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Filippo Cursore fotoamatore

Aperto da pacific palisades, Sabato, 27 Febbraio 2021, 14:04:19

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pacific palisades

Filippo Cursore non era sempre stato fotoamatore, lo diventò un giorno ascoltando Antonino Paraggi raccontare del suo difficile amore per la fotografia. Filippo restò tanto affascinato da comprare, qualche giorno dopo, una piccola macchina digitale. Filippo era uno smanettone, credeva che imparando i trucchi informatici avrebbe ottenuto fantastiche fotografie. Fantastiche in effetti erano perché i paesaggi sembravano marte in terraformazione, le persone sembravano marziani e le cose sembravano mai viste da occhio umano. Il 27 febbraio 2021 Filippo per la prima volta portò le sue fotografie a Antonino. Antonino svenne in salotto. Quando si riprese non disse nulla, si alzò, andò verso la libreria, guardò panoramicamente gli scaffali e tolse un libro intitolato: Hanna Arendt. Martin Heidegger. Lettere 1925-1957. Tornò col libro in mano da Filippo, che dopo lo svenimento e il rinvenimento di Antonino non aveva avuto più il coraggio di parlare. Antonino disse, Che ti credi la fotografia è una cosa seria!, aprì il libro a due terzi e lesse:

CitazioneHanna Arendt fotografò Martin Heidegger il 17 agosto 1967 con il suo apparecchio fotografico Minox. Le fotografie sono disposte qui in senso orario (a partire dalla foto 2 in alto a sinistra); della prima (al centro) esiste anche una copia in formato cartolina postale. Dopo aver ricevuto le copie Martin Heidegger scrisse: <<Grazie per le fotografie così ben riuscite, che testimoniano al tempo stesso momenti del nostro colloquio, invisibili nel visibile>>



OneFromRM

Bellissima storia e bellissimo incontro.

agostino

Heidegger e la Arendt è una storia controversa, lui ebbe simpatie naziste e si giocò ai dadi Husserl
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

pacific palisades

Vabe' ma uno che scrive Grazie per le fotografie così ben riuscite, che testimoniano al tempo stesso momenti del nostro colloquio, invisibili nel visibile non puoi pretendere che abbia anche l'abilità di capire la politica, aveva intuito il dominio della tecnica però. La Arendt in qualche modo nonostante tutto gli fu vicina per cinquant'anni.

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Su Leica Camera Italia, Toni Thorimbert ha riletto la storia di Antonino Paraggi, per chi vuole approfondire:

https://www.youtube.com/watch?v=lgHcpQsuRnU