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Fattoria con insediamento umano, in abbandono

Aperto da agostino, Giovedì, 03 Settembre 2020, 23:21:16

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agostino

Piana di Sibari, Cosenza
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

agostino

continua e finisce
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)


Italo

Quando ci vuole un'auto per raggiungere i servizi, nemmeno un immigrato ci vorrebbe stare.


  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

pacific palisades

Per chi vuole approfondire, un'indagine sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati in aree rurali del Sud Italia (tra cui Sibari) è qui.

Vedete come la buona fotografia spinge a conoscere :si:

edecapitani

  • Enrico
     

agostino

  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Eros Penatti


agostino

  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

agostino

Rivedendole credo che questa meritasse di essere aggiunta.
Per un pelo di imperfezione nell'inquadratura (qualcosa che dà un impercettibile senso di disequilibrio: sapete cos'è? forse un po' di bombautura centrale) ho mancato di registrare la quiete assoluta che questa situazione comunicava.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

pacific palisades

Tra la terza e questa, preferirei la terza perché il taglio di questa è un po' dispersivo.

agostino

Andrea, hai ragione. Forse la mancanza di equilibrio dipende proprio da come sono posti i volumi rispetto alla terracielo.

Come invece è ben risolto qui:

https://www.google.com/search?q=ghirri&client=ms-android-samsung-rev2&prmd=isnv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiAo9-C7bPuAhVO6qQKHbryCb0Q_AUoAXoECBgQAQ#imgrc=LQEfqzvgPAc0TM

Non so se studiando meglio l'inquadratura di poteva fare di meglio.
O bisognava rinunciare.
Sarebbe bello che i fotografi raccontassero quando e perché hanno rinunciato, magari presentando le foto della rinuncia (i libri con i provini, strisciate di negativi stampati a contatto, ne sono un esempio)
Il Fermo e Lucia della fotografia.

Riflettevo: la letteratura trova sempre le parole, forse anche l'arte. La fotografia meno.
Infatti dopo Fermo e Lucia il Manzo trova la quadra.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Eros Penatti

CitazioneSarebbe bello che i fotografi raccontassero quando e perché hanno rinunciato, magari presentando le foto della rinuncia
mi piace questa cosa Agostino, il mio HD è pieno di scatti non sviluppati, in effetti corrispondono a foto "rinunciate"...
anche se son convinto che una foto si scatta quando si vede dentro qualcosa...  per se stessi ovviamente, non per gli altri


pacific palisades

Citazione di: agostino il Domenica, 24 Gennaio 2021, 05:25:19
Forse la mancanza di equilibrio dipende proprio da come sono posti i volumi rispetto alla terracielo.



Non so, quando si parla di 'equilibrio' ci si riferisce a una proprietà geometrica un po' misteriosa, c'è un libro di Rudolf Arnheim tradotto come 'Arte e percezione', ma anche Paul Klee ha scritto un grande manuale che gli serviva per l'insegnamento tradotto in 'Teoria della forma e della figurazione'. Berengo Gardin racconta che Emilio Vedova capovolgeva le sue fotografie per controllare l'equilibrio delle masse.
Può essere che questo sia utile, soprattutto utile per chi fa arte, dietro c'è anche il sogno di costruire un linguaggio quasi scientificamente, di scoprire un codice.
Però io considero le fotografie dei testi, e in un testo possiamo trovare una struttura, ma è una geometria molto sfumata, forse più una struttura musicale. Ciò che prende di un testo sono le immagini evocate dalle parole, un mondo che sorge dalle parole e diventa evento: il racconto. Possiamo ricollocare qua e là le masse muovendo l'inquadratura, possiamo trovare delle linee, delle forme, ma non fanno il racconto, o se lo fanno è artificioso, lontano dalla vita e non mi interessa.



agostino

Andrea,
cercare come le masse cadono nell'inquadratura è inevitabile. La questione è: farlo per riuscire a comunicare qualcosa di quella situazione e non per esercitare del geometrismo di maniera per fare la foto bella, equilibrata-dunque-vale-di-per-sé o geometrismo strambo.
Siamo al solito discorso.

Quel luogo mi comunicava abbandono e nostalgia per la vita che vi era passata. La luce era giusta, non troppo contrastata per evitare drammatizzazioni inutili. L'equilibrio dei volumi mi serviva a non mettere quello che non c'era o che perlomeno non volevo comunicare. Il "dispersivo" che cogli tu ha anche fare anche con questo
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)