Sensore a "bicchierini" variabili... per una "raccolta" o meglio "computo" migliore delle informazioni
Trovate l'articolo QUI (https://www.fotografidigitali.it/news/un-sensore-che-non-brucia-piu-le-alte-luci-ecco-il-primo-passo-con-il-cmos-auto-reset_84926.html)
Sembra che i "bicchierini" siano fissi ma, appena un pixel satura si svuota e il suo contenuto memorizzato, poi parte una nuova esposizione che viene sommata a quella precedente e ripetuta tante volte finché non risultano differenze di cariche accumulate tra tutti i pixel precedentemente saturati (dettagli leggibili nelle alte luci).
Ovviamente la scala dell'istogramma risultante sarà tutt'altro che lineare.
Tempo al tempo, prima che questa tecnologia venga realmente utilizzata e possa essere quindi messa a frutto passeranno anni.
L'idea è buona, ma lo intendo un po come "cercare di sistemare l'uovo di colombo su di un piedistallo" aggirando il fatto che l'uovo ha questa forma... come dire... a uovo!
Un sensore a bicchierini è certamente ottimo per le ombre (https://cortmic.myblog.it/veneto-ombra/) :)
Si, l'idea è quella! :P