.
Dichiarando guerra alla fotografia decorativa subirai il cherem del novantanove percento dei fotoamatori e dell'ottanta percento dei professionisti.
Devo dire che sono abbastanza stupito (anche della fotografia del toro).
Tolte le polemiche, in queste foto mi piace la luce, ma non vedo un soggetto, almeno a me non è chiaro.
Cioè cosa si voleva fotografare? Il palazzo, il giardino, il vaso?
Ad esempio se il soggetto fosse stato il palazzo in nessuna delle due foto riesco ad apprezzarlo.
Sembrerebbero delle foto nelle quali si ritrae una o più persone con degli elementi retrostanti, solo che mancano le persone!
Per Andrea: sei stupito perché decorative o perché non lo sono??
Per Hobbit: sì, non avevo in testa soggetti ma riprodurre il piacere della luce, l'effetto sulle superfici, i suoi colori (anche modificati da come il sensore registra le temperature)
Ops ho modificato/completato il mio messaggio e poi ho visto la tua risposta.
Grazie per il chiarimento.
La luce è bella! :si:
Direi che non sono decorative. A prima vista è straniante la (apparente) casualità della ripresa. Ma non è casualità , è ascolto del mondo. L'ascolto è un'attitudine. Quando si ascolta una persona, ci si dispone, si apre la soglia, non sappiamo quel che arriverà altrimenti non è ascolto. La fotografia invece è vista come produzione e postproduzione che sono l'opposto dell'ascolto, c'è una forte aspettativa di decorazione: il colore, la linea prospettica, la narrazione anedottica, la spettacolarizzazione, cose così.
Sono sempre stupito da chi si stacca dalle aspettative comuni.
Lo straniante è categoria che apprezzo perché svela qualcosa dove sembra non esserci .
Il problema è non finire nella stramberia che è solo deformazione.
Proviamoci
Se resti in quell'attitudine di ascolto eviti la stramberia, devi guardare fuori, il mondo, invece se ci chiude dentro di se è stramberia assicurata.
La "foto del Toro" citata qui mi piace molto di più di queste, in quella c'é una storia in queste non ci trovo nulla.
Ginni, capisco. Neanche io ci trovo nulla se non quello che ho detto poco sopra.
Ritengo queste foto di nessuna importanza.
Spero di aver condiviso (= fatto provare) il piacere di quella luce autunnale.
Sulla prima foto intravedo delle forme geometriche disegnate dalla luce ;)
... quasi quasi prende interesse in bw :)
Finora tre cherem, però una volta erano più tosti, per la foto del palo avevi, anzi avevamo rischiato la lapidazione fotoamatoriale :D
Dimenticavo una cosa, tempo fa Agostino, avevi pubblicato due immagini di una struttura fatiscente mi pare fosse sulla tiburtina che era stata anche oggetto di sgombero. Bene, nel suo secondo film come regista Gipi "Il ragazzo più felice del mondo" ha girato una scena proprio dove sei andato tu a fotografare.
Chi è Gipi?
E poi: meglio lapidati che impalati, a proposito di pali!
Chi è Gipi???
Ma è uno dei più grandi fumettisti di tutti i tempi! Gianni Pacinotti in arte Gipi.
https://m.youtube.com/watch?v=IilYP7WMtyk&list=PL4kCniAdIMC4uqGUc2ZFhl3PnoobwaKMV&index=6 (https://m.youtube.com/watch?v=IilYP7WMtyk&list=PL4kCniAdIMC4uqGUc2ZFhl3PnoobwaKMV&index=6)
A me la seconda piace moltissimo, per forme e contrasto di colori. La prima mi piace ma mi piacerebbe di più senza il filo di cielo in alto
La mia considerazione non voleva essere una messa al bando, solo un po' di onestà intellettuale, dico quando una foto mi piace e dico quando una foto non mi piace.... se reputo l'autore, una persona che non se 'la leghi al dito" o non si offenda.
Ma non mi sono offeso!
Ben venga ogni commento.
Citazione di: Ginni il Lunedì, 23 Novembre 2020, 00:22:13
La mia considerazione non voleva essere una messa al bando
:D
Ginni scherzo, chiaro che non è un cherem - è curioso poi che il cherem oggi è (spero temporaneamente) norma nelle interazioni sociali, perché non è altro che una regola di distanziamento sociale, in un certo senso potremmo dire che viviamo nel tempo del cherem generalizzato.
Comunque, la fotografia come il resto dell'esistenza si distingue in 'giochi', cioè in attività con proprie regole.
C'è il gioco del paesaggio fine-art, il gioco del paesaggio reale, il gioco della street-photography, il gioco del documentarismo, il gioco della fotografia come pensiero, il gioco del ritratto iconico, il gioco del ritratto candido, il gioco della ricerca di linguaggio, il gioco del pittorialismo, il gioco della gara tecnologica, il gioco della fotografia come recupero della propria memoria, il gioco della fotografia come emozione immediata, eccetera.
Questi giochi creano mondi separati, ognun* frequenta quelli che gli garbano e in un certo senso - cosa normale - mette al bando gli altri. Per esempio io ho messo al bando in modo intransigente paesaggio fine-art, gara tecnologica, pittorialismo... insomma messo al bando nel senso che non li frequento perché non mi emozionano.
Io sono per il gioco tecnologico.
MACCHINA CON 3000 COMANDI OPTIONAL, METALLO CHE POI FACCIA UNA FOTO E' UN DI PIU'.
Forse la mia macchina digitale ideale non dovrebbe avere neppure un display e io non postprodurrei nulla!!!
Insomma ritorniamo all'equivalente dell'analocico senza rullino. O:-) 8)
Citazione di: agostino il Domenica, 22 Novembre 2020, 07:05:11
.
Bella interpretazione Agostino :si: :si: :si:
"Con poche parole" e "in poche parole" ci hai mostrato "l'inchiostro" autunnale... :)
Ma a questo punto Lookdido di che fazione è? :D
Citazione di: pacific palisades il Lunedì, 23 Novembre 2020, 21:02:24
Ma a questo punto Lookdido di che fazione è? :D
:si: :si: :si:
Andrea ho esercitato il "libero arbitrio" ed ho optato per la "libera luce in libero stato"!!! :) ^-^ :D
PS
Mi è piaciuta la scelta di Agostino di legittimare come soggetto "la Luce"... questa ci fa divertire, applicare, fantasticare, eloquire, ecc. e mai, nessuno -quasi- mai, dedica ad essa uno scatto!
Ciao a tutti,
devo dire che le vostre elucubrazioni sulle immagini esposte sono sempre molto creative, interessanti, fervide: aprono scenari imprevisti e imprevedibili, tanto da fare passare in secondo piano proprio le immagini di cui si parla, e questa considerazione vorrebbe essere un complimento a voi tutti e al contenitore nel quale ci muoviamo, non una critica alle immagini, non mi permetterei!
Voglio solo dire che è estremamente stimolante trovare dei punti di vista che possono essere lontanissimi e discordanti ma che, esposti con garbo e intelligenza, aiutano ad aprire e non a chiudere scenari!
Pertanto mi trovo completamente d'accordo sia con chi ama avere l'ultimo giocattolo della tecnica, magari da tenere come una reflex senza pellicola (Ahi, la mia meravigliosa Nikon FM2, meccanica e manuale...), sia con chi non ama per niente i tecnicismi (siamo ancora alla FM2, ma anche alla superba Sigma SD Quattro H, praticamente nuda se paragonata a quasi tutte le fotocamere esistenti...).
Mi piace molto leggere le vostre poetiche argomentazioni...
Continuate così,
Andrea
Citazione di: GhostTrack il Martedì, 24 Novembre 2020, 08:13:17
Pertanto mi trovo completamente d'accordo sia con chi ama avere l'ultimo giocattolo della tecnica, magari da tenere come una reflex senza pellicola (Ahi, la mia meravigliosa Nikon FM2, meccanica e manuale...), sia con chi non ama per niente i tecnicismi (siamo ancora alla FM2, ma anche alla superba Sigma SD Quattro H, praticamente nuda se paragonata a quasi tutte le fotocamere esistenti...).
Mi piace molto leggere le vostre poetiche argomentazioni...
Continuate così,
Andrea
Come macchina spartana meglio una SD1 che una SD Quattro .... la SD1 praticamente non ha neppure l'autofocus :)) O:-) O:-)
La SDQ potremmo definirla una macchina ateniese più che spartana, perché nonostante sia essenziale non manca qualche piccola comodità che rende dolce la vita :si: