tu, quando apri la foto in un'altra finestra per poterla osservare senza cornici di sorta, in realtà la stai osservando comunque con una cornice, quella che hai scelto tu a far da sfondo e da contorno (il tuo piccolo passepartout digitale fai-da-te); oppure se la osservi a schermo intero, sarà il bordo del monitor a farle da cornice (il che è anche peggio). In tutti i casi, NON la stai osservando per come è stata concepita dall'autore ma come hai scelto tu (e qualora la cornice coincidesse con quella sperata dall'autore, sarebbe per pura casualità).
Ribadisco che capisco benissimo che non ti piacciano le cornici, e confermo che in questo sei in numerosissima compagnia. Ma al tempo stesso non puoi non renderti conto che proprio il fatto che ti dia così chiaramente fastidio e che ti disturbi significativamente la visione, ciò costituisce la dimostrazione lampante che la cornice interferisce PESANTEMENTE con la fruizione dell'immagine, non soltanto con la sua presenza, MA ANCOR PIÙ CON LA SUA ASSENZA, ed è proprio quest'ultimo aspetto il punto cruciale di tutto il discorso.
Discorso che cozza purtroppo con la nostra percezione naturale, ed è per questo che risulta difficilmente digeribile. Ma purtroppo c'è un comportamento fisiologico, del quale non abbiamo consapevolezza e che è ineliminabile, per il quale il nostro "occhio", nel seguire una linea qualsiasi (anche virtuale) in una immagine, non si ferma quando questa finisce ma prosegue oltre, a meno che non incontri un confine sul quale "rimbalzare", e tale confine si chiama appunto "cornice". Ma non finisce qui: il colore, il contrasto, lo spessore e il numero di elementi che formano tale confine, sono tutti fattori che determinano IL MODO col quale il nostro sguardo prosegue dopo il "rimbalzo" (ma qui il fenomeno si complica di brutto, per cui sorvoliamo).
In altre parole, una immagine sarà sempre osservata in un contesto, e quel contesto le farà da cornice, per cui anche se una cornice non ci fosse (o sembri non esserci) sarà comunque il nostro "occhio" (ossia il nostro processo visivo) che andrà a cercarne una, e prima o poi una la trova, come tu stesso hai confermato per tua esperienza diretta: «una cornice dentro a una cornice, dentro a una cornice (foto, impaginazione del forum, finestra del browser, monitor)».
E se per caso l'occhio non incontra un confine, allora finisce immeditatamente per "stancarsi", che è un eufemismo per dire che si interrompe il processo di lettura, che è il destino peggiore che possa toccare in sorte ad una buona fotografia.
Citazione di: Sardosono il Martedì, 09 Dicembre 2025, 22:43:37
Capisco benissimo che non ti piacciano le cornici, e ti posso assicurare che sei in numerosa compagnia, ma il punto è che IN TUTTI I CASI la foto sarà osservata con una cornice, ossia con ciò che la circonderà al momento della visione, che sarà casuale e quindi con una forte probabilità che ciò ne penalizzi la fruizione.
Solo per chiarire: non sono tra i nemici delle cornici. Ora le vedo come sponde di un tavolo da biliardo: se mancano il gioco non ha più senso e se invece cambiano proporzioni, cambiano anche le regole del gioco. E non è più il gioco dell'autore, come giustamente osservi.
Il mio dubbio nasce più dal gusto personale e da certi eccessi che si vedono online, dove cornici e firme diventano protagoniste involontarie (ne ho fatte anch'io, mi dichiaro colpevole ;) ). Per questo, nel digitale, le ho spesso evitate.
Alla fine, credo che il nocciolo stia qui: tu scegli la cornice per evitare che altri lo facciano al posto tuo. Io, quando posso, preferisco evitarla perché temo che il bordo rubi spazio alla foto.
Due approcci diversi allo stesso problema, niente di più.
E grazie per aver condiviso il tuo: ora lo leggo con più consapevolezza.
Citazione di: Met il Mercoledì, 10 Dicembre 2025, 12:37:10Alla fine, credo che il nocciolo stia qui: tu scegli la cornice per evitare che altri lo facciano al posto tuo.
Esattamente, è proprio così. 👍👍👍
Se non la metto io lo farà comunque chi osserverà l'immagine, anche senza rendersene minimamente conto.
Citazione di: Met il Mercoledì, 10 Dicembre 2025, 12:37:10Ora le vedo come sponde di un tavolo da biliardo: se mancano il gioco non ha più senso e se invece cambiano proporzioni, cambiano anche le regole del gioco. E non è più il gioco dell'autore, come giustamente osservi.
Questa analogia è assolutamente fantastica, una similitudine sostanzialmente perfetta, non mi era mai venuta in mente, ma adesso senza alcuna remora te la rubo per utilizzarla con pari mancanza di pudore. Ma siccome racconto a me stesso di essere un ladro sì, ma ladro gentiluomo, allora ti esprimo i miei più sentiti ringraziamenti per questa tua "spontanea donazione" !!! 😎😎😎
Non saprei scegliere se più interessanti gli scatti o il discorso che ne è sorto, specialmente per ciò che implica...
Rispetto agli scatti, apprezzo la prima per il delizioso effetto sepia, mi stregano i capelli, in termini di somiglianza con una texture.
Ma in assoluto, la mia preferita è la n.3 per il gioco degli spazi negativi di contrasto.
Citazione di: Sardosono il Mercoledì, 10 Dicembre 2025, 14:42:37Questa analogia è assolutamente fantastica, una similitudine sostanzialmente perfetta, non mi era mai venuta in mente, ma adesso senza alcuna remora te la rubo per utilizzarla con pari mancanza di pudore. Ma siccome racconto a me stesso di essere un ladro sì, ma ladro gentiluomo, allora ti esprimo i miei più sentiti ringraziamenti per questa tua "spontanea donazione" !!! 😎😎😎
Arseniosono! 🙈🙉🙊
Non c'è di che! È un favore tra colleghi. Quale fotografo, amatore o professionista che sia, non è ladro?
Sto andando a ritroso. Intanto complimenti per le fotografie. Grazie degli spunti sulla seconda. La dissertazione sulle cornici è troppo interessante e me la voglio leggere con calma a casa