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E torniamo al Gran Sasso

Aperto da Met, Lunedì, 19 Ottobre 2026, 19:19:31

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Met

Immagine già pubblicata di sfuggita per vendere la sd quattro. Senza infamia e senza lode, ma con il foveon in buona luna: merita un giro nella galleria sempre più rarefatta di immagini a tre strati.
Ho da parte diverse foto della zona, che non sono mai riuscito a sviluppare; c'è una bellezza difficile da catturare, almeno per me. Però mi è venuta voglia di provare a svilupparle. Vi tedierò con i miei tentativi goffi.

Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

Rino

La foto, come hai scritto, è senza infamia e senza lode, ma non mi dispiace. Però la vedo poco contrastata e non direi mai che sia stata scattata con una sd Quattro.

Met

Citazione di: Rino il Venerdì, 23 Ottobre 2026, 19:32:44Però la vedo poco contrastata e non direi mai che sia stata scattata con una sd Quattro.

No, è che volevo farla alla Ghirri.  :P

Scherzi a parte, la tua osservazione è interessante. Mi piacerebbe che la motivassi un po' meglio: a quale tipo di contrasto ti riferisci? Quello generale, il microcontrasto, o altro?

È una foto estiva, con quelle atmosfere dense di vapore acqueo che si incontrano anche in alta quota. Non c'è quel cielo blu, che nasce già polarizzato senza filtri. Quanto allo sviluppo, i RAW delle Foveon serie Quattro sono poco malleabili nel colore, si sa. In bianco e nero sono impeccabili, ma a colori le famigerate chiazze magenta-verde sono sempre in agguato. Per questo, negli anni, ho imparato a limitare parecchio gli interventi. Anche quando il magenta-verde non compare, basta poco perché le immagini comincino a sembrare innaturali.

Un RAW Bayer è molto più malleabile e, soprattutto, non c'è quella specie di sacralità da rispettare. Lo puoi strapazzare a cuor leggero e, qualche volta, la creatività ci guadagna.
Forse è questa la lezione più importante che ho imparato in anni di passione per il Foveon. Passione che, peraltro, è ancora viva. Ma ho capito anche che una delle cose più importanti è la tranquillità: stare bene mentre scatto e mentre sviluppo, senza dover combattere ogni volta con il file per portarlo dove vorrei.

E qui mi tocca ricorrere a una metafora sentimentale, che mi fa un po' ridere e che trovo persino ridicola, ma non riesco a trovare niente di più calzante. Ci sono passioni che ti fanno perdere la testa, ma che alla lunga ti chiedono un prezzo. Come certe relazioni con partner splendidi, imprevedibili e capricciosi. La femme fatale, insomma, non è una compagnia adatta a tutti i giorni.

Ecco perché con la fp mi trovo così bene. Non è stato un colpo di fulmine, paradossalmente, mentre la dp0 e la dp3 Quattro le ho amate da subito. Ma forse il tempo passa, la tecnologia evolve e certi grandi amori del passato, quando li ritrovi al presente, non sono più esattamente quelli che ricordavi.

Oppure siamo cambiati noi  ;)
Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

Met

Per completezza, ecco il file aperto in SPP, senza correzioni e con impostazione colore naturale:

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