CP+ 2026 Camera & Photo Imaging Show Le novità di SIGMA

Aperto da Rino, Venerdì, 06 Marzo 2026, 02:41:39

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Rino

Kazuto Yamaki, CEO di SIGMA, ha presentato sul palco del CP+ 2026 le novità dell'azienda ed i progetti per il futuro.

SIGMA al CP+ 2026 Kazuto Yamaki


Photo Courtesy Sigma ©

Il CP+ (Camera & Photo Imaging Show) è una delle più importanti fiere al mondo dedicate alla fotografia, al video e all'imaging digitale. Si svolge annualmente a Yokohama, in Giappone, solitamente tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Organizzato dalla Camera and Imaging Products Association (CIPA), l'evento è un punto di incontro fondamentale per l'industria fotografica globale.

Dopo una breve storia della sua famiglia, della nascita dell'azienda e dei motivi per cui scelse la ridente regione Aizu come sede, Kazuto Yamaki ha affrontato senza indugi l'argomento Foveon che sa essere nel cuore di tanti fotografi.

Purtroppo non ci sono novità se non che il progetto non è stato abbandonato: il Foveon Full Frame è ancora in fase di sviluppo e, anche se sono stati fatti progressi rispetto all'anno scorso, c'è ancora del rumore che non riescono a ridurre. Ci stanno lavorando e spera di poterlo presentare l'anno prossimo. Certo, il termine "spera" lascia ampi margini alla reale data di presentazione (per non parlare della realizzazione), ma - a mia volta - non posso che cercare di essere leggermente ottimista sulle sorti del Foveon.

SIGMA sta lavorando su alcuni nuovi prodotti tra cui il piccolo obiettivo supergrandangolare SIGMA 15/1.4 DC Contemporary (ricevuto in anteprima e già provato: vedi test su Nadir Magazine). Ottimo per foto notturne a mano libera e durante le occasioni familiari quando la spazio in casa o nel ristorante non è tanto.

Il SIGMA 15/1.4 DC C completa molto bene la gamma di obiettivi piccoli e leggeri insieme al 12, 23, 30 e 56 tutti F1.4 per fotocamere APS-C, prezzo contenuto e alta qualità.

Il nuovo SIGMA 35/1.4 DG Art è migliorato ed è più piccolo e leggero del modello attualmente in commercio. Anche di questo c'è una dettagliata presentazione - non ancora il test - su Nadir Magazine. L'AF è più veloce e non ha il problema del focus breathing nelle riprese video.

Per concludere con gli obiettivi ha parlato di quelli studiati appositamente per le riprese video, i Cinema Lens 28-45 e 28-105, di grande qualità, luminosi e con un AF veloce e preciso senza tentennamenti.

Sigma fp review © Rino Giardiello



SIGMA BF
Kazuto Yamaki ha parlato della SIGMA BF, fotocamera da lui fortemente voluta. Nel progettare la SIGMA BF, oltre al design compatto e minimalista, i progettisti hanno prestato grande attenzione alla resa del sensore e del firmware. Grazie a loro, la BF ha una resa apparentemente normale, ma usandola può sorprendere per quanto riesca a salvare nelle alte e basse luci. Usando la SIGMA BF ormai da tempo, non posso che confermarlo: la sua forza è nella resa, non nella velocità (niente affatto disprezzabile, sia ben chiaro). Qui il mio test approfondito.

Sul finale il CEO di SIGMA ha parlato della SIGMA Foundation, un pregevole progetto per sostenere attività artistiche e stampare libri.

Suo padre, prima di iniziare a realizzare obiettivi, aveva un campo di riso. Yamaki ha voluto rendergli omaggio facendone realizzare uno vicino alla fabbrica e, poiché non ama mangiare il riso, ha fatto la battuta che conta di ricavarne un po' di ottimo sakè.

L'intervento di Kazuto Yamaki, 47 minuti passati in fretta, si è concluso con questa frase: "L'importante è continuare anche se una cosa è piccola e spero che la nostra piccola cosa possa comunque avere un impatto, per quanto piccolo, sul mondo".




agostino

Quest'anno la Q compie dieci anni: ricordo quanto mi arrovellai a capire se valesse la pena prenderla, vista la mia insofferenza per la resa  fotografica del digitale (ti scrissi una mail, non ci si conosceva fatto salvo qualche scambio su Contax).
Alla fine la presi usata nel 2017, a un buon prezzo, e da allora ancora la uso con soddisfazione.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Rino

Citazione di: agostino il Sabato, 07 Marzo 2026, 11:36:15Quest'anno la Q compie dieci anni: ricordo quanto mi arrovellai a capire se valesse la pena prenderla, vista la mia insofferenza per la resa  fotografica del digitale (ti scrissi una mail, non ci si conosceva fatto salvo qualche scambio su Contax).
Alla fine la presi usata nel 2017, a un buon prezzo, e da allora ancora la uso con soddisfazione.

La SDQ è ancora una valida fotocamera e c'è di che divertirsi (e non solo). Ho ancora la dp0 e la dp2 che uso con piacere oltre alla SDQH che uso meno non tanto per la resa, ma per il fattore di crop: se uso le ottiche APS-C è tale e quale alla SDQ, se uso le ottiche FF per sfruttare il sensore di maggiori dimensioni, cambiano le lunghezze focali in maniera significativa e perdo i supergrandangolari.

EnricoBardellini

Non capisco perché accanirsi sul full frame foveon quando c'era un apsh valido, non era meglio riproporre una macchina con questo e un nuovo attacco L, ma ci serve veramente una full frame?
  • Enrico
     
fotocamere:
dp0 Quattro / dp2 Quattro
                  .

agostino

Oddio: entri in un Consorzio baionetta x Full Frame con progettazione di decine i nuovi obiettivi con tiraggio corto e poi proponi un Foveon che vanifica l'impresa?
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Rino

Citazione di: EnricoBardellini il Sabato, 07 Marzo 2026, 14:44:29Non capisco perché accanirsi sul full frame foveon quando c'era un apsh valido, non era meglio riproporre una macchina con questo e un nuovo attacco L, ma ci serve veramente una full frame?

Non ci serve un sensore FF ma, a parte una questione di immagine (FF = più grande = maggiore qualità anche se spesso oggi non si nota neanche nei confronti dell'APS-C) c'è una questione reale e pratica per le ottiche. Per sfruttare il sensore APS-H dovevo comprare costose, grandi e pesanti ottiche FF e non usarne la totale copertura. Al momento attuale non sarei contento di un Foveon APS-H e di dover croppare tutti gli obiettivi che posseggo e, per me, il problema sarebbe ancora maggiore perché uso molto i supergrandangolari. A suo tempo (per la SDQH) dovetti comprare il grande e pesantissimo Sigma 12-24 per pareggiare il campo inquadrato dal piccolo e leggero 10-20. Con un Foveon APS-H L-Mount il Sigma 14/1.4 che uso per le foto di architettura diventerebbe un (per me) inutile 21mm.

hobbit

Citazione di: Rino il Sabato, 07 Marzo 2026, 20:43:52Non ci serve un sensore FF ma, a parte una questione di immagine (FF = più grande = maggiore qualità anche se spesso oggi non si nota neanche nei confronti dell'APS-C) c'è una questione reale e pratica per le ottiche. Per sfruttare il sensore APS-H dovevo comprare costose, grandi e pesanti ottiche FF e non usarne la totale copertura. Al momento attuale non sarei contento di un Foveon APS-H e di dover croppare tutti gli obiettivi che posseggo e, per me, il problema sarebbe ancora maggiore perché uso molto i supergrandangolari. A suo tempo (per la SDQH) dovetti comprare il grande e pesantissimo Sigma 12-24 per pareggiare il campo inquadrato dal piccolo e leggero 10-20. Con un Foveon APS-H L-Mount il Sigma 14/1.4 che uso per le foto di architettura diventerebbe un (per me) inutile 21mm.
Però fino a quando non riescono a costruire un FF che non scaldi e che perciò non butti fuori rumore a valige potrebbero aggiornare le compatte mettendo un sensore Aps-C dentro il corpo della FP ad esempio con il fisso della DP2 ad esempio.
Francesco https://www.instagram.com/hobbitfrank/

La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione.
San Tommaso D'Aquino

Attualmente uso:
Fujifilm x-t2 con xf 18-55, xf 70-300, Viltrox 25mm, Viltrox 56mm e Godox 480

Rino

Citazione di: hobbit il Domenica, 08 Marzo 2026, 13:41:05Però fino a quando non riescono a costruire un FF che non scaldi e che perciò non butti fuori rumore a valige potrebbero aggiornare le compatte mettendo un sensore Aps-C dentro il corpo della FP ad esempio con il fisso della DP2 ad esempio.

Troppe fotocamere concorrenti nel settore fotocamere compatte Bayer APS-C e ottica fissa. Sigma cercherebbe di fare, come sempre, un prodotto di alta qualità e costerebbe troppo: la comprerebbero in pochi e molti appassionati aspetterebbero di trovarne un esemplare di seconda mano. Meglio puntare sulle ottiche e lasciar produrre i corpi agli altri che possono stargli dietro (vedi Sony).
Con l'ottica fissa ormai attirerebbe pochi nostalgici e farne 3-4 modelli con obiettivi di diversa lunghezza focale oggi sarebbe una follia. Le Sigma fp, fp L e BF potrebbero proseguire la loro vita con dei nuovi modelli (fp II, fp L II, BF II, BF III, BF IV... e via di seguito), ma come puoi vedere dalla storia di Sigma, non lo hanno mai fatto.

EnricoBardellini

Questo è senz'altro giusto, le potenzialita dell'attacco L vanno giustamente valorizzate con un sensore adeguato, però mi chiedo una macchina intermedia APSC potevano anche lasciarla in produzione. Oggi per una macchina con il foveon bisogna solo ricorrere all'usato. Ma mi hai già risposto.
  • Enrico
     
fotocamere:
dp0 Quattro / dp2 Quattro
                  .

agostino

Da quanto scrissero, il progetto Foveon Q si è chiuso con un certo numero di sensori fatti produrre su commissione. Poi hanno detto di aver puntato al FF, vero o falsa che sia unica direzione sensata.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Met

CitazioneLa botte è rimasta aperta troppo a lungo e la memoria è evaporata

È il titolo di un racconto di Harlan Ellison.
Lo cito per simpatia verso Rino, che apprezza il genere, ma soprattutto perché descrive piuttosto bene la sensazione che mi fa oggi il Foveon full frame: un vino promesso da anni, lasciato a respirare così a lungo che nel frattempo è diventato quasi un concetto filosofico.

Sia chiaro: trovo assolutamente sensato che, con le splendide ottiche Sigma L-Mount pensate per il pieno formato, si punti finalmente a un sensore FF invece che a un APS-C o a un APS-H.
Il full frame ha una sua logica ottica molto semplice: profondità di campo più gestibile, sfocati più larghi, bokeh più cremosi. Tutte cose che fanno piacere all'occhio e all'ego. Almeno per me.

Poi però bisogna dirsi anche qualche verità un po' meno romantica.

Se scatti da f/5.6 in su, un APS-C fa già il suo mestiere senza chiedere scusa a nessuno.
E nel frattempo il resto del mondo non è rimasto fermo ad aspettare il ritorno del Messia Stratificato.

I sensori Bayer oggi sparano megapixel come se fossero coriandoli a carnevale. Il dettaglio percepito è impressionante, anche se nasce da una raffinata forma di interpolazione che abbiamo deciso di abiurare.

Funziona? Sì. Allora tutti felici.

La resa cromatica poi è una di quelle guerre di religione dove ognuno vede quello che vuole vedere.
La fedeltà cromatica, nella pratica, interessa pochissimo. Nella nostra testa il rosso "vero" è vermiglione brillante, non il rosso caminio che magari sarebbe più corretto. Sul blu poi potremmo aprire un congresso di antropologia visiva.

E mentre noi discutiamo di purezza cromatica, i software fanno letteralmente negromanzia fotografica.
DxO PureRAW e Topaz Photo AI prendono file mediocri, li scuotono un po', e improvvisamente il sensore sembra aver fatto un intervento di chirurgia plastica. Di quelli fatti bene.

In questo contesto mi faccio una domanda molto semplice: quando finalmente arriverà questo Foveon full frame... sarà davvero così unico e imbattibile?

Oppure rischia di arrivare come quei grandi attori che tornano sul palco dopo vent'anni: applausi affettuosi, standing ovation nostalgica... e poi tanti saluti.

Io, per capirci, sono il classico fotografo amatore che ogni tanto fa anche qualche lavoro pagato.
Compro spesso corpi e lenti usate, perché alla fine sappiamo tutti la verità meno glamour della fotografia: se hai il manico, funziona anche una scatola di cartone con un buco davanti.

Non so quindi se, davanti a tutto questo, riuscirò davvero a giustificare l'acquisto di un Foveon FF.
A meno di ammettere serenamente che i veri motivi sono quelli che nessuno scrive mai nelle recensioni tecniche:

  • esclusività
  • curiosità
  • e una piccola, dignitosissima dose di ego fotografico.
Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

agostino

Sono convinto, aimé, che un eventuale Fff non avrà facilità a dimostrare una qualche superiorità con un bayer. È dunque quasi inutile che lo producano.

Sul quasi vi è la fede del miracolo: che riesca a dire qualcosa di visivamente "toccante", come sempre accaduto.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

sergiozh

Suppongo che nessuno di noi sappia la risposta ma lo scrivo ugualmente:

Questi problemi del rumore col sensore foveon che stanno progettando riguardano gli alti iso o gli iso bassi ?

Vuole produrre un sensore foveon con meno rumore a bassi iso dei sensori foveon precedenti o vuole produrre un sensore foveon con cui si possano alzare un po' gli iso ?

agostino

Sempre rispondendo a Met, nel 2021 - complice Rino - ponevo le stesse questioni sulla futura competitività di un nuovo Foveon rispetto ai futuribili Bayer

https://www.nadir.it/tecnica/ALTA-RISOLUZIONE-FILTRO-AA/alta-risoluzione-filtro-AA.htm
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Pinus

Secondo me la questione é semplice: giá che ci investono tempo e soldi, tanto vale farlo fullframe e sfruttare poi i corpi camera e le ottiche esistenti