Stimolato dalle belle immagini che Ignazio condivide sulla sua terra
la Sardegna, stavo visionando vari filmati sulle bellezze architettoniche
e le tradizioni di questa isola, che definire splendida è riduttivo, quando mi sono
imbattuto in questo:
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e da qui altri filmati, trà cui un corto vincitore di premi, che ora non ritrovo.
Purtroppo la qualità del filmato non rende giustizia alla "bellezza" e profonditÃ
del tema, eutanasia a parte, delle nostre origini.
Io ho fatto a tempo a intravedere gli ultimi bagliori della cultura contadina, l'ingegnositÃ
e l'abilità dei vecchi, l'inalterabile ripetersi dei riti, ogni stagione, ogni anno sempre
allo stesso modo, ma...chi c'è c'è. Una vita durissima, di chi non poteva e non si permetteva
lussi. Questa figura femminile che assiste il parto e termina una vita è cosi potente e assoluta
che la si può solo accettare, come prodotto di una cultura. Nessun giudizio è possibile, solo
rispetto e, per quanto possa sembrare superficiale, ammirazione.
Ecco ritrovato il corto, è recitato da attori e sceneggiato ovviamente, di buona fattura
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Mi fa piacere che il mio riportare (in realtà una minima parte delle tradizioni isolane visto che ogni provincia è un mondo intero a se) abbia suscitato interesse da ricercatore, sano e genuino.....
Grazie per i filmati..... che dire, S'Accabbadora.... tra mito e realtà ...... e, anche se contestato, il sentimento della compassione è quello che ha da sempre mosso questa nera e misteriosa mano......
Come dici tu, ritrovare le tradizioni, qualcosa di molto più importante delle odierne abitudini.....