Menu principale

Water Family

Aperto da gobbo, Venerdì, 20 Luglio 2018, 00:25:32

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questa discussione.

gobbo


Grande Fiammifero

Citazione di: agostino il Giovedì, 26 Luglio 2018, 07:28:09
Non credo sia fatta con un foveon...
non ci avevo fatto caso  :azz:

Gobbo ora ci devi dire cosa hai usato
La realtà che guardi e solo tua e di nessun altro

Rino

Citazione di: Grande Fiammifero il Giovedì, 26 Luglio 2018, 12:07:17
Citazione di: agostino il Giovedì, 26 Luglio 2018, 07:28:09
Non credo sia fatta con un foveon...
non ci avevo fatto caso  :azz:

Gobbo ora ci devi dire cosa hai usato

I miei magici poteri mi dicono che si trattava di una Panasonic Lumix Gh5 con scafandro Nimar! :)

gobbo


agostino

Prendo spunto da questa bella foto per condividere una considerazione. Foto come questa credo presuppongano una intesa tra committente e fotografo nell'uso di questa particolare cromia (come quando si propone il B e N). Penso si parta da un book e si scelga il tipo di resa fotografica su cui impostare il lavoro.
Sarà una mia " fissa", ma da quando  esiste il digitale è però difficile vedere foto con colori tendenti a una resa più naturale (= tedente a riprodurre i colori per come sono), fedele all'oggetto riprodotto.
Domanda: si va verso altro perché i sensori non  sono in grado di rendere i colori per come sono o è una vera scelta?

Vedo foto di matrimoni con viraggi strani, pelli ultraluminose, prati fosforescenti e penso alle vecchie foto a colori da pellicola, semplici, banali e fedeli.

  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Rino

Citazione di: agostino il Giovedì, 26 Luglio 2018, 19:57:50
Domanda: si va verso altro perché i sensori non  sono in grado di rendere i colori per come sono o è una vera scelta?

Vedo foto di matrimoni con viraggi strani, pelli ultraluminose, prati fosforescenti e penso alle vecchie foto a colori da pellicola, semplici, banali e fedeli.

Se il digitale non potesse riprodurre i colori in maniera fedele, non potrei adoperarlo per riprodurre i quadri e le opere d'arte! ;)
Ed evito di raccontarti le rogne che avevo quando riproducevo i quadri con il banco ottico e le pellicole diapositive: c'era una pittrice che mi costrinse a provare tutte le pellicole esistenti perché "Questo non è il mio blu" oppure "questo non è il mio verde" o ancora "questo non è il mio rosso".
I colori folli, i viraggi fantasiosi, i cross processing, et... probabilmente sono iniziati il giorno dopo che era stata scoperta la fotografia a colori (come del resto i fotomontaggi e tante altre tecniche che oggi sono solo diventate più perfette grazie all'uso del computer.
C'era un concorso fotografico organizzato da Agfa tanti anni fa in occasione delle nuove dia Agfachrome e s'intitolava "Il colore è un'opinione".

gobbo

ho fatto due libri..più altre cosucce ..di tappeti e quadri! oltre al problema dello sviluppo dell E6 c'era quello dell'editoria che falsava i colori!  :ohi:
facevo un color check ...lo mostravo al comittente, poi proseguivo altrimenti no! ero un ragazzino  :P