dopo tanto, un piccolo ricambio a fronte e retro di tutte le vostre discussioni così ricche di spunti, ricambio, non originale, economico, di facile reperibilità , rottamazione senza rimorsi
immagini più che fotografie, il mondo è così nella sua essenza profonda, l'ho osservato dietro i miei occhiali, me lo ricordo perfettamente, ho scattato tempo fa, sono certo di ricordarmi bene, me lo dicono tutti che ho una buona memoria fotografica, ho perdipiù sognato queste immagini tante volte, spero non avrete incubi
le intravedete da qui: http://photografeet.org/2020narrowvision.html (http://photografeet.org/2020narrowvision.html)
(con alcuni browsers lo svanimento non funziona, quindi meglio passare di qua:
http://photografeet.org/2020narrowvision_g.html (http://photografeet.org/2020narrowvision_g.html))
Ho "intravisto" solo un'immagine sulla sinistra col primo link, col secondo link non vedo nulla:
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The requested URL was not found on this server.
Citazione di: Italo il Mercoledì, 02 Dicembre 2020, 10:14:12
Ho "intravisto" solo un'immagine sulla sinistra col primo link, col secondo link non vedo nulla: CitazioneNot Found
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grazie Italo,
se non carico la pagina sul server ma la tengo solo in locale, difficile che ci si possa accedere, adesso anche la seconda è online
comunque se intravedi un'immagine anche con il primo link dovresti poter vedere anche le altre, puoi usare la freccia dx (o sx) della tastiera o schiacciare con il mouse su quelle (intenzionalmente) poco visibili a dx e sx centro schermo
molti browsers supportano anche una visione a schermo pieno, per entrare in questa modalità basta schiacciare "carriage return"
scusate il sito è fatto soprattutto per gli amici e conoscenti, è artigianale e traballante
grazie ancora
ciao
--Claudio
:si: :si: :si: :si: Ho visto la serie sul cellulare e mi è piaciuta tantissimo, quindi appena posso me la guardo al computer
Claudio, come la rivoluzione per Marx, è una talpa, ogni tanto salta fuori con un nuovo lungo progetto.
Quelli precedenti rappresentavano un camminatore (fuori dal frame, intuito) e il mondo minerale che lo circonda.
Ditemi se non è rivoluzionario, nell'egemonia del paesaggio fine art, concentrarsi sulla relazione tra passi umani e mineralità .
Quest'ultimo progetto, contiene ancora il paesaggio ma frantumato, costringe il nostro cervello a riorganizzare ciò che vediamo simultaneamente (uno, due, tre 'nastri'), sviluppati verticalmente quando invece il paesaggio convenzionale è sempre stato orizzonte.
C'è sempre nei suoi progetti il gusto per l'informale e l'idea che vedere è un processo, quindi impone una sequenza di immagini, collocandosi in una posizione impossibile tra fotografia e cinema.
Interessante ;).
Molto interessante, complimenti per l'idea :si:
Forte! :si: :si: :si:
Bella idea e realizzazione. Me la immagino proiettata in un museo o in una mostra, da vedere con altre persone presenti
grazie di cuore a tutti...
@Agostino ed Eros (guardo sempre con piacere le tue foto, così eleganti, bilanciate, perfette (quasi troppo in alcuni casi))
In Chaos, per me uno dei capolavori assoluti della fotografia, Kouldeka fa largo uso di spettacolari trittici di foto panoramiche verticali... forse, ma la mia visione è ristretta, sono più insolite la segmentazione e la ricomposizione del paesaggio. I miei neuroni sfilacciati, la quantità di informazione li ha intricati per bene, partito da alcune migliaia di foto, dopo rigorosa selezione, me ne sono rimaste circa 500... ho passato mesi a cercare di conficcarle in mente per poter visualizzare e sognare tagli e accostamenti poi raffinati anche sulla base di luce e contrasto
@Andrea
talpa mi piace, lavoro sotterraneo, sporco... ma le talpe reali sono infinitamente superiori, in realtà , io pur con un obiettivo chiaro in mente, brancolo nel buio, nella più completa oscurità sbatto la testa ad ogni spostamento, almeno riuscissi a scavare in profondità , invece solo gramigna con "rizoma sotterraneo strisciante" ma in fondo superficiale
le tue "mini-recensioni" mi piacciono tanto, grazie, scovano sempre in profonditÃ
di solito, cammino, e con la coda dell'occhio, anche se non ho mai capito da che parte sta la coda, intuisco qualche cosa, e senza fermarmi, scatto e proseguo... seduto, nell'immobilità , davanti allo schermo, alcune volte non capisco più il mio intuito, sempre l'intuito possa essere comprenso, altre volte mi dico che c'è un tesoro immaginifico nascosto in quel luogo, parto a recuperarlo ma spesso non trovo più niente, altre volte non riesco nemmeno ad arrivarci... seguo altri incroci
per questa serie sono stato immobile, ben piantato, sguardo dritto abituato ai dettagli in cambiamento lento o repentino ed inaspettato, anche qui ho mancato, ma con più ossigeno in testa
non so se questa differenza l'hai sperimentata nel realizzare le tue serie dalla bicicletta o dalla finestra/balcone (io quando sono in bicicletta, ho la vista appannata, non riesco a scattare, specie in salita)
beh... rientro in galleria
ciao
--Claudio