Direttamente da Gotham, apre a Roma la succursale italiana della Batcaverna.
Dovendo attribuire una copertura, la spacciano per sede INAIL.
(https://photos.smugmug.com/Test-Sigma/20200307-Prati-Sigma-SD1-18-35-f18-Art/i-JxpTFjK/0/0d1d6565/X2/SDIM0472-denoise-X2.jpg)
https://enricomartina.smugmug.com/Test-Sigma/20200307-Prati-Sigma-SD1-18-35-f18-Art/i-JxpTFjK/A (https://enricomartina.smugmug.com/Test-Sigma/20200307-Prati-Sigma-SD1-18-35-f18-Art/i-JxpTFjK/A)
Bel colpo d'occhio: però meritava, proprio per l'intento batmaniano, una simmetria perfetta o una asimmetria ben percepibile (un di sguincio).
Secondo me.
Sarebbe bellissima una serie di fotografie sulle architetture più brutte di Roma, che ovviamente è una riflessione profonda sul nostro rapporto col paesaggio, tutto questo potresti trasformarlo in photozine.
Quello che però non capisco e un po' rimprovero anche a Agostino è chiamiamolo così il distanziamento sociale delle fotografie ^-^, cioè quando si guarda qualcosa non lo si guarda mai una sola volta, il guardare è fatto di approssimazioni (è come il cammino della scienza in fondo), c'è una microstoria nel guardare un oggetto, c'è per esempio l'avvicinamento, il momento in cui incontriamo qualcosa nel paesaggio, e poi appunto per approssimazioni riusciamo finalmente a vedere. Personalmente sono un guardone, vorrei la microstoria.