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sd1 Merril: problemi documentati con l'A?

Aperto da Simone67, Martedì, 07 Giugno 2016, 14:44:40

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Italo

CitazionePenso che basti fare copia/incolla, per semplicità.
OK... ho visto ma, a parte le maggiori aberrazioni nel frame a f2,8, non ho visto nulla di strano. Probabilmente ciò che si trovava alla distanza minima non era più vicino di 5m.
In ogni caso mi preoccuperei esclusivamente del corretto fuoco sul punto di interesse... il resto fa parte delle leggi fisiche dell'ottica.
  • Italo
     
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Simone67

Citazione di: Italo il Mercoledì, 08 Giugno 2016, 13:38:17
CitazionePenso che basti fare copia/incolla, per semplicità.
OK... ho visto ma, a parte le maggiori aberrazioni nel frame a f2,8, non ho visto nulla di strano. Probabilmente ciò che si trovava alla distanza minima non era più vicino di 5m.
In ogni caso mi preoccuperei esclusivamente del corretto fuoco sul punto di interesse... il resto fa parte delle leggi fisiche dell'ottica.
Come pensavo. E' sempre un discorso di distanza relative. Effettivamente poi la non perfetta messa a fuoco merita una riflessione.
Se però guardi quella qui in allegato, la messa a fuoco c'è  - non importa se non è nel punto giusto -  e ci voleva un'apertura leggermente maggiore. Ma del resto ero interessato alla qualità complessiva del colore e della luminosità, non di avere belle foto (altrimenti avrei sfuocato lo sfondo,  per fa rrisaltare i tamburini dell'Orobica). La definizione, ove correttamente a fuoco, è Foveon: impareggiabile.
Grazie
Simone
  • Simone
     
(ex SD15 - DP1 Merrill - SD4+30mm ART)
Nikon D7200 * 18-55mm f/3.5-5.6G ED II * Sigma 18-250 f/3.5-6.3 DC Macro OS HSM * Sigma 10-20mm f/4-5.6 EX DC HSM * Tamron SP AF 17-50mm F/2.8 XR Di II LD
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Simone67

Citazione di: Sardosono il Martedì, 07 Giugno 2016, 23:08:04
A quanto scritto da Italo aggiungo anche che non è proprio il caso di farsi stressare dal "parametro" di qualità del jpeg.
In PS 9/12 per il jpeg equivale a circa 90/100 che va benissimo per l'alta qualità e ce n'è d'avanzo.
10/12 equivale circa a 92/100 che è il limite massimo che abbia senso usare e che normalmente non serve a nulla.
Valori oltre 92/100 sono paranoici e privi di ogni senso pratico e teorico (11/12 equivale a circa 95/100 e 12/12 a circa 98/100) e sono sempre da evitare perché in molti casi possono addirittura peggiorare la qualità dell'immagine, cosa che in pochi sanno.
Insomma, 9 max 10 in dodicesimi di PS e 90 max 92 in centesimi e infischiatevene di chi usa valori più alti, peggio per loro.  :gh:

PS In effetti anche photobucket.com ancora resiste, va benissimo per conservare le immagini ed offre qualche funzione in più di postimage.org, il quale però per parte sua è molto più veloce nel fornire le immagini lincate esternamente, quindi le pagine caricano molto più velocemente.

Altra curiosità: se salvi col metodo normale hai una scala da 1 a 12. Se salvi con l'opzione "Salva per web" hai una scala da 0 a 100...
Amen
S.
  • Simone
     
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Sardosono

Preciso meglio.
Non è che andare oltre il 90% come parametro del jpeg comporti una diminuzione della qualità, ma solo che in taluni casi particolari può effettivamente avvenire. Ma la questione è semplice: oltre il 90% la qualità non migliora più, ma aumenta solo la dimensione del file, quindi non c'è alcuna ragione né pratica né teorica per usare valori maggiori di 90/100. Chi usa valori maggiori sta solo sprecando spazio e per di più apre inutilmente la porta alla possibilità che la qualità possa addirittura peggiorare (il che avviene quando l'immagine presenta particolari e inconsuete frequenze spaziali). In altre parole e riducendo il discorso all'osso, andare oltre 90 non presenta MAI nessun vantaggio, ma presenta SEMPRE lo svantaggio di occupare inutilmente più spazio e OCCASIONALMENTE anche lo svantaggio di un peggioramento dell'immagine: sapendo questo, che senso ha salire oltre 90/100 ?  :conf:
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Lorenzo

Citazione di: Sardosono il Mercoledì, 08 Giugno 2016, 17:20:22
Preciso meglio.
Non è che andare oltre il 90% come parametro del jpeg comporti una diminuzione della qualità, ma solo che in taluni casi particolari può effettivamente avvenire. Ma la questione è semplice: oltre il 90% la qualità non migliora più, ma aumenta solo la dimensione del file, quindi non c'è alcuna ragione né pratica né teorica per usare valori maggiori di 90/100. Chi usa valori maggiori sta solo sprecando spazio e per di più apre inutilmente la porta alla possibilità che la qualità possa addirittura peggiorare (il che avviene quando l'immagine presenta particolari e inconsuete frequenze spaziali). In altre parole e riducendo il discorso all'osso, andare oltre 90 non presenta MAI nessun vantaggio, ma presenta SEMPRE lo svantaggio di occupare inutilmente più spazio e OCCASIONALMENTE anche lo svantaggio di un peggioramento dell'immagine: sapendo questo, che senso ha salire oltre 90/100 ?  :conf:
Domanda forse ingenua Antonello. Lo stesso vale se la foto la devo stampare, magari ingrandita o diciamo 1:1? Non aggiungo e tolgo nulla se salvo oltre a 90/100? Vale sia per Foveon che per Bayer immagino... Certe cose proprio le ignoro, essendo al digitale da soli 4 anni...
Grazie
L
  • Lorenzo
     
Sono contrario, ho alternative.

Sardosono

Citazione di: Lorenzo il Mercoledì, 08 Giugno 2016, 17:57:17... Lo stesso vale se la foto la devo stampare...
Vale sempre, qualunque uso tu debba fare della foto. Oltre il 90% non porti dentro maggior informazione ma solo zavorra inutile (ridondanza) che serve solo a... incrementare la dimensione del file! In realtà qualunque programma dovrebbe limitare questo valore a 90, ma arrivano a 100 per ragioni di marketing (sappiamo bene che l'utente medio "ragionerebbe" dicendo: "quello non vale una cippa, si ferma a 90, questo invece è una figata, arriva fino a 100!").
Esagerando puoi usare 92 (non di più) quando si tratta di immagini molto uniformi con linee al tratto (a titolo d'esempio come i disegni a matita), ma ricordati che con questo genere di immagini il jpeg sbarella di brutto producendo miriadi di artefatti minuscoli, molto meglio in questi casi usare il PNG (che è completamente senza perdite).

Già che ci siamo ripeto una cosa che ho detto tante volte, ma alla quale in pochi danno ascolto: in una normale immagine fotografica la perdita di informazione del JPEG al 90% rispetto ad un TIFF (che è senza perdita) è talmente minima che nessun occhio di fotografo è in grado di vederla, neanche in stampa, ma per rilevarla ci vuole un esperto nel trattamento dell'informazione che la "scovi" via software. Lo so, nessuno ci vuol credere e questo da un lato mi dispiace, ma mi consolo col fatto che ogni tanto capita qualcuno che (pur essendo io una persona che non scommette) mi sfida e così... vinco una cena sicura come il sorgere del sole!  E dopo che il malcapitato ha pagato il conto, mi tolgo anche lo sfizio di chiedergli: "Adesso ci credi?!..." :gh: 
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Simone67

Citazione di: Sardosono il Mercoledì, 08 Giugno 2016, 17:20:22
Preciso meglio.
Non è che andare oltre il 90% come parametro del jpeg comporti una diminuzione della qualità, ma solo che in taluni casi particolari può effettivamente avvenire. Ma la questione è semplice: oltre il 90% la qualità non migliora più, ma aumenta solo la dimensione del file, quindi non c'è alcuna ragione né pratica né teorica per usare valori maggiori di 90/100. Chi usa valori maggiori sta solo sprecando spazio e per di più apre inutilmente la porta alla possibilità che la qualità possa addirittura peggiorare (il che avviene quando l'immagine presenta particolari e inconsuete frequenze spaziali). In altre parole e riducendo il discorso all'osso, andare oltre 90 non presenta MAI nessun vantaggio, ma presenta SEMPRE lo svantaggio di occupare inutilmente più spazio e OCCASIONALMENTE anche lo svantaggio di un peggioramento dell'immagine: sapendo questo, che senso ha salire oltre 90/100 ?  :conf:

:si:
  • Simone
     
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Simone67

Citazione di: Sardosono il Mercoledì, 08 Giugno 2016, 18:37:31
Citazione di: Lorenzo il Mercoledì, 08 Giugno 2016, 17:57:17... Lo stesso vale se la foto la devo stampare...
Vale sempre, qualunque uso tu debba fare della foto. Oltre il 90% non porti dentro maggior informazione ma solo zavorra inutile (ridondanza) che serve solo a... incrementare la dimensione del file! In realtà qualunque programma dovrebbe limitare questo valore a 90, ma arrivano a 100 per ragioni di marketing (sappiamo bene che l'utente medio "ragionerebbe" dicendo: "quello non vale una cippa, si ferma a 90, questo invece è una figata, arriva fino a 100!").
Esagerando puoi usare 92 (non di più) quando si tratta di immagini molto uniformi con linee al tratto (a titolo d'esempio come i disegni a matita), ma ricordati che con questo genere di immagini il jpeg sbarella di brutto producendo miriadi di artefatti minuscoli, molto meglio in questi casi usare il PNG (che è completamente senza perdite).

Già che ci siamo ripeto una cosa che ho detto tante volte, ma alla quale in pochi danno ascolto: in una normale immagine fotografica la perdita di informazione del JPEG al 90% rispetto ad un TIFF (che è senza perdita) è talmente minima che nessun occhio di fotografo è in grado di vederla, neanche in stampa, ma per rilevarla ci vuole un esperto nel trattamento dell'informazione che la "scovi" via software. Lo so, nessuno ci vuol credere e questo da un lato mi dispiace, ma mi consolo col fatto che ogni tanto capita qualcuno che (pur essendo io una persona che non scommette) mi sfida e così... vinco una cena sicura come il sorgere del sole!  E dopo che il malcapitato ha pagato il conto, mi tolgo anche lo sfizio di chiedergli: "Adesso ci credi?!..." :gh:
Concordo coi numeri e coi concetti in generale però ritengo che la questione sia nel fatto che la qualità del jpeg cresce in maniera logaritmica per cui all'aumentare della qualità scelta aumenta sempre meno la qualità dell'immagine mentre aumenta in modo lineare o più che lineare la dimensione del file. Indi, oltre una qualità percettiva del 90 (abbastanza unanimemente riconosciuta più che ottima), si guadagna poco al 100% ma aumenta discretamente la dimensione del file. Per il web addirittura io consiglio non oltre il 70/80 % e se proprio un cliente mi riempie il sito di immagini (come il sito di un quindicinale dove, peraltro, contano più i testi) le faccio mettere al 60%.
  • Simone
     
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Sardosono

In realtà il parametro del JPEG non è né lineare né logaritmico, perché non è neanche un parametro continuo, ma esprime un valore discreto che viene usato per selezionare una matrice. Ora, è pur vero che tanto è più alto questo valore tanto meno è compresso il file e quindi questo porta istintivamente a pensare che tanto è minore la compressione tanto è minore è la perdita di informazione e quindi meglio è: ma anche se è istintivo pensarlo, in realtà non è proprio così.

Il fatto è che se questa compressione non raggiunge un certo valore, allora l'intero algoritmo non ha proprio più senso (cioè non funziona come è stato progettato). E questa quantità minima si raggiunge proprio con tra 90 e 92 (su 100) a seconda del contenuto dell'immagine (ma 92 ha senso su immagini non fotografiche, tipo i disegni). Al di sopra di questo valore si ha quindi meno compressione, nel senso che il file sarà più grande, ma in realtà questo file non conterrà maggiore informazione utile, bensì solo ridondanza. Ecco perché 90 è un valore massimo che non ha senso superare per le fotografie, in nessun caso, perché non serve mai a niente. Ripeto: MAI.

Vi prego, non chiedetemi di spiegare tecnicamente tutto questo: non è che non voglia farlo ma non saprei neanche da dove cominciare per trasformare la cosa in un discorso che non sia incomprensibile. Se proprio siete curiosi vi posto due link a Wikipedia, uno generico e uno specifico:

https://en.wikipedia.org/wiki/JPEG

https://en.wikipedia.org/wiki/Quantization_(image_processing)

Mi limito a dare un "aiutino" a chi fosse abbastanza coraggioso da leggere questi articoli.

In estrema sintesi il JPEG funziona in questo modo.

- L'immagine viene suddivisa in blocchi di 64 pixel (8x8).

- Ad ogni blocco viene applicata una trasformata discreta  del coseno che produce una matrice di 64 numeri reali.
  La precisione di questi numeri reali determina la quantità di informazione e quindi la qualità dell'immagine.

- La compressione viene ottenuta riducendo la quantità di spazio necessaria per rappresentare tale matrice, operazione che prende il nome di "quantizzazione" e che, detto in soldoni, è una sorta di "arrotondamento" dei valori reali contenuti nella matrice e in tal modo servono meno bit per memorizzarla nel file.

- In pratica, questa quantizzazione sostituisce la matrice originale fatta di numeri reali con un'altra matrice che la approssima ma che è fatta di soli numeri interi e che quindi potrà poi essere facilmente compressa.

- Questo richiede l'uso di un'ulteriore terza matrice costante di interi detta "matrice di quantizzazione" che determina quanto potrà essere più o meno comprimibile la matrice precedente.

- E qui FINALMENTE entra in gioco il parametro cosiddetto di compressione del JPEG: esso regola (con relazione complessa) proprio la scelta di tale "matrice di quantizzazione" e con essa il grado di "comprimibilità" del risultato finale.

- La qualità dell'immagine finale non dipende quindi dalla comprimibilità in sé, ma solo dall'approssimazione con cui sono ricostruibili i numeri reali della matrice originale.

Ora, soffermatevi a riflettere su quest'ultimo punto e fate attenzione al significato reale del termine "comprimibile": essere meno comprimibile non implica affatto che contenga più informazione (basti pensare che il rumore, che NON contiene alcuna informazione, è per definizione incomprimibile). C'è un limite oltre il quale il fatto di selezionare matrici che producono risultati meno comprimibili NON comporta più la conservazione di maggiore informazione. Oltre questo limite, quindi, se si vuole conservare maggior informazione non c'è altra soluzione che lasciar perdere il JPEG e ricorrere ad altre compressioni SENZA perdita. Questo limite è appunto di circa 90/100. E NON C'E' SCAMPO!  :gh:

PS
Mi sa che appena ho un po' di tempo ripulisco questo topic, seleziono i post e li sposto in un nuovo topic sulla compressione del jpeg.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Simone67

Per logaritmico intendevo la tendenza in quanto la qualità ed il decadimento della stessa dipendono in primis dalla quantità di contrasto (o, al contrario, di piattezza) dell'immagine stessa. Benchè non esaustivo pubblicherò un articolo con tanto di grafici.
Quantomeno diamo ai colleghi lettori una indicazione sull'utilizxo della compressione jpeg.
S.
  • Simone
     
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Sardosono

Citazione di: majortom il Giovedì, 09 Giugno 2016, 08:39:57Benchè non esaustivo pubblicherò un articolo con tanto di grafici.
Ok, allora aspetto prima di spezzare il topic.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Simone67

Citazione di: Sardosono il Giovedì, 09 Giugno 2016, 14:33:40
Citazione di: majortom il Giovedì, 09 Giugno 2016, 08:39:57Benchè non esaustivo pubblicherò un articolo con tanto di grafici.
Ok, allora aspetto prima di spezzare il topic.

Spezza pure. Ci vorrà un po' di tempo per preparare il materiale (giusto perché sono in vacanza). Poi lo metto là
Grazie
S.
  • Simone
     
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Simone67

Allora, ho fatto altre prove (ottenendo dei bellisimi pano, peraltro, ma col problema dentro): indipendentemente dall'Apertura e dall'obiettivo (e qui apro un altro argomento: anche un obiettivo che tipicamnte risolve in modo non eccelso ai bordi  se scatto ad f11 o f16 per prova non dovrebbe eliminare il problema della scarsa risoluzione tipica degli obiettivi zoom?)  - 17-50 ultimo modello e 18-125 di cui in firma - il problema, pur essendo un po' diverso da quello per cui ho aperto il topic (ma scrivo qui perché secondo me collegati) è sempre lo stesso: ai bordi l'immagine è non nitida - e forse anche per questo faccio fatica a capire come si comporta a varie aperture permane. Premesso che non sono un pro, ho comunque avuto in 9 anni le seguenti macchine con vari obiettivi:
- Canon Eos 450D - Canon EOS 60D - Pentax K5 - Pentax K3 -  -sd10 - sd15 - varie micro 4/3 - Nikon D7000 (the best APS-C) - Fuji Xe1 - Xe2 - Xt1 - Xe2s - Nikon D750 - Sony A7 - A7II... insomma una cosa così mi sembra capitare per la prima volta.
Vengo al dunque: è forse un problema di sensore?
E' il caso che contatti un centro di riparazione (e quale dato che ho comperato su Amazon)?
Grazie per qualunque consiglio.
Simone
  • Simone
     
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Italo

Citazione.... anche un obiettivo che tipicamnte risolve in modo non eccelso ai bordi  se scatto ad f11 o f16 per prova non dovrebbe eliminare il problema della scarsa risoluzione tipica degli obiettivi zoom?
Purtroppo non è solo un problema degli zoom.

Trasferendo raggi ottici paralleli su un piano con lenti più o meno sferiche si produce un'immagine affetta da aberrazioni quali vignettatura, sferica, curvatura di campo, coma, astigmatismo, cromatica, distorsione, diffrazione, molte delle quali in misura direttamente proporzionale alla distanza dall'asse ottico.
Il buon Dio, conoscendo bene le leggi dell'ottica, ci ha fornito di una retina curva in un occhio sferico, eliminando così sul nascere le maggiori aberrazioni.

Chiudendo il diaframma si riduce la vignettatura e si aumenta la profondità di campo e, attorno ad un certo valore (generalmente f:5,6-8 per ottiche di media qualità) si ottiene la migliore risoluzione sia al centro che ai bordi, destinata poi a calare gradualmente con chiusure maggiori.
Questo l'andamento di qualità del Leica Summicron R 50mm f2:


Il fatto che con il foveon tu possa notare maggiormente la differenza di qualità tra centro e bordi è probabilmente dovuto alla migliore resa di questo sensore rispetto ad un Bayer.

Desiderando una maggiore qualità sui bordi dell'immagine occorre scegliere lenti di maggiore qualità e costo rispetto al 17-50 e 18-125, oppure adattare un'ottica per MF in modo da sfruttare la sola zona centrale dell'immagine ma in questo caso non è detto che, pur avendo una resa più uniforme, la qualità dell'immagine nella zona centrale sia di qualità pari ad un buon obiettivo per formato APS in quanto, maggiore è il diametro di una lente, tanto maggiore è la difficoltà nel realizzarla in modo corretto.   

C'è un sito che recensisce in modo tecnico molte ottiche sigma, in particolare quelle segnate "Lab tested" http://www.imaging-resource.com/lenses/sigma/reviews/

Sul seguente grafico interattivo puoi vedere la qualità dell'immagine sull'intero campo del 17-50 in funzione delle focali e dei diaframmi... per esempio si deduce che, per la migliore qualità globale, non conviene diaframmare più di f:5,6 sia a 17 che a 50mm.
http://slrgear.com/reviews/zproducts/sigma17-50f28os/tloader.htm
  • Italo
     
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