Vi propongo la stessa foto, una è un jpeg diretto e l'altra Raw con trattamento in SPP per migliorare, con il controllo tonale a bande/fasce, il contrasto locale.
Colgo l'occasione per chiedere a chi fotografa in Jpeg + Raw: come impostate il controllo di contrasto di default sulla camera (quello che ha tre icone con una s): base, parzialmente ridotto, ridotto (è ovvio che agisca sul solo jpeg...).
[Appena Leica mi regala la nuova Leica Foveon vedrete che salto di qualità ]
Ignorate le ultime due, per problemi di rete ne ha incluse in eccesso
Citazione di: *** EDIT by ADMIN ***
Ok, ho rimosso i due doppioni inutili. ;)
Chi scatta RAW+JPEG in genere lo fa per una delle seguenti ragioni (o anche entrambe):
A) per poter scorrere e selezionare gli scatti celermente (perché il caricamento dei jpeg è molto più veloce del RAW)
B) perché se l'esposizione è risultata ottimale si può usare direttamente il jpeg, altrimenti si lavora il RAW
Tuttavia il caso B si suddivide in due "filosofie" differenti e incompatibili:
B1) il jpeg deve poter essere usato senza interventi di post-produzione, altrimenti tanto vale passare dal RAW;
oppure
B2) un minimo di post-produzione è inevitabile e quindi anche qualche piccolo intervento sul jpeg ci può stare, purché non sia invasivo della distribuzione delle luci (detto in altri termini: fin quando non sia necessario estrarre maggiore informazione dal RAW, per esempio per correggere di oltre 1/2 stop una esposizione non ottimale).
Nel caso B1 il contrasto deve ovviamente essere lasciato a zero, al fine di non richiedere interventi in post-produzione.
Nel caso B2, invece, conviene sempre scattare col contrasto impostato al minimo, in modo da trasferire nel JPEG la massima quantità di informazione possibile (maggiore è il contrasto e minore è l'informazione registrata, e viceversa). In sede di post-produzione procederemo quindi a sollevare al giusto grado il contrasto generale (sarebbe sempre meglio evitare - fin quando possibile - di usare il controllo del contrasto): il modo migliore per regolarlo consiste nel modificare il gamma, ossia usando il cursore centrale dell'istogramma, dopo aver prima aggiustato eventualmente i punti di bianco e di nero (se necessario).
Grazie, io sono B1
Ho postato queste due foto solo per un parere sul lavoro fatto in Spp, non perché le ritenessi dei capolavori. In stampa la differenza si nota a vantaggio della seconda.
:si: :si: :si:
A me la scalinata e il grande uovo lasciato dallo struzzo cosmico piacciono. Poi si mi pare si veda che è più meglio la seconda da stampare.
Di fatto quell'uovo è interpretato come raffigurazione della volta celeste: si vedono delle punteggiature a rappresentare gli astri (fonte: Lilliu, La civiltà dei sardi, dal neolitico all'età dei nuraghi).
Ti dirò di più: al suo cospetto il tubo della SD Q4 ha iniziato a vibrare (saprà fare altrettanto il futuro moncone L? Dubito)