DP1Q
Allegata una mia versione con "luci / ombre auto" e "colore auto" in PS.
Mah penso che non sia una caratteristica delle Quattro ma di chi propone le foto.
Questa mattina mi piaceva il tono drammatico e allora c'è molto nero!
CitazioneMah penso che non sia una caratteristica delle Quattro ma di chi propone le foto.
Certamente! Sono io che mi sono sbagliato pensando che fosse uno scatto di Eros con una Q. :-[
Ho poi cancellato la frase del malinteso.
Tranquillo Italo, anzi il fatto che un mio scatto possa anche essere lontanamente confuso con uno di Eros è una soddisfazione! :D
CitazioneTranquillo Italo, anzi il fatto che un mio scatto possa anche essere lontanamente confuso con uno di Eros è una soddisfazione! :D
... mi fai morire :D :D :D
Questo è un ottimo scatto :si:
Il TOP è il mix delle due foto, la parte superiore di Francesco, la parte sottostante di Italo compreso il fogliame autunnale ;)
Non è vero che in una giornata "grigia" si vedano più scure le zone in ombra, anzi, il contrario! Non dimentichiamo che l'occhio ha il "diaframma" automatico per cui con cielo grigio (basso contrasto) la pupilla si allarga, così "legge" di più le ombre offrendo una visione a contrasto molto basso.
Ma, fotograficamente, la condizione estetica appena descritta non è accettata dal gusto comune per cui, in sviluppo, viene preferito il ripristino del contrasto tipico di una giornata soleggiata, con il tipico aspetto insolitamente "magico" tanto gradito.... tra l'altro, l'aumento di contrasto incrementa indirettamente la saturazione (contrasto di colore).
Citazione di: Italo il Domenica, 25 Ottobre 2020, 10:28:52
... la condizione estetica appena descritta non è accettata dal gusto comune per cui, in sviluppo, viene preferito ...
Più in generale questa preziosa osservazione di Italo suggerisce che la
nostra percezione del mondo esterno, se si vuole essere accurati, dovrebbe essere considerata una
percezione sociale, quindi per vedere davvero le cose per quel che sono occorre pensare ai condizionamenti che inevitabilmente subiamo.
Penso che ognuno di noi quando scatta, è perchè intrinsecamente ha visto qualcosa di interessante che ha solleticato il suo occhio, un occhio libero da condizionamenti, in parole povere, ha guardato nel monitor o nel mirino della sua fotocamera, gli è piaciuto ciò che ha visto, ha fatto "click" ed ha portato a casa la fotografia :)
Come dice Italo, partendo dal presupposto che la fotocamera non sa vedere come il nostro occhio, se uno vuol farsi condizionare dal jpg, e a lui sta bene, dedicherà il suo tempo a fare altro, ma se il risultato del jpg non corrisponde a ciò che ha visto, ammesso e concesso abbia voglia di riprodurre ciò che è rimasto nel suo ricordo, inizierà a sviluppare il raw.
In conclusione, penso che il jpg sia il condizionamento che subiamo, del resto è un preset, è un filtro che non abbiamo creato noi, il raw invece è la libertà ... ed è ciò che da sfogo alla nostra libertà creativa ^-^ :D
Francamente nelle immagini sviluppate dal raw che vedo in giro, trovo un sacco, ma proprio un sacco di pittorialismo. Non che il pittorialismo sia una cosa sbagliata, ci sono un sacco di capolavori fotografici pittorialisti (lo stesso Ghirri era consapevole di esserci molto vicino con le bellissime immagini di Versailles). Però è un ambito che va un po' oltre la fotografia.
Purtroppo per agire sulle immagini consapevolmente serve una competenza enorme che in Italia avranno una manciata di persone e per loro è un lavoro. Il resto è trattamento pittorialista.
Comunque una cosa è certa, la fotografia non è un rapporto a due tra fotografante e soggetto, ma è un rapporto a tre perché nella capa del fotografante ci sono inevitabilmente un sacco di stereotipi visivi che hanno origine sociale.
Il pittorialismo non va oltre la fotografia anzi...
https://www.treccani.it/enciclopedia/pittorialismo/
ce ne saranno anche pochi degni di saper sviluppare coerentemente un raw, nulla toglie però ai comuni mortali possesori di fotocamere digitali di girovagare a riprendere ciò che piace, di imitare gli stereotipi visivi sociali, di divertirsi a strapazzare un file finchè se ne avrà voglia, quello che conta è il risultato finale che deve esteticamente corrispondere al suo gusto personale.
Per quanto mi riguarda, benvenga il pittorialismo :D e benvengano i fotografanti, è con lo che voglio confrontarmi, non ho velleità artistiche ;)
Grazie ai fotografanti, negli ultimi anni, i costruttori hanno sviluppato nuove tecnologie, sono nati i forum di discussione e condivisione ecc ecc ed è giusto così, la fotografia è diventata accessibile a tutti :si:
Il fotografo, l'artista, è quello che crea opere d'arte anche se si mette a fotografare con un ferro da stiro :si:
Son loro ormai che si contano con le dita delle mani :cry:
PS
hai notato nel suo sito quanto fa pagare per i workshop e i corsi di post produzione il Sig.Mallamaci :con:
Citazione di: Eros Penatti il Domenica, 25 Ottobre 2020, 00:18:15
... mi fai morire :D :D :D
Questo è un ottimo scatto :si:
Il TOP è il mix delle due foto, la parte superiore di Francesco, la parte sottostante di Italo compreso il fogliame autunnale ;)
Grazie Eros.
Inserendomi nel discorso che state portando avanti dico il perché dello scatto.
Guardando il paesaggio che poi ho ritratto ho notato due cose, i bei colori dell'autunno nelle piante e i bei riflessi dell'acqua.
La foto è un Jpeg. Uso il Jpeg perché non ho ambizioni perfezionistiche e sinceramente la fase che mi interessa di più è quella di composizione. Sono perfettamente cosciente dei pregi del Raw, ma in una foto perfettamente esposta per le mie esigenze diventano marginali.
La foto a dir la verità scaricata sul computer era piuttosto piatta e grigia, ma il mio occhio aveva visto i colori molto belli del paesaggio che nel Jpeg uscito dalla fotocamera erano sopiti. Perciò ho sostanzialmente aumentato il contrasto per avere qualcosa più vicino non alla realtà ma a quello che io avevo visto.
Citazione di: Eros Penatti il Lunedì, 26 Ottobre 2020, 16:57:30
Il pittorialismo non va oltre la fotografia anzi...
https://www.treccani.it/enciclopedia/pittorialismo/
ce ne saranno anche pochi degni di saper sviluppare coerentemente un raw, nulla toglie però ai comuni mortali possesori di fotocamere digitali di girovagare a riprendere ciò che piace, di imitare gli stereotipi visivi sociali, di divertirsi a strapazzare un file finchè se ne avrà voglia, quello che conta è il risultato finale che deve esteticamente corrispondere al suo gusto personale.
Per quanto mi riguarda, benvenga il pittorialismo :D e benvengano i fotografanti, è con lo che voglio confrontarmi, non ho velleità artistiche ;)
Grazie ai fotografanti, negli ultimi anni, i costruttori hanno sviluppato nuove tecnologie, sono nati i forum di discussione e condivisione ecc ecc ed è giusto così, la fotografia è diventata accessibile a tutti :si:
Il fotografo, l'artista, è quello che crea opere d'arte anche se si mette a fotografare con un ferro da stiro :si:
Son loro ormai che si contano con le dita delle mani :cry:
PS
hai notato nel suo sito quanto fa pagare per i workshop e i corsi di post produzione il Sig.Mallamaci :con:
Aspe' si sono prodotte due incomprensioni.
- Da come usi 'fotografante' sembra che tu lo abbia inteso come sminuente. Ho usato la parola 'fotografante' solo perché avevo bisogno di una parola che non avesse una marcatura maschile o femminile. La lingua italiana diffonde sessismo a dismisura e io da questa cosa vorrei levarmi. 'Fotografante' non è la migliore soluzione possibile ma quella mi è venuta, e si può attribuire a Salgado come a Nan Goldin come a qualsiasi fotoamatrice e fotoamatore. Per il futuro ne cercherò una migliore. L'importante è capire che include tutt* a prescindere dalla bravura.
- Non credo che il problema dello sviluppo di un raw sia la 'coerenza' ma la 'consapevolezza' di quel che si sta facendo. Perché non è certo obbligatorio che lo sviluppo sia coerente con la scena reale, sono scelte che si fanno. Per fare un esempio Giovanni Gastel produce spesso e volentieri bellissimi ritratti che non sono coerenti con la percezione. Ma è una scelta soltanto se si ha consapevolezza di quel che si fa. Quindi avere davanti una potente interfaccia che permette qualsiasi cosa secondo me è un'illusione di libertà , è come se ci mettessero nella cabina di pilotaggio di un Boeing dicendoci: siete liberi di fare quel che volete. Sì ok bello giocare con tasti e leve, ma quanto tempo passa prima dello schianto? :))
Il
cammino della consapevolezza o arte marziale dell'
Ishiki DÅ (l'ho inventata or ora) ha tre direttrici:
- leggere la propria percezione
- conoscere profondamente i programmi che si usano
- conoscere profondamente il linguaggio della fotografia attraverso lo studio di autrici e autori.
Per giorni, per anni.
Quindi il mio consiglio spassionato è: iscrivetevi alla Palestra Cobra Kai di Rimini dove Sensei Italo vi farà dare la cera e togliere la cera nel parcheggio vicino alla stazione. Per giorni, per anni prima di scattare la prima fotografia.
https://youtu.be/HyrFRhimIKE
:))
P.S. Non costa tanto il corso di Post-produzione di Mallamaci, sono 34 euro a lezione. Tieni conto che è un mostro coi programmi, è un bravissimo fotografo e ha una cultura ottima sulla fotografia contemporanea, la conosce e ama davvero, non è di quelli che fanno gli youtuber spiegando un autore in dieci minuti, dicendo corbellerie e non affrontando mai la ricerca contemporanea. Tra l'altro è docente anche della Leica Akademie Italy.
CitazioneQuindi il mio consiglio spassionato è: iscrivetevi alla Palestra Cobra Kai di Rimini dove Sensei Italo vi farà dare la cera e togliere la cera nel parcheggio vicino alla stazione.
:)) L'ho visto quel film.... in una scena c'è il maestro che, per molto tempo, sta come "seduto" con un solo piede su un palo di 10cm di diametro per affinare l'equilibrio del corpo.
Andrea,
evidentemente abbiamo frainteso entrambi, ma è la seconda volta in pochi giorni che mi passa davanti la parola “fotografanteâ€, oggi poi abbinata anche al termine “pittoralismo†::)
La prima volta, in modo sprezzante in questa discussione sullo juza forum, dove i bianconeristi possessori del teutonico oggetto, si beavano ed autocelebravano la loro arte come se solo loro fossero i detentori della verità assoluta
https://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3738390&show=8
Se me lo consenti, il mio Ishiki DŠè :
- passeggiare con la fotocamere dentro la natura, meglio se in compagnia di cari amici
- studiare le potenti interfacce bevendomi una Storica Nera ; una Secolo se mi sento in vena creativa
- fotografare per me stesso ; a volte condividere il risultato per ottenere bastonate o gratificazioni sincere
- aggiornare la mia mostra casalinga
PS (I)
Italo gode di tutta la mia stima, non lo conosco personalmente ma ho avuto modo di leggere alcuni suoi “saggi†interventi qua e su altri forum, abbiamo ancora molto da imparare da Lui ;)
PS(II)
Bravo il fotografo Mallamaci, ma preferisco il fotografante Salgado sopra tutti gli artisti che hai citato, Genesi è il più bel racconto fotografico che ho apprezzato fin'ora :si:
… secondo solo all’opera “Venezia" del Penati Eros :D :D :D
CitazioneLa foto a dir la verità scaricata sul computer era piuttosto piatta e grigia, ma il mio occhio aveva visto i colori molto belli del paesaggio che nel Jpeg uscito dalla fotocamera erano sopiti. Perciò ho sostanzialmente aumentato il contrasto per avere qualcosa più vicino non alla realtà ma a quello che io avevo visto.
Hai fatto la cosa giusta Francesco, la fotocamera non ha saputo fare di meglio, solo tu ricordavi la scena, ti sei fermato quando hai allineato visone e memoria, Italo ha aggiunto un po' di pathos, un po' di presenza scenografica :si:
Citazione di: Eros Penatti il Lunedì, 26 Ottobre 2020, 23:10:59
termine “pittoralismoâ€
Il pittorialismo fa parte della storia della fotografia, ma con due significati.
Il primo riguarda l'esordio della fotografia, il pittorialismo risolveva un problema che può sembrare banale ma non lo è affatto: che cosa è degno di essere fotografato?
Ecco all'esordio non si aveva idea delle potenzialità della fotografia come strumento nuovo per rendere visibili aspetti del mondo normalmente non considerati o invisibilizzati. Quindi per dare dignità alla fotografia ci si è rivolti ai soggetti e ai modi della pittura. Talvolta i risultati sono belli però la peculiarità della fotografia, quella di riprendere realisticamente il mondo esterno, ossia un realismo percettivo, ovviamente era depotenziata.
Poi c'è un pittorialismo più contemporaneo in cui i soggetti sono affrancati dalla tradizione pittorica, per esempio si scopre il reportage, però i modi restano quelli della pittura, cioè si interviene sulla struttura percettiva dell'immagine. Se vuoi si potrebbe chiamare, anzi credo sia una buona idea chiamarlo così: autorialismo.
Quindi riprendendo l'esempio precedente abbiamo un reportage diciamo percettivamente 'neutro', e un reportage autoriale dove si lavorano le immagini destinato soprattutto alle gallerie d'arte.
Parlo di direzioni, non sono giudizi estetici. Trovo magnifica gran parte della produzione 'autoriale' di tante fotografe e fotografi. Consapevolezza delle direzioni, tutto qui.
Citazione di: Eros Penatti il Lunedì, 26 Ottobre 2020, 23:19:53
... Italo ha aggiunto un po' di pathos, un po' di presenza scenografica :si:
Secondo me Italo ha tolto l'eccesso di nero, certo facendolo con le impostazioni automatiche l'intervento è un po' radicale, ma credo avesse l'intenzione di riportare l'immagine alla percezione coerente con la realtà , non di spettacolarizzarla.
Italo viene da un mondo in cui il colore era una enorme difficile conquista tecnologica: l'accuratezza del colore e di ciò che implica, il contrasto la luminosità eccetera. E' chiaro che per lui l'accuratezza è un valore ed è contento del digitale in quanto è più facile ottenere precisione. Il mondo attuale invece trova l'accuratezza banale ed esige filtri, trattamenti eccetera.
Dunque, Francesco condivide una sua fotografia, non è molto soddisfatto di ciò che la fotocamera ha riprodotto, ricordava un'altra scena quel giorno :-\
Cosa avrebbe dovuto fare....
- ritornare sul posto e ripetere lo scatto
- autoflagellarsi perchè ha sbagliato la foto
- sostituire la fotocamera
- cestinare lo scatto
Italo corregge automaticamente la scena, ma non era li, però gli mostra che in effetti si può recuperare questo scatto e lo fa diventare più interessante :si:
Eros che commenta, si dimentica di scrivere che per il suo gusto personale, il mix delle interpretazioni sarebbe il giusto equilibrio
Ora, al netto dei gusti estetici che la nostra società subisce, al netto del pittorialismo, al netto della consapevolezza che i fotografanti e i comuni mortali non hanno quando muovono i cursori delle potenti interfacce tecnologiche, cosa avrebbe consigliato Andrea a Francesco ?
Sono convinto che è molto complicato rispondere perchè è una foto che Andrea probabilmente non avrebbe scattato e non se la sente sua, ma Francesco, con tutto quello che Andrea ha scritto in questo post, cosa farà in futuro ?
Spero vivamente non smetta di fotografare, o peggio ancora modifichi la sua percezione verso la fotografia ( ed il suo gusto estetico ), che ribadisco essere per molti, un bellissimo passatempo, uno svago e fonte di creatività ...
CitazioneIl mondo attuale invece trova l'accuratezza banale ed esige filtri, trattamenti eccetera.
....e non sappiamo ancora cosa ci riserverà il futuro :))
spulciando qua e la in rete mi sono imbattutto in un bel articolo che spiega del Pittorialismo :
https://www.nadir.it/crea/PITTORIALISMO/pittorialismo.htm
- Diciamola così, a me la foto piace. Non sempre le mie foto mi piacciono, anzi.
- Mi piace sia la mia versione "drammatica" che quella di Italo meno caricaturale.
- Quando fotografo paesaggi è per riportare in qualche modo la bellezza della natura, anche se in maniera inadeguata, sia a causa dei limiti del mezzo che del fotografante!
Mi sovviene questo bel filmato del solito Damiano:
https://www.youtube.com/watch?v=rW2bxVCYJUQ
in particolare quando declina proprio sulla fotografia paesaggistica in cui dice parafrasando a parole mie, ciò che lui parafrasa di Bresson: che fotografare è osservare quel che è il contenuto e che eseguire la fotografia è rendere questo contenuto che ci ha colpito.
- Riguardo al trattamento che cerco di riservare alle immagini dipende da quanto detto nel punto precedente, enfatizza la mia percezione, sarà pittorializzata? Boh.
Comunque l'unico intervento che ha subito l'immagine è quello dell'aumento del contrasto, agendo sui livelli tonali, che come ben ricorda Italo può provocare una saturazione della scena rispetto a quanto ripreso dalla fotocamera se non viene compensata. Cosa che non è né negativa né positiva in se.
Citazione di: Eros Penatti il Martedì, 27 Ottobre 2020, 14:08:27
... cosa avrebbe consigliato Andrea a Francesco ?
Sono convinto che è molto complicato rispondere perchè è una foto che Andrea probabilmente non avrebbe scattato e non se la sente sua, ma Francesco, con tutto quello che Andrea ha scritto in questo post, cosa farà in futuro ?
Spero vivamente non smetta di fotografare, o peggio ancora modifichi la sua percezione verso la fotografia (ed il suo gusto estetico ), che ribadisco essere per molti, un bellissimo passatempo, uno svago e fonte di creatività ...
Andrea fa fatica in generale a dare consigli perché si rende conto di essere una specie di marziano, con una ideologia ferrea su ciò che vorrebbe ricavare da una fotografia, è forse un progetto completamente folle quindi non vorrebbe mai essere seguito in questa follia.
Andrea trova questa fotografia di Hobbit molto bella, una delle più belle che lui ha pubblicato, perché possiede un suo racconto che sta nella curva del fiume, nella sua scomparsa, nei volumi della vegetazione sulle sponde, nella luce azzurra, quindi delicata - la luce dorata è bellissima ma anche quella azzurra. Non posso dire nulla del colore perché nell'immagine non è desaturato ma diciamo sparisce soffocato dal nero. C'è un po' troppo contrasto, un po' troppo nero. Che cosa fa questo nero? da un lato da un 'mood' (come si dice oggi) all'immagine e la semplifica perché toglie, e come molti dicono per avere buone immagini bisogna togliere. Però il nero eccessivo incide sul racconto che dicevo sopra, su tutte quelle delicatezze che l'immagine contiene. Insomma Andrea non ne fa nemmeno una questione di fedeltà al reale, ma di fedeltà al racconto. E siccome il racconto non è altro che la lettura del paesaggio proveniente da un'anima, si tratta di essere fedeli alla propria anima. Basta contrastarla un po' meno.
CitazioneAndrea trova questa fotografia di Hobbit molto bella, una delle più belle che lui ha pubblicato, perché possiede un suo racconto....
Completamente d'accordo :si: è un ottimo scatto ;)
Scherziamo un po': ;)
Citazione di: Eros Penatti il Martedì, 27 Ottobre 2020, 14:08:27
..
spulciando qua e la in rete mi sono imbattutto in un bel articolo che spiega del Pittorialismo:
https://www.nadir.it/crea/PITTORIALISMO/pittorialismo.htm
Ed io che ero convinto che per "pittorialismo" si intendesse lo scatto come sarebbe stato rappresentato da un artista del pennello (pittore)...
a questo link trovate vari scatti pittorialistici (almeno come l'ho inteso fino ad ora :) )
https://www.juzaphoto.com/me.php?pg=270627&l=it
Il termine mi ha ricordato un aneddoto di parecchi anni fa :D
Durante la naia, a San Giorgio a Cremano, arrivò il maresciallo e chiese se ci fossero dei "pittori" tra le reclute :wow:
Il mio compagno di branda, romanaccio :)), che dipingeva acquerelli sulle bancarelle di Piazza Navona, si offrì volontario spiegando quanto fosse bravo, pensando di creare qualche "affresco" nella mensa ufficiali ::)
Invece no :D :D il "pittore" scelto, dovette sobbarcarsi l'onere di imbiancare quattro camerate :D :D gli fecero usare una pittura bianca slavata che non bastarono quattro giorni di duro lavoro per coprire anni e anni di non curanza delle pareti :D :D
Siccome c'è pennello e pennello :)) anch'io all'inizio, in quanto utilizzatore dei pennelli di PS, mi son sentito tirato in ballo :)) :D :))
Modalità OT
ONCitazione di: Eros Penatti il Mercoledì, 28 Ottobre 2020, 22:39:09
Il termine mi ha ricordato un aneddoto di parecchi anni fa :D
Durante la naia, a San Giorgio a Cremano (...)
Teletrasmissioni?
Modalità OT
OFF
CitazioneDurante la naia, a San Giorgio a Cremano....
Se hai fatto la naia non sei più un ragazzino... anch'io ci sono stato nel 1960 per il corso da marconista dopo il CAR a Fossano (in provincia di Torino).
CitazioneItalo corregge automaticamente la scena, ma non era li, però gli mostra che in effetti si può recuperare questo scatto e lo fa diventare più interessante
Quando vedo un'immagine che non mi convince, prima di tutto provo le correzioni automatiche che ritengo più opportune poi, solo se queste non mi soddisfano, agisco manualmente.
CitazioneTeletrasmissioni?
CitazioneSe hai fatto la naia non sei più un ragazzino... anch'io ci sono stato nel 1960
Si si teletrasmissioni, Caserma Cavalleri :)) ho 55 anni Italo, feci il corso di telescriventista nel 1984 ;)
Bellissimi ricordi, bellissimo periodo, mi piacerebbe rivisitare quella struttura :)