Storie di famiglia - sony a7r2 + Sigma Art 135 f1.8

Aperto da OneFromRM, Domenica, 19 Dicembre 2021, 15:46:44

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OneFromRM

Oggi con mia madre parlavamo di un episodio di quando aveva 17 anni, subito dopo la fine della guerra.
Era una famiglia di sette figli (mamma era la più grande), che ospitava tutta una serie di altri personaggi, col risultato che a casa c'erano, nei momenti di maggior traffico, fino a 20 persone.
Come entrassero tutte in quell'appartamento, ancora non capisco, ma erano tempi difficili e gli sfollati andavano accolti, questo era il credo della famiglia.
La fame però si sentiva, anche perché l'unico stipendio sicuro era quello di mio nonno, impiegato statale, e non c'era da scialare.
Un giorno viene recapitato al loro domicilio un grande pacco imballato nella juta, dagli Stati Uniti.
Nonno cade dalle nuvole, perché negli USA non c'è nessuno che lui conosca, e quindi pensa a un'omonimia, per cui esce e si reca da un suo conoscente per verificare se ne sa qualcosa e non ci sia magari qualcun altro col suo nome.
Nonna invece approfitta della sua assenza per aprire il pacco: ne escono vestiti (enormi, ma non importa, tutto si può adattare) e cibo, cioccolato, cose mai viste, e infine, e qui nonna scoppia a piangere per la felicità, caffè fresco, da tostare, caffè vero.
E in fondo al pacco c'è una lettera, scritta in dialetto procidano, l'isola di mio nonno.
Dice che lì negli Stati Uniti alcuni immigrati di Procida avevano saputo quanto erano difficili le cose per i loro parenti lontani, e si erano divisi le famiglie per aiutarle. A scrivere era un signore che aveva conosciuto mio nonno da giovane (nonno era orfano e non aveva una famiglia) e aveva pensato di poter fare una cosa utile perché, mamma ricorda ancora le parole, "avimme saputo che vi paccariate 'e fame".

E io vorrei che il mondo fosse sempre simile a questo.


https://photos.smugmug.com/20211219---Mamma-Sony-a7r2/i-WqgR9kK/0/d2538c69/X3/S7202588-X3.jpg

Rino

Bella storia che fa riflettere, il mondo dovrebbe essere così anche se il problema è a monte (non dovrebbero esserci le guerre), ma in ogni caso e qualunque sia il motivo, solidarietà.

agostino

  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

edecapitani

È una storia molto bella, mi ricorda tante storie raccontate dai miei genitori e anche il clima che io stesso ho visto in casa mia. Il bello dell'essere umani quando si è umani.
  • Enrico
     

notomb

Storie che erano abbastanza comuni all'epoca. Ora il massimo di visione dell'individuo è 2 metri quadri. I paesini dove tutti sapevano di tutti. Ora in una palazzina di 10 famiglie puoi morire e forse lo scoprono dopo 6 mesi. Si è soli in mezzo agli altri.
  • Davide
     

Joserri

Una storia commovente, soprattutto considerando come finisce un paese dopo una guerra (come nel 1939 in Spagna).

E meravigliosa foto, naturalmente.

aleicos

Bella foto e storia commovente, grazie di averli condivisi.

Met

Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

Donato56