Pomeriggio umido e piovoso di agosto, Roma, Gnam.
Vagavo nel museo guardando per guardare e forse fotografare. Improvvisamente da una finestra la vedo. E' la mia Musa, penso.
Le chiedo "Io ti cerco nel Museo e tu ti infratti nel giardino?"
"Misero, cosa volevi fotografare dentro il museo con il tuo Foveon100Iso che se li alzi si ammoscia la resa?"
"Hai ragione, eppure qualcosa mi è quasi riuscita..."
"Illuso, guardale al 300% le foto fatte negli interni poi mi dici... pure con quelle vibrazioni lamellari..."
"va be', fotografo te e non se ne parli più"
Poi sparì
(PS: per chi ci capita date un'occhiata all'esposizione di tal Bruno Conte, idee niente male tutte giocate nell'incrocio tra titolo e opera).
:si: :si: :si: :si: :si: :si:
Bella e poetica. Ero lì, nei secoli precedenti, e sono stato rapito, sequestrato. Ora vivo con la sua immagine. :si: :si: :si:
Beato Agostino, qual è il tuo nome? Può essere Agostino? Saluti!
Eterea visione
preziosa occasione!
Che cercar l'emozione
è la nostra missione.
:si: :si: :si:
Grazie per l'apprezzamento (Joserri= Jose Ricardo, Clax, PP).
Agostino
volevo dire: JoséRicardo