La mia vita e quello che sono in uno scatto: compasso e pellicole, grafica e fotografia passando per l'architettura.
Uno scatto di cent'anni fa, quando si usava ancora il Grande Formato, si caricava una lastra, ci si nascondeva sotto il panno nero e, dopo numerosi e magici armeggi muovendo i dorsi, contorcendo ed allungando il soffietto, finalmente di scattava. Si dovevano attendere minimo 24 ore per vedere il risultato, il più delle volte restando a bocca aperta di fronte alla bellezza delle lastre 4x5" o 5x7".
Ho scritto "cent'anni fa" perché è quello che pensano i miei ospiti vedendo la Linhof in un angolo di casa mia, ma quella "stupenda fotocamera antica" era lo strumento più moderno ed evoluto prima del digitale e, per certe foto, lo è ancora.
Ora sta solo riposando dopo tanto lavoro, ma è pronta a tornare a fotografare se glielo chiedessi.
Ho provato a linkare la foto su FB, spero che funzioni e sia visibile per tutti.
(https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t31.0-8/21082891_283403022066967_1536066610751823513_o.jpg?_nc_cat=0&oh=8daf0e0e7dcb94c4d03cf5c9edfa2aba&oe=5BF86A7E)
Bellissima, Rino, davvero ottima! 8)
Mi viene solo il dubbio se la scritta trasversale "copyright" possa far parte della fotografia, perché... boh, non so perché, potrebbe essere una sorta di tua "firma" davvero originale... :con:
Molto molto ben costruita.
Io non ho mai avuto esperienza con il grande formato, mi sono limitato sl 6x6 con Rollei e Pentacon Six.
Ricordo ancora l'attesa della pellicola sviluppata tanto che stavo per comprare una digitale con il display rotto per "simulare" la magia dello sviluppo.
Se sbagliavi lo sapevi a posteriori e ti bruciava ma ne facevi tesoro perché avevi buttato via pellicola e immagini.
Bella
Citazione di: Sardosono il Sabato, 25 Agosto 2018, 22:53:59
Bellissima, Rino, davvero ottima! 8)
Mi viene solo il dubbio se la scritta trasversale "copyright" possa far parte della fotografia, perché... boh, non so perché, potrebbe essere una sorta di tua "firma" davvero originale... :con:
Grazie Antonello, è una foto a cui sono molto affezionato per il suo significato e, guardando la grande diapositiva originale, trovo semplicemente splendidi i tono scuri dei rullini che hanno tutte le sfumature necessarie per restituire un grande senso di tridimensionalità . Una foto decisamente critica come esposizione visto che si passa da un eccesso all'altro e le alte luci del compasso sono sul filo del rasoio.
Capisco che la scritta "copyright" al centro possa essere fastidiosa e di solito la metto piccola in un angolo, ma questa foto è di grandi dimensioni anche sul web e, tagliando i bordi, l'eventuale ladro avrebbe avuto tra le mani una foto di dimensioni più che sufficienti per qualsiasi scopo. Le foto, una volta messe su internet sono facilmente rubabili da chiunque, ma il problema non è il singolo che la usa come sfondo per il suo profilo di Facebook, ma quelli che hanno realizzato interi siti copiando pari pari gli articoli di Nadir. Come puoi facilmente verificare, i primi 10 anni di Nadir non hanno alcun copyright sulle foto, ma dopo che trovai in rete un clone del mio sito zeppo di pubblicità e, fatta la denuncia alla Polizia Postale, stavo passando io per ladro, ho iniziato ad aggiungere firme, copyright e filigrane alle foto. Questo non fermerà del tutto i disonesti, è vero, ma almeno gli renderà la vita più difficile e, nel caso di dover arrivare a denuncia, facilitare il compito a me. Quando andai alla Polizia Postale c'era mia moglie presente e rimase allibita di fronte alla scenetta che sembrava tratta da un film comico di serie C.
Citazione di: Ginni il Domenica, 26 Agosto 2018, 00:13:57
Molto molto ben costruita.
Io non ho mai avuto esperienza con il grande formato, mi sono limitato sl 6x6 con Rollei e Pentacon Six.
Grazie Ginni. Il grande formato, a parte la bellezza dovuta alle dimensioni della pellicola, era magico grazie ai corpi mobili che permettevano di fare cose incredibili a partire dal controllo totale della profondità di campo, ma per me, fotografo di architettura, il movimento più importante era il decentramento.
No, è più che bella: è una foto sacra.
Citazione di: pacific palisades il Lunedì, 27 Agosto 2018, 00:31:31
No, è più che bella: è una foto sacra.
WOW! Grazie, la mia Linhof sta facendo i salti di gioia e fa le pernacchie alla Sigma. Credo di doverle insegnare l'educazione! ;)
Citazione di: Rino il Domenica, 26 Agosto 2018, 09:48:43
Citazione di: Ginni il Domenica, 26 Agosto 2018, 00:13:57
Molto molto ben costruita.
Io non ho mai avuto esperienza con il grande formato, mi sono limitato sl 6x6 con Rollei e Pentacon Six.
Grazie Ginni. Il grande formato, a parte la bellezza dovuta alle dimensioni della pellicola, era magico grazie ai corpi mobili che permettevano di fare cose incredibili a partire dal controllo totale della profondità di campo, ma per me, fotografo di architettura, il movimento più importante era il decentramento.
Le ottiche decentrabili sono essenziali per le foto di paesaggi.
Su apsc esistono anelli macro che permettono di decentrare ottiche full frame con poche decine di euro ci si puó togliere lo sfizio.
Citazione di: Ginni il Lunedì, 27 Agosto 2018, 12:42:47
Le ottiche decentrabili sono essenziali per le foto di paesaggi.
Su apsc esistono anelli macro che permettono di decentrare ottiche full frame con poche decine di euro ci si puó togliere lo sfizio.
Immagino che, per questioni di tiraggio, questo possa avvenire solo su corpi mirrorless APS-C o formati inferiori, ma resterebbe lo svantaggio di perdere la focale reale. Per intenderci, il mio 18mm sul FF, diventerebbe un 27mm decentrabile sull'APS-C e potrei ottenere la stessa immagine ritagliando la foto a pieno formato. Tornando in casa Sigma, ora che mi ci hai fatto pensare, usando il Sigma 18-35 Art sulla Sigma sd Quattro H senza crop, la focale di 18mm diventa equivalente ad un 24mm, ma potrei anche considerarlo un 27mm decentrabile ritagliando la foto nel formato APS-C dove e come voglio io! ;)
Purtroppo non si è più abituati (almeno io) al bello dell'analogico soprattutto il grande formato...Sicchè sarebbe necessaria un "rieducazione" all'immagine analogica che possa mitigare l'overdose di digitale.
Molto bella. La resa del metallo e dei neri è fantastica.
Citazione di: andrea948 il Lunedì, 27 Agosto 2018, 15:23:42
Purtroppo non si è più abituati (almeno io) al bello dell'analogico soprattutto il grande formato...Sicchè sarebbe necessaria un "rieducazione" all'immagine analogica che possa mitigare l'overdose di digitale.
Ho una certa età ed ho fotografato più in analogico che in digitale: l'analogico fa parte del mio DNA, il digitale è arrivato dopo per cui continuo a pensare e fotografare come con la pellicola la qual cosa a volte è un vantaggio ed a volte è un limite.