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Sensori dimensioni e densità

Aperto da elerum, Martedì, 13 Dicembre 2016, 22:13:15

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elerum

Premetto che fino adesso ho provato personalmente la nonna (SD9 che ho tuttora) , la SD14, la SD15 e la SD1m (che ancora) e sono arrivato alla conclusione che: primo sensore crop factor 1.7 a bassa densità di pixel a 100 iso tempi lunghi completamente assente di rumore, SD14/15 stessa densità di pixel sui tempi lunghi un pocchino compare, ma proprio poco. Sulla SD1M tempi lunghi il rumore compare ma e accettabile. adesso tralasciando la "quattro liscia" e saltando direttamente alla Quattro H che ha la stessa densità di pixel/mm2della "liscia" vedo che con tempi già da 1/2 secondo il rumore e assai fastidioso (per me) . premettendo che vorrei dedicarmi un po' alla fotografia astronomica proprio col foveon, secondo Voi se raffreddo il sensore con una peltier (con tutti pro e contro) secondo Voi il rumore sarebbe minore? o e meglio non avventurarsi in tale impresa ?
  • Micky
     
IL FOVEON SCEGLIE LA PERSONA CON CUI STARE E NON LA PERSONA IL FOVEON

se Tu hai una mela ed io un altra mela e ce li scambiamo avremo sempre ognuno una mela invece se io ho un idea e Tu un altra idea e ce li scambiamo allora ognuno di noi avremo due idee
George Bernard Shaw


PS: Non sono un "Photographer" ma un artigiano della fotografia  ;)

conla

CRISigma :si:

elerum

Dentro  :)) scherzi a parte , lungo i anni di foveon ho racimolato pure due vecchie dp smontate  col problema del blocco obiettivo, una sono riuscito a ri-assemblare e si accende segnalando l'errore e se non ricordo male se proprio si vuole si può staccare completamente il sensore e portarlo al di fuori con una flat multi-filare perché sul foveon non e saldata la flat-cable ma c'è un spinotto (sui 20 pin a memoria) ed il apposito cavetto che porta sulla mainboard, il problema sarebbe l'otturatore in quanto incorporato nel obiettivo e la modifica del firmware per allungare posa B . Diventerebbe ovviamente una cosa ad uso esclusivo .
  • Micky
     
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PS: Non sono un "Photographer" ma un artigiano della fotografia  ;)

conla

CRISigma :si:

Italo

Citazione.... o e meglio non avventurarsi in tale impresa ?
Ho già avuto a che fare con le batterie Peltier 30 anni fa per il progetto di un "occhio" elettronico per l'inseguimento stellare ordinando le Peltier direttamente in fabbrica in America.
Prima di tutto bisogna conoscere il range di temperatura che il sensore può sopportare (a -10/-20°C il foveon funziona ancora o si spacca?).
Poi bisogna creare il vuoto nella camera del sensore per impedire la formazione di ghiaccio sul sensore.... infine bisogna riscaldare la finestra ottica per impedire l'appannamento del vetro.

Nel primo allegato si vedono le 2 micro batterie Peltier (10x10mm) che raffreddano un sensore con diodi a quadrante per il rilevamento della posizione stellare e i componenti di pre-amplificazione.

Nel secondo si vedono più chiaramente i componenti di pre-amplificazione e la piccola resistenza NTC incollata sul fotodiodo per il rilevamento/mantenimento di temperatura costante su di esso.

Nel terzo si vede l'intero sensore assemblato e pronto per entrare nella camera per la formazione del vuoto d'aria.
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

elerum

A basse temperature o la va o la spacca  :)) scherzo ; sul manuale dice che lavora tranquillamente fra 0 e 40â,,ƒ ed e specificato pure che possono presentarsi problemi di condensa e di fatto ho già messo in calcolo camera stagna per il sensore con la finestra d'ingresso riscaldata , per interno della camera stagna penso di appoggiarmi al azoto (facilmente reperibile) alla stessa pressione atmosferica anche perché il vuoto assoluto e mooooolto difficile da ottenere e mantenere. Invece per mantenere raffreddato il sensore pensavo di appoggiarmi con un dissipatore da processore per portatili e al posto della ventolina mettere la peltier con il suo dissipatore tutto accuratamente controllato elettronicamente per ottenere il miglior deltaT e mantenere una temperatura del sensore a 0â,,ƒ o al massimo -5 . Se poi a -5 "la spacca" cambio il sensore (visto che ne ho due uguali) e lavoro solo a 0â,,ƒ. Il problema più grosso sarà il firmware  :pau:
  • Micky
     
IL FOVEON SCEGLIE LA PERSONA CON CUI STARE E NON LA PERSONA IL FOVEON

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Italo

Nei sensori al silicio il rumore si dimezza ogni 6°C di riduzione in temperatura... con 20° in meno sul sensore si ottiene un rumore circa 10 volte inferiore.
In inverno si può evitare la Peltier impostando prima i dati di scatto ed il fuoco, poi si lascia la camera una mezz'ora in esterno sul treppiede pronta per lo scatto ed infine si accende e si scatta subito con tempi non più lunghi di 30sec.
Prima di riportarla in interni occorre metterla in un sacchetto di plastica con la minima quantità d'aria all'interno, riaprire poi il sacchetto solo dopo che la camera si sia riscaldata (dopo almeno una mezz'ora).
Questo metodo, per fotografare notturni, potrebbe essere più efficace con la versione Q per la maggiore dimensione del dissipatore interno.
  • Italo
     
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