"Compianto su Cristo morto", gruppo in terracotta (originariamente policroma),
Agostino de Fondulis, 1510 (?), attualmente collocato nella pieve di S. Martino a Palazzo Pignano (CR)
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Il "Compianto su Cristo morto", del plastificatore e architetto Agostino de Fondulis, oggi nella pieve di Palazzo Pignano, fu realizzato, probabilmente, per l'oratorio di S. Spirito a Crema.
Gruppi simili, formati da figure a grandezza pressoché naturale, prevalentemente in terracotta dipinta (anche se spesso la policromia è perduta) si diffusero tra Quattro e Cinquecento nel Nord Italia. Il più celebre è quello fortemente 'espressionista' di Niccolò dell'Arca in S. Maria della Vita a Bologna. L'Emilia e la Romagna ne sono ricchissime (Bologna, Modena, Reggio, Busseto, Imola, Lugo, Brisighella) e spiccano i nomi di Onofri e Mazzoni. Anche il territorio milanese ha i suoi notevoli esempi: in centro città ve ne è uno, anch'esso di Agostino de Fondulis, nel sacello di S. Satiro in via Torino e un altro, sempre attribuito al Fondulis, nella cripta di S. Sepolcro. Uno si trova nella chiesa dei Ss. Pietro e Biagio a Melgnano (i caragnon de San Peder). Allontanandosi gradualmente da Milano, sempre in Lombardia, se ne trovano a Palazzo Pignano, Soncino, Gandino, Medole; poi in Piemonte e in Veneto e persino a Napoli, dove il Mazzoni ne realizzò uno in Sant'Anna dei Lombardi. Queste opere riflettano una ricca letteratura, soprattutto francescana, hanno una evidente teatralità e anticipano i sacri monti.
Per quanto riguarda la mia foto, ho lasciato che la luce naturale del sole, così come in quel momento filtrava da una finestra della chiesa, mettesse in scena i diversi personaggi, in questo caso la Maddalena e la Madonna sostenuta dalle Marie, perché ai miei occhi questo sottolinea la teatralità dell'opera. Pochi minuti prima, mentre scattavo con Canon, il soggetto più illuminato era la Maddalena, il che rendeva ancora più drammatico il suo gesto. Mi piaceva anche l'idea che il corpo esanime di Cristo - l'unico privo di movimento - rimanesse completamente in ombra. Naturalmente ci sono luci molto alte e ombre profonde che attraversano i corpi, in alcuni casi in modo fastidioso.
Ho realizzato anche delle foto Canon con multiscatto, uniformando così l'illuminazione, e nel corso di altre visite scatti con i fari della chiesa accesi o con il sole più alto e una situazione di illuminazione del gruppo scultoreo più uniforme. Questa e le altre che fatto in questa circostanza, definite dalla luce esterna bassa e diretta, con personaggi in luce ed altri in ombra, sono le più difficili da gestire per me ma mi attirano.
Di questo scatto ho sviluppato diverse versioni, questo è il jpg in camera; ho fatto anche un sfd da un'angolatura diversa.
Mi piacerebbe sperimentare anche l'utilizzo di luci ausiliarie quando il sole è più alto e la luce non colpisce direttamente le statue ma è una tecnica di cui non ho alcuna esperienza e vorrei prima cominciare ad usarla in casa (chiederò consigli)
:si: :si: :si:
Ottimo scatto, ottima descrizione, chiamarla didascalia è offensivo.
Ci starebbe bene un BN.
Grazie Lorenzo. L'ho sviluppata anche in bn, che solitamente preferisco per questo soggetto ma qui voglie mettere tutte le difficoltÃ
Luce bellissima :si: :si: :si: :si:
Bella ed interessante.
Sapresti dirmi dove si trovano i gruppi dislocati in Piemonte??
Bella la foto e fantastica come sempre la tua nota. Grazie
Grazie a tutti!
Rispondo a Ginni.
Compianti in Piemonte
1. Alessandria, S. Maria del Castello, anonimo lombardo, terracotta, 1a metà XVI s.
2. Asti, Cattedrale S.M. Assunta, anonimo lombardo "Maestro del Compianto del Carmine di Brescia", terracotta, 1500-1502
3. Boccioleto (VC), Annunziata (oggi museo), anonimo valsesiano, legno, 1500-1520 ca.
4. Chivasso (TO), Collegiata S. Maria Assunta, anonimo scuola borgognona, terracotta, 2a metà XV sec.
5. Fontanetto Po (VC) autore ignoto, terracotta, XVI sec. , gruppo proveniente da Varallo Sesia.
6. Moncalieri (TO), chiesa di S. Maria della Scala, ignoto artista di area borgognona (?), terracotta, primo quarto del XV sec.
7. Novara, Musei civici, "Maestro di Casalbertrame", legno, ca. 1485-90
8. Novi Ligure (AL), chiesa della Maddalena, ignoto artista di area lombarda o emiliana, terracotta, metà del XVI sec.
9. Quarona (VC), chiesa parrocchiale di S. Antonio, Ignoto artista valsesiano ("Maestro di Casalbeltrame"?), legno, c.1485-90
10. Torino, Palazzo Madama, Museo civico d'arte antica, "Maestro di Santa Maria Maggiore" in Val Vigezzo (Domenico Merzagora ?)", legno, fine XV sec.
11. Tortona (AL), Pinacoteca, ignoto artista lombardo piemontese, terracotta, 1570-80
12. Varallo, (VC) Pinacoteca civica, Fratelli De Donati, legno, c. 1493
13. Vinovo (TO), chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo, ignoto artista di area lombarda (?), terracotta, XV sec.
Ne segnalo uno in Liguria:
Lucinasco (IM), Museo di Arte Sacra "Lazzaro Acquarone", artista ignoto, legno, fine del XV secolo
Ti ringrazio, ho visto sicuramente quello di Palazzo Madama, ma onestamente non me lo ricordo, il difetto dei musei con tanti pezzi che hai una visione generale ma alcuni opere "minori" se pur pregiate "passano" velocemente nella visita.
Quando si potrà uscire di casa magari avrò l'occasione di vedere qualche gruppo tra quelli segnalati.
Citazione di: edecapitani il Martedì, 16 Marzo 2021, 08:34:11
"Compianto su Cristo morto", gruppo in terracotta (originariamente policroma),
Agostino de Trasteveris
Bello il compianto (e molto belli i compianti in generale) e molto belle le riflessioni sulla luce, ma Agostino che c'entra? :con:
:rofl: :rofl: :rofl: :rofl:
Il soggetto merita un mix di luci ed ombre nette. In questa foto (a mio parere) stona la statua di destra con braccia aperte, dovrebbe avere le ombre tipo la statua di sinistra o essere in penombra.
In questo modo la luce rimane concentrata al centro, come in un palcoscenico.
Puoi fare una inquadratura più bassa, con il corpo disteso che occupa 1/3 della immagine inferiore sfocato con il fuoco sui soggetti di sfondo, o anche viceversa.
Ammesso si possa usare un flash, puoi usare un flash a slitta in modalità manuale, un colpetto di luce per una leggera schiarita ai lati della foto senza coprire la luce principale centrale, poi ci vorrebbe una gelatina per equiparare la luce, forse 1/3 CTO. In questo caso dovrai tagliare il corpo disteso che riceverebbe troppa luce per via della distanza.
I sintesi puoi sperimentare a volontà , il limite è la fantasia. Spesso in eventi ci troviamo (trovavamo) in 5 a fare le foto allo stesso soggetto. uscivano 5 foto diverse, ognuno a la sua interpretazione.
Citazione di: Rino il Mercoledì, 17 Marzo 2021, 12:24:20
ma Agostino che c'entra? :con:
Agostino ha vissuto molte vite, prima dell'invenzione del Foveon Q si chiamava Agostino De Fondulis, e siccome era già spiccatamente attratto dalla tridimensionalità , ma appunto il sensore prediletto non era ancora in commercio, diventò scultore. Per amore di verità aggiungo che la scelta di scolpire compianti era dettata unicamente dal mercato: lui avrebbe preferito scolpire giocatori di biribisso, ma nessun committente del tempo era interessato a gruppi scultorei di giocatori di biribisso.
Grazie Davide per i suggerimenti. Flash, gelatine... è uno dei passaggi della mia pratica fotografica su cui voglio cominciare a ragionare. Palazzo Pignano per me può essere una palestra perché è 20' di auto da casa mia (ccolore della zona permettendo). Un limite grosso la cancellata che circonda il gruppo e che impedisce alcuni punti di vista interessanti ma con un treppiede da tavolo e le dimensioni più contenute delle dp penso di poter fare qualcosa.
Citazione di: pacific palisades il Mercoledì, 17 Marzo 2021, 14:10:30
Citazione di: Rino il Mercoledì, 17 Marzo 2021, 12:24:20
ma Agostino che c'entra? :con:
Agostino ha vissuto molte vite, prima dell'invenzione del Foveon Q si chiamava Agostino De Fondulis, e siccome era già spiccatamente attratto dalla tridimensionalità , ma appunto il sensore prediletto non era ancora in commercio, diventò scultore. Per amore di verità aggiungo che la scelta di scolpire compianti era dettata unicamente dal mercato: lui avrebbe preferito scolpire giocatori di biribisso, ma nessun committente del tempo era interessato a gruppi scultorei di giocatori di biribisso.
:))
Foto e soggetto ricco di spunti
e riflessioni. Come al solito graditissimi
i tuoi commenti.
La maddalena è quella a destra?
(dovrei saperlo ma io "sono andato a squola il giovedi")
Grazie Clax!
Sì, la Maddalena è quella a destra