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FOVEON => Immagini => Discussione aperta da: OneFromRM il Sabato, 28 Dicembre 2019, 16:57:19

Titolo: Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: OneFromRM il Sabato, 28 Dicembre 2019, 16:57:19
Dalla miracolosa DP2 Merrill uno scatto di una delle statue di marmo del Foro Italico - Stadio Pietrangeli.
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: clax il Sabato, 28 Dicembre 2019, 19:22:53
Niente male.  :si:
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: edecapitani il Sabato, 28 Dicembre 2019, 19:35:09
 :si:
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: Italo il Sabato, 28 Dicembre 2019, 22:18:40
Come bn lo vedo un po' slavato.  ::)  O:-)
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: OneFromRM il Sabato, 28 Dicembre 2019, 22:27:10
Citazione di: Italo il Sabato, 28 Dicembre 2019, 22:18:40
Come bn lo vedo un po' slavato.  ::)  O:-)

Il file è nato per la stampa (60x40). Difficile farsi un'idea esatta nella versione "francobollata" da 1024x683 :)
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: Rino il Domenica, 29 Dicembre 2019, 12:57:31
Citazione di: OneFromRM il Sabato, 28 Dicembre 2019, 22:27:10
Citazione di: Italo il Sabato, 28 Dicembre 2019, 22:18:40
Come bn lo vedo un po' slavato.  ::)  O:-)

Il file è nato per la stampa (60x40). Difficile farsi un'idea esatta nella versione "francobollata" da 1024x683 :)

Le dimensioni sono più che sufficienti per apprezzare l'immagine e la qualità dello scatto (in ogni caso facciamo sempre un atto di fiducia sulla qualità effettiva delle foto altrimenti dovremmo postare sempre e solo file non compressi alla risoluzione originale, ma servono solo nel caso si voglia dimostrare/mostrare qualcosa di tecnico e non l'immagine).
Però, proprio per questo motivo (la condivisione dell'immagine), non capisco perché pubblicare una versione troppo slavata perché preparata per la stampa anziché una versione giusta per essere apprezzata sui monitor (con tutti i limiti del caso).
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: Marco_M il Domenica, 29 Dicembre 2019, 22:57:38
Bella inquadratura, complici anche le nuvole che dialogano bene con la figura, mi pare.

Da "non stampatore" chiedo: al fine di mandare in stampa è quindi necessario attenuare i livelli/contrasto?
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: pacific palisades il Lunedì, 30 Dicembre 2019, 05:41:45
Citazione di: Marco_M il Domenica, 29 Dicembre 2019, 22:57:38
Da "non stampatore" chiedo: al fine di mandare in stampa è quindi necessario attenuare i livelli/contrasto?

Non credo che OneFromRM volesse dire che ha prodotto un'immagine 'slavata' perché é destinata alla stampa, ma che è percepita slavata perché il file è stato ridotto.

In realtà la sensazione di 'slavato' ha una spiegazione nell'istogramma perché mancano i neri e i bianchi, è come se tu disegnando a matita rinunciassi sia a spingere la punta per ottenere segni scuri, sia a tracciare segni leggerissimi quasi al limite del bianco. L'osservazione critica di Italo è riferita al bianco e nero, perché ha una sua peculiarità nel rappresentare il mondo, una sua grammatica che in fondo è simile a quella di una matita. Quindi l'immagine può funzionare meglio se i pixel sono distribuiti su tutto l'arco che va dal nero al bianco. Questa distribuzione se non l'hai ottenuta in ripresa puoi ottenerla manipolando l'immagine con un programma.

Secondo me la stampa in bianco e nero generalmente è più efficace se si usano tutte le possibilità di segno della tua 'matita'. E se proprio si vuole contrarre è meglio farlo portando tutto verso gli estremi del nero e del bianco (anche uno solo) piuttosto che utilizzare solo i grigi. (Comunque bisogna pensare che non esiste 'il bianco e nero'  ma esistono 'i bianchi e neri' perché le possibilità -chiamiamole così- 'stilistiche' nell'ambito bianco e nero sono vastissime: per esempio un bn di Majoli primo periodo è diversissimo dalle sue ultime ricerche e entrambi sono diversissimi da un bn di Jacopo Benassi.)

Per il colore è diverso perché ha una vocazione a riprodurre la percezione effettiva delle cose, quindi se tu fotografi per esempio un oggetto nella nebbia devi (se ritieni che la realtà possieda una sua poesia, un significato in sè) lasciarlo 'slavato'. Il colore poi ha un'altra caratteristica molto più complessa: la luminosità non è data soltanto da quanto chiaro e scuro c'è nel colore, ma anche dalla relazione tra i colori - c'è un libro molto bello su questo tema del pittore Josef Albers intitolato Interazioni del colore.
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: OneFromRM il Lunedì, 30 Dicembre 2019, 07:43:39
Citazione di: pacific palisades il Lunedì, 30 Dicembre 2019, 05:41:45
Citazione di: Marco_M il Domenica, 29 Dicembre 2019, 22:57:38
Da "non stampatore" chiedo: al fine di mandare in stampa è quindi necessario attenuare i livelli/contrasto?

Non credo che OneFromRM volesse dire che ha prodotto un'immagine 'slavata' perché é destinata alla stampa, ma che è percepita slavata perché il file è stato ridotto.

In realtà la sensazione di 'slavato' ha una spiegazione nell'istogramma perché mancano i neri e i bianchi, è come se tu disegnando a matita rinunciassi sia a spingere la punta per ottenere segni scuri, sia a tracciare segni leggerissimi quasi al limite del bianco. L'osservazione critica di Italo è riferita al bianco e nero, perché ha una sua peculiarità nel rappresentare il mondo, una sua grammatica che in fondo è simile a quella di una matita. Quindi l'immagine può funzionare meglio se i pixel sono distribuiti su tutto l'arco che va dal nero al bianco. Questa distribuzione se non l'hai ottenuta in ripresa puoi ottenerla manipolando l'immagine con un programma.

Secondo me la stampa in bianco e nero generalmente è più efficace se si usano tutte le possibilità di segno della tua 'matita'. E se proprio si vuole contrarre è meglio farlo portando tutto verso gli estremi del nero e del bianco (anche uno solo) piuttosto che utilizzare solo i grigi. (Comunque bisogna pensare che non esiste 'il bianco e nero'  ma esistono 'i bianchi e neri' perché le possibilità -chiamiamole così- 'stilistiche' nell'ambito bianco e nero sono vastissime: per esempio un bn di Majoli primo periodo è diversissimo dalle sue ultime ricerche e entrambi sono diversissimi da un bn di Jacopo Benassi.)

Per il colore è diverso perché ha una vocazione a riprodurre la percezione effettiva delle cose, quindi se tu fotografi per esempio un oggetto nella nebbia devi (se ritieni che la realtà possieda una sua poesia, un significato in sè) lasciarlo 'slavato'. Il colore poi ha un'altra caratteristica molto più complessa: la luminosità non è data soltanto da quanto chiaro e scuro c'è nel colore, ma anche dalla relazione tra i colori - c'è un libro molto bello su questo tema del pittore Josef Albers intitolato Interazioni del colore.

Ciao Italo, le tue sono osservazioni molto pertinenti e profonde. Certamente il fascino del bianco e nero nasce proprio dalla essenzialità che la riduzione cromatica comporta. Nella grammatica del b&n, tuttavia, ho spesso visto la tentazione all'esasperazione del contrasto. Al volere cioè (in alcune circostanze) quasi mettere "i neri contro i bianchi". In questo caso la scelta è diversa, indotta dalla vocazione "olimpica" dell'immagine. Oltre a ciò, ed è la ragione per cui mi richiamavo al formato non ridotto e compresso, nella versione a dimensione reale si apprezza di più ciò che particolarmente amo nella Merill: la matericità, la grana marmorea, il dettaglio della polvere. Una scelta cromatica più contrastata fa acquistare in "drammaticità" alla figura, ma ne consuma la sottigliezza. Naturalmente stiamo parlando di gusti, e quindi ogni punto di vista è assolutamente lecito e tutte le osservazioni sono ugualmente apprezzate!
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: Italo il Lunedì, 30 Dicembre 2019, 10:19:39
CitazioneCiao Italo, le tue sono osservazioni molto pertinenti e profonde.,,,,
Ciao OneFromRM.
Purtroppo, le mie osservazioni non sono quasi mai così "profonde" come quelle di Andrea (pacific palisades).
Anch'io cercavo un'alta riproduzione del dettaglio in tutte le immagini, sia a colori che in bn, ma poi mi sono accorto che nelle seconde è molto più importante l'impatto emotivo dato dalla drammaticità dei toni.
Ovviamente, questo punto di vista non può essere imposto ma, forse, si rivelerà nel tempo frequentando maggiormente l'ambiente artistico bn.  ;)
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: pacific palisades il Lunedì, 30 Dicembre 2019, 11:18:22
Le differenze tra me e Italo sono principalmente due.
Lui è verde con le orecchie a punta, a me manca una parte del cranio quindi non riesco a indossare berrette di lana.
La seconda differenza è più difficile, provo a dirla con una similitudine: io sto a Italo come la forza di gravità sta alla forza elettromagnetica. Quindi, mentre io vorrei fare pensieroni che attirano inesorabilmente verso il nucleo del pianeta terra, Italo con una semplice calamita attacca bigliettini sulla porta del frigorifero senza che precipitino verso il nucleo del pianeta terra.

(Non ho mai visto la sua porta del frigorifero, ma potrebbe esserci scritto: Lascia parlare la realtà, oltre a Ricorda di comprare caffé e olio.)
Titolo: Re:Foro Italico 04 (DP2 Merrill)
Inserito da: Rino il Lunedì, 30 Dicembre 2019, 11:55:13
Citazione di: Marco_M il Domenica, 29 Dicembre 2019, 22:57:38
Bella inquadratura, complici anche le nuvole che dialogano bene con la figura, mi pare.

Da "non stampatore" chiedo: al fine di mandare in stampa è quindi necessario attenuare i livelli/contrasto?

Se hai un buon monitor ben calibrato, se sai cosa ottenere e se il laboratorio o la stampante fanno il loro dovere, abbiamo combattuto per decenni per il WYSIWYG che significa "What You See Is What You Get" e le cose sono senz'altro migliorate rispetto a 20 anni fa, non peggiorate.
Facendo stampare le mie foto (a colori ed in bianconero) a SAAL Digital, ho postprodotto e salvato le foto esattamente come le volevo io e come le vedevo sul mio monitor. SAAL Digital raccomanda, per risultati perfetti, di salvare le foto usando i loro profili colore: io l'ho fatto ed ho ottenuto stampe perfette, praticamente identiche a ciò che vedevo sul mio monitor (la perfezione non esiste ed è impossibile vista la differenza dei supporti). Anche quando faccio stampare libri, manifesti, cartelloni ed altro, basta salvare le foto coi profili da loro suggeriti che, soprattutto se in CMYK, appaiono slavati sul monitor, ma - appunto - si parte dalla foto giusta e si passa alla stampa, salvandone una copia con il profilo giusto per quel laboratorio.

Una foto vale mille parole: quando servono mille parole per giustificare una foto e diecimila citazioni per renderla interessante, qualcosa non funziona.