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L'ultima cena

Aperto da OneFromRM, Lunedì, 21 Settembre 2026, 17:20:37

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OneFromRM

Sempre al Monumentale di Milano è anche presente un gruppo scultoreo, appartenente alla famiglia Campari, ad opera dello scultore Giannino Castiglioni, raffigurante l'Ultima Cena.
L'associazione fra Campari e ultima cena è suggestiva di per sé ma ad attirare la mia attenzione è il secondo personaggio da destra, che non posso non associare adl grande Eduardo...


Met

Quel filino di megalomania da Cimitero Monumentale: un'Ultima Cena in bronzo a grandezza naturale, incorniciata da arcate a tutto sesto in marmo rosso e bianco. Sobrietà milanese.

Circolava una battuta: «Il Campari morto fa i Vermut».
Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

Rino

L'unico cimitero monumentale che ho visitato e fotografato è stato quello di Genova e, dal cimitero monumentale a quello di campagna, è un soggetto che non manca di affascinarmi. Belle le tue foto.

edecapitani

Molto bella. Conosco bene il Monumentale, nei primi anni di Foveon ci andavo spesso a forografare.
Bello anche il formato della foto
  • Enrico
     

agostino

Dovremmo tornare a fotografare i cimiteri e amare i sepolcri. A Roma non mancano di belli.
Ma i migliori sono nei paesi dispersi e abbandonati dell'Appennino dove gli abitanti, che non incontri più nelle strade, li ritrovi, riuniti in famiglie che attraversano anche un secolo, proprio nei cimiteri.

OFR: hai aperto una strada di non ritorno.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Rino

Citazione di: agostino il Giovedì, 24 Settembre 2026, 22:46:52Dovremmo tornare a fotografare i cimiteri e amare i sepolcri. A Roma non mancano di belli.
Ma i migliori sono nei paesi dispersi e abbandonati dell'Appennino dove gli abitanti, che non incontri più nelle strade, li ritrovi, riuniti in famiglie che attraversano anche un secolo, proprio nei cimiteri.

Proprio quelli che intendevo io: sono stupendi e mi fanno sentire l'atmosfera più di quelli monumentali. Ne ho fotografati alcuni affascinanti in analogico. Chissà dove saranno.

Il cimitero antico di Pescara - microscopico - ha (per me) una chicca. C'è un normale viso malamente abbozzato in pietra e, coi secoli, il pezzo di pietra si è spaccato in due in orizzontale. Per me, che da bambino leggevo ISABELLA, il risultato è identico alla maschera di cuoio (se qualcuno se la rircoda). Mi ha sempre impressionato.