Mi sono imbattuto in questo articolo attratto dalla fotografia: mi piaceva come con le alte luci un po' sforate e le ombre in ombra fossero in equilibrio, dando una sensazione di interno/protezione.
Poi ho letto l'articolo e ho pensato se non dovremmo essere più sintonizzati sul mondo e di come una buona fotografia (in questo caso non esibisce dolore ma serenità , protezione) può aprire una porta di conoscenza.
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/congo-schiavi-cobalto
Ti invito a cambiare il titolo. C'è già chi si occupa di Propaganda e seminare il terrore.
Articolo demenziale. Il covid non c'entra nulla. Serve a sostenere i pazzi dell'elettrico. Non ho tempo e voglia di discutere sull'argomento. Le batterie al Litio necessitano del Rarissimo Cobalto. Oltre il 60% si trova nel SOLO Congo. Ora è il covid che depreda le risorse in Africa sfruttando gli schiavi, è il covid che ci fa scoprire che usano i bambini. Roba da matti.
Ho modificato il titolo d'accordo con Notomb.
Il problema del cobalto e delle batterie è già conosciuto, ma se oggi si parla solo di covid forse hanno pensato di rilanciare così il tema.
L'articolo dice che nel 2013-2017 il 65-80% di bambini (e bambine? il linguaggio sessista non giova all'informazione) lavoravano nelle miniere, e la pandemia aggrava o rischia di aggravare la situazione.
L'unico appunto è che questa descrizione si basa su 'stime UNICEF' che sarebbe bene fossero linkate o almeno circostanziate.
Quindi era una situazione orribile ancora più orribile oggi, che perlomeno io non conoscevo, perche come tutt* vivo in una comfort-zone sociale e psicologica.
Non so se ricordate ma nella sezione fotografi avevo postato Alice Seeley Harris che è stata suo malgrado una delle più grandi reporter al mondo, aveva agito nel Congo belga.
http://forum.foveon.it/index.php?topic=6416.0 (http://forum.foveon.it/index.php?topic=6416.0)