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Recentissimo sito d'informazione sulle applicazioni http://www.graphene-info.com/
Visitare anche le pagine precedenti "older entries ›" in fondo alle pagine.
Il grafene (grafite) è un elemento di cui si sono solo recentemente scoperte proprietà impensate quando utilizzato in strati monoatomici reticolari, porosi, trasparenti, flessibili, ad altissima conduzione elettrica, resistenti a + di 1000°C e così versatili da poter essere impiegati con estrema efficacia in un'infinità di applicazioni, dai giubbetti antiproiettile (12 volte più resistenti del Kevlar), alle batterie a combustibile x per auto elettriche, componenti elettronici vari, sfruttamento verde dell'anidride carbonica atmosferica per produrre elettricità , pannelli fotovoltaici con maggiore efficienza di quelli attuali, sensori ottici e di altro genere, etc, etc, etc..... youtube è zeppo di filmati sull'argomento! ;)
Tra cui... brevetto Nokia per sensore fotografico: http://www.graphene-info.com/nokia-patents-graphene-based-photo-detector
:si:
Prima o poi nei sensori ci sarà una rivoluzione, ancor più eclatante di quella che ha portato dalla pellicola al digitale... :si:
Citazione di: Sardosono il Domenica, 07 Dicembre 2014, 22:10:43
Prima o poi nei sensori ci sarà una rivoluzione, ancor più eclatante di quella che ha portato dalla pellicola al digitale... :si:
Lo penso anch'io... e prima di quanto si creda!
Dovremmo avvisare Kazuto che si informi in merito.... Nokia ha già brevettato un foveon in grafene: quasi senza rumore, alta sensibilità e basso costo.... se sigma non si sveglia cambieremo corredo molto presto! ;)
CitazioneStacking several such detectors on top of each other with color filters can be done to detect colors.
The big advantage of this graphene-based photo detector is graphene's transparency. The graphene sheet itself absorbs only 2.3% of the light (and does it very evenly across the whole light spectrum) and so should perform much better than CMOS in low light conditions. The graphene sensor will also be vastly thinner than current technologies, and potentially cheaper to produce
Sempre Nokia (Finlandia) ha realizzato una batteria che non necessita di essere ricaricata, si autorigenera usando l'umidità atmosferica... in pratica funziona "ad acqua" (non sarà più necessario ricaricare i nostri cellulari): http://www.graphene-info.com/nokia-patents-graphene-based-flexible-photon-battery
è tutto molto interessante, però per quel che ne so il Grafene ha una certa decadenza, però bisogna vedere i tempi di interesse.... per ora sono molto curioso....
Da un successivo annuncio sembra che Nokia abbia incaricato un responsabile per la creazione di un prototipo di sensore in modo da valutare in seguito la possibilità di una produzione in serie. http://www.graphene-info.com/will-nokia-commercialize-graphene-based-optical-sensor-near-future
CitazioneNokia, which is known to be working on the R&D relating to optical sensors and has already patented a graphene-based photo detector in the past, published a job opening seeking "an expert in optoelectronics" that will be respnosible for developing graphene devices to create the basis for a range of optical sensor products. The ad also stresses the need for capabilities pertaining to fabrication of devices that are capable of volume production.
Citazione.... però per quel che ne so il Grafene ha una certa decadenza...
Probabilmente nello stato molecolare (grafite) perché ha tendenza a sfaldarsi ma a livello di singolo strato monoatomico (grafene), in soluzione di legante liquido, è stabilizzato dalle forze strutturali.
Scienziati polacchi hanno realizzato una macchina per realizzare fogli di grafene da 50x50cm. in 4 ore... è attualmente il dispositivo più efficiente esistente sul pianeta che si pensa verrà utilizzato per la produzione nel 2015. http://www.graphene-info.com/super-efficient-graphene-production-prototype-polish-scientists
Notare le date delle news nel sito: se togliamo i WE gli aggiornamenti sono giornalieri... la ricerca nel settore è in piena attività !
Il vostro computer è troppo lento? Niente paura! Nei prossimi "processori quantici" il grafene permetterà una mobilità degli elettroni ad una velocità prossima a quella della luce, capaci così di seguire una frequenza di clock dell'ordine del TeraHertz (1000 GigaHertz). http://www.graphene-info.com/graphene-diamond-combo-facilitate-ultra-fast-read-head-quantum-computers
Esaustivo filmato di presentazione del grafene (in italiano): https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=QTVSGR0ixno
PS) Ho trovato un altro articolo che mostra un primo lato negativo del sensore Nokia al grafene: per ora sembra che, contrariamente a quanto affermato in precedenza, produca troppo rumore e manchi di sensibilità ! Questo è il principale motivo per cui non abbiamo visto finora un primo esemplare adottato nei prodotti fotografici di questo marchio, ma Nokia continua la ricerca di una soluzione!
CitazioneBut for now, it seems, compared to advanced CMOS, Graphene sensors still lack enough photo responsiveness and generate too much noise for practical applications. So, that’s why it seems Nokia R&D is still working and we haven’t yet seen Graphene sensor out in devices.
Questa news di fine anno mi era sfuggita: https://billienrico.wordpress.com/2014/12/16/graphenano-graphene-polymeric-battery/
Questa invece mi fa un po' paura perché mi fa venire in mente "Terminator". http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/ricerca-stanziati-2-miliardi-per-progetti-grafene-e-supercomputer-umano/483319/
C'è anche un riconoscimento per l'applicazione ideata nell'ambito delle ricerche delle università di Cagliari e Sassari: http://www.meteoweb.eu/2014/02/i-vetri-potranno-autopulirsi-grazie-al-grafene-tutti-i-dettagli-della-scoperta-rivoluzionaria/265213/
All'inizio di questo topic avevo già citato il brevetto Nokia sul sensore al grafene ma non c'erano dati orientativi sulle prestazioni.
La "Nanyang Technological University" di Singapore ha già realizzato nel 2013 un sensore al grafene che è risultato possedere una sensibilità 1000 volte maggiore degli attuali CMOS con un consumo di energia 10 volte minore.
Data l'abbondanza e il basso costo di questo elemento e l'attuale facilità nel realizzare nanostrutture, i prossimi sensori al grafene saranno anche più economici e permetteranno sicuramente risoluzioni di 100Mpx su APSc conservando una notevole sensibilità .
http://media.ntu.edu.sg/NewsReleases/Pages/newsdetail.aspx?news=863947f9-972d-42d2-947f-3f437f6c3877
Certamente anche i prossimi processori (al grafene) manterranno, sull'incrementata mole di dati, i tempi di sviluppo attuali o anche inferiori.
speriamo presto, grazie Italo, tieni aggiornati.
e speriamo bene, ormai siamo a scarso di vere novità .....
Visto che la grafene e di struttura esagonale forse e la volta buona che riescano a fare anche i pixel esagonali col vantaggio che la griglia Bayer sarebbe assente del effetto aliasing (quindi non si debba usare complicati algoritmi per eliminare l'effetto) perché non sarebbe più necessario mettere due pixel dello stesso colore accanto (classico del Bayer con pixel quadrati) ma non solo, visto che sono molto più sensibili quindi teoreticamente si possono produrre pixel più piccoli quindi densità /risoluzioni maggiori delle attuale tecnologie forse riescano anche a fare un sensore che integra il binning hardware dei tre pixel colore, in teoria sarebbe in un singolo scatto la stessa cosa che fa la nuova pentax FF (oppure olympus mark2) con più scatti .
PS. Mi darete del pazzo che sto insistendo con i pixel esagonali pero se pensiamo bene sarebbero solo vantaggi. Inoltre e proprio la natura che ci impara, la struttura esagonale e meglio. Dove avete mai visto il favo delle api a struttura quadrata?
Qui andiano un po' OT...maaaaa...... :pau:
Di Grafene si parlava, vero?
http://www.electric-vehiclenews.com/2015/05/graphene-supercapacitor-equals-li-ion.html
Qualcuno missà che ha ragione.... :wow:
CitazioneDi Grafene si parlava, vero?
Si, quella notizia è proprio di ieri e l'avevo appena letta: di supercondensatori se ne fanno da decenni ma sono più critici e ingombranti (con fogli di alluminio tipo Domopak separati da un foglio isolante imbevuto di un liquido oleoso e arrotolati per formare un cilindro da cui escono due fili in contatto con le 2 armature).
Ricordo di aver regalato a mio figlio (circa 20 anni fa) un giocattolino con 4 ruote più corto di una penna USB la cui "batteria" si caricava collegandola per qualche secondo ad una pila da 1,5V e poi, depositando l'auto sul pavimento la potevi radiocomandare per più di 5 minuti.
Il condensatore è un accumulatore di cariche elettrostatiche la cui capacità dipende solo dalla superficie di 2 armature separate da un foglio isolante... la capacità è tanto maggiore quanto maggiore è la superficie delle armature e minore la distanza tra di loro, il tempo di carica/scarica dipende solo dal valore della corrente utilizzata.
A differenza della batteria, che usa un elettrolita chimico per generare corrente, il condensatore ideale è semplicemente un contenitore asciutto che può essere riempito e vuotato anche in tempi brevissimi e in teoria può essere caricato/scaricato indefinitamente.
La capacità dei condensatori si misura in Farad, ma per impieghi generali in elettronica si usano i sottomultipli picofarad (e-12), nanofarad (e-9) e microfarad (e-6). solo una trentina di anni fa sono entrati in commercio capacità di qualche Farad (valore di milioni di volte superiore), mentre ora con il grafene si potranno ottenere valori di capacità molto elevati con un ingombro/peso inferiori alle attuali batterie x auto elettriche.
Verrebbe da ridere... ma è una cosa seria! http://www.graphene-info.com/graphene-enhanced-condoms-research-receives-new-funding
Citazione..... allow for high heat transfer and improved sensitivity.
Qualcuno vuole proporsi come collaudatore sperimentale? ;)
...le solite notizie del C. :))
Ma dove stiamo arrivandooooo :azz:
:conf: :conf: :conf:
:con: :con: :con:
:ohi: :ohi: :ohi:
...
:cest:
;)
Peraltro ciò che è stato fatto col carbonio si può fare con altri elementi. Penso che vedremo un sacco di belle cose molto presto.
Ricercatori americani hanno trovato il modo di rallentare la velocità della luce di circa 300 volte utilizzando la struttura a nido d'ape del grafene, mentre la velocità degli elettroni nella stessa struttura può essere aumentata di un milione di volte.... quando la velocità della luce e quella degli elettroni diventano uguali si ottiene un "boom di luce" allo stesso modo del boom sonico di quando un aereo eguaglia la velocità del suono.
Si pensa che si possa utilizzare un dispositivo funzionante tra un anno o due.
Per i nostri figli la lentezza di sviluppo degli X3F in SPP sarà solo un ricordo! ;)
http://www.graphene-info.com/graphene-make-chips-million-times-faster
(http://www.graphene-info.com/files/graphene/Graphene-faster-chips-MIT-img_assist-400x247.jpg)