...anche se non lo ho mai fotografato: nel 2000 ero a Parigi e mi ero ficcato dentro un McDonald (orrore), con vetrina al secondo piano sopra i Campi Elisi dove i ciclisti passavano e ripassavano. Ma non li fotografai.
Oggi partenza della tappa dall'Aquila, sulla Salaria verso Foligno. Qui erano partiti da venti minuti, sono arrivati più o meno tutti insieme. Ho fatto varie prove mentali mentre li attendevo: tolta la previsualizzazione foto, provato focheggiature a mano per la foto in prospettiva, e con tempi veloci, e poi da vicino in panning (ero in cima a una rotonda spartitraffico), aprendo il campo e cambiando la coppia tempo diaframma al volo (meno di 1/125 impossibile: non avevo filtri grigi).
Una cosa odiosa è che se tu setti, in priorità di diaframmi, una coppia tempo/diaframma e la blocchi, se la macchina va in stand by (va tolto in questi casi!) quando la riaccendi, con la pressione sul pulsante di scatto, si è perso il AELOCK!
Va beh, alla fine ho fatto un casino ma tre foto, lavorate al volo (sono in vacanza!) da jpeg ve le mando. Nella prima - tutto a sinistra - il Cono grande del Gran Sasso.
Citazione di: agostino il Lunedì, 17 Maggio 2021, 18:32:25
Oggi partenza della tappa dall'Aquila, sulla Salaria verso Foligno. Qui erano partiti da venti minuti, sono arrivati più o meno tutti insieme. Ho fatto varie prove mentali mentre li attendevo: tolta la previsualizzazione foto, provato focheggiature a mano per la foto in prospettiva, e con tempi veloci, e poi da vicino in panning (ero in cima a una rotonda spartitraffico), aprendo il campo e cambiando la coppia tempo diaframma al volo (meno di 1/125 impossibile: non avevo filtri grigi).
Non è facile fotografare lo sport, in particolare nelle condizioni del Giro, orribili per le foto con brutti sfondi.
Mi pare che Davide tirò fuori qualcosa di buono, ma è una delle rare eccezioni.
Però divertirsi fotografando e non smettere mai di farlo, è fondamentale! ;)
Sucuro. Il problema, al di là della mia pippaggine, è che passano e poi è finita.
Se ripassassero una seconda volta...
:si: :si: :si:
:si: :si: :si:
Il ciclismo è un attimo, passano ed è finita. Di interessante ci sarebbe in cima ad un colle, l'arrivo oppure le cronometro.
Ogni anno passano vicino a casa con la cronometro a squadre, hai tempo tra una squadra e l'altra. Vedi il massimo sforzo.
Diversamente sono poco interessanti.
Probabilmente il miglior fotografo di ciclismo, imho.
https://www.gruberimages.pro/index
:si: :si:
Io vado in bicicletta da una vita e mi piace ma credo che sia effettivamente difficile fare buone foto. Le situazioni interessanti sono quelle che dice Notomb (che infatti ha scattato un ottima foto col 70-200) ma non credo sia facile piazzarsi nei punti giusti. Forse è più facile con i ciclisti amatori ma non c'è l'evento.
Ho visto le foto segnalate da Brigante: fantastiche! In gran parte però si tratta di foto scattate stando "dentro" la gara o in posizioni per cui bisogna essere accreditati, foto dunque assai improbabili per un fotoamatore. Ce ne sono anche alcune, bellissime, fatte ai margini dell'evento e questa è una strada praticabile anche per il fotoamatore.
Citazione di: edecapitani il Martedì, 18 Maggio 2021, 13:52:11
Ho visto le foto segnalate da Brigante: fantastiche! In gran parte però si tratta di foto scattate stando "dentro" la gara o in posizioni per cui bisogna essere accreditati, foto dunque assai improbabili per un fotoamatore. Ce ne sono anche alcune, bellissime, fatte ai margini dell'evento e questa è una strada praticabile anche per il fotoamatore.
Sì, come hai rilevato, i Gruber (sono due) sono sempre "dentro" le transenne e possono girare liberamente tra i partecipanti. Questo fa la differenza per le inquadrature e la possibilità di fare dei primi piani senza dover utilizzare dei tele troppo spinti.
Non male le foto, ma - viste le possibilità di andare ovunque ed il fatto che si dedichino in due solo a questo - neanche eccezionali (intendo quelle di gara. Meglio quelle nella sezione "Weather").
Sono contento di aver suscitato, con foto senza pretese (ma ho beccato la maglia rosa: è resa bene dal Foveon ? Comperate una maglia rosa ufficiale e fate il confronto... magari più economico farlo con i cartelli stradali), questa bella conversazione paciosa.
Io mi sono divertito perché mi sono affannato a partire presto da Roma, fatto varie seghe per l'impostazione, rotto le balle a un tipo per farmi andare sulla rotonda, ingozzato al sole con pizza bisunta della Coop (dove si parcheggiava) per una azione di 2 minuti!
È come organizzarsi un giorno intero per incontrare la Principessa e poi esaurire il tutto in quattro battute.
Comunque: con la SD Q sta accadendo il miracolo Contax: più la maneggio e più le voglio bene. Amore. Se non si rompe l'apparecchio in mio possesso, a me delle future evoluzioni del Foveon (che auspico tantissimo) mi interessa il giusto.
Tutto molto bello ma non ti invidio la pizza bisunta della coop.
Jered Gruber oltre ad essere un fotografo è anche un ottimo cicloamatore (con la sua moglie/compagna). Questo sicuramente gli da la sensibilità nel cogliere l'attimo, prevedendolo. Se posso giudicare le loro foto non mi convincono del tutto: troppa saturazione e contrasto, anche se ultimamente si limita. Ma sono gusti personali. Per certe inquadrature posso solo imparare.
Visto che siamo in argomento, per chi non li conoscesse: Tornanti (la coppia Rachello-Mavian).
https://tornanti.photoshelter.com/index
Anche a me sembra che ci sia molta saturazione e contrasto. Mi piacciono molto quelle su strade bianche.
CitazioneAnche a me sembra che ci sia molta saturazione e contrasto.
E ho taciuto sui supplì* in vaschetta tenuti al caldo in fornetto.
*supplì: tipico prodotto romano fatto con riso al ragù impaniato e fritto con anima di mozzarella. In genere, rompendoli a metà , rimane un filo che unisce ciò che il cuoco unì e da qui il nome completo: supplì al telefono.
È un nome quasi incomprensibile da quando il telefono con cornetta, collegata via filo all'apparecchio, è quasi in disuso. Ma incomprensibile, il nome completo, soprattutto da quando, per il generale decadimento di tutto, i supplì non vengono più amorevolmente prodotti da mani esperte e con buoni ingredienti ma acquistati SURGELATI e buttati in oliaccio a 300 gradi. Risultato: il surrogato della mozzarella, formato da un blocchetto di formaggio di serie c, alla separazione delle due parti, rimane invariabilmente adesa a una delle due, conservando inoltre - in genere - un certo grado di surgelatitudine.
Potevo fare buone foto?
È uno scenario veramente tragico, da noi ormai i pochi che continuano a fare la polenta scelgono quella istantanea :cry:
Citazione di: agostino il Martedì, 18 Maggio 2021, 15:43:46
Sono contento di aver suscitato, con foto senza pretese (ma ho beccato la maglia rosa: è resa bene dal Foveon ? Comperate una maglia rosa ufficiale e fate il confronto... magari più economico farlo con i cartelli stradali), questa bella conversazione paciosa.
Io mi sono divertito perché mi sono affannato a partire presto da Roma, fatto varie seghe per l'impostazione, rotto le balle a un tipo per farmi andare sulla rotonda, ingozzato al sole con pizza bisunta della Coop (dove si parcheggiava) per una azione di 2 minuti!
Aggiungendo il dettaglio del supplì, questo post è degno del miglior Fantozzi! :)
Citazione
È come organizzarsi un giorno intero per incontrare la Principessa e poi esaurire il tutto in quattro battute.
:))
Citazione
Comunque: con la SD Q sta accadendo il miracolo Contax: più la maneggio e più le voglio bene. Amore. Se non si rompe l'apparecchio in mio possesso, a me delle future evoluzioni del Foveon (che auspico tantissimo) mi interessa il giusto.
Ogni tanto, avendo le dp e la fp, la metto da parte per questione di dimensioni e peso, ma quando torno ad usarla è sempre un gran piacere, cosa che non provavo coi vecchi corpi Sigma.
CitazioneÈ uno scenario veramente tragico, da noi ormai i pochi che continuano a fare la polenta scelgono quella istantanea
Inaccettabile.
Mio padre, abuzzese, ma fece l'alpino in Carnia, mi ha insegnato che la polenta si fa in un'ora di duro lavoro. Devi sentire il fondo che inizia a indurirsi e le braccia devono sentire la resistenza estrema offerta dalla polenta. Poi si stende sul tavolaccio e si mangia tutti insieme.
Tutto il resto è rubricabile alla voce "semolino".
Bhe ragazzi la polenta istantanea é un po' come usare il Jpeg in Camera.
Io da tempo ho abolito il congelatore, evito il supermercato per certi prodotti, mah va bhe che con lo Smart Work sono come i pensionati mi alzo presto e sono libero fino alle 9:30 e quindi posso fare la spesa se non altro é una scusa per uscire di casa visto che poi la sera mi libero tardi.
Sì, come il jpg in camera e la Valsugana è la Fuji delle polente precotte.
No. Il Jpeg non lo butterei nel calderone del precotto o del surgelato.
È una sveltina ben fatta che, nelle giuste condizioni, può dare soddisfazioni pari a un amplesso più ricercato.
Citazione di: agostino il Mercoledì, 19 Maggio 2021, 08:56:12
No. Il Jpeg non lo butterei nel calderone del precotto o del surgelato.
È una sveltina ben fatta che, nelle giuste condizioni, può dare soddisfazioni pari a un amplesso più ricercato.
Le JPG in camera sono ingiustamente condannate, ma sono anche il modo per alcuni (quelli che fotografano solo in RAW) per salire in cattedra e far sentire di serie B quelli che fotografano direttamente in JPG.
Per me la questione è molto semplice e per questo fotografo sempre in RAW+JPG.
1) Se le luci e le ombre sono nei limiti del "normale" e si espone bene, la JPG in camera è tale e quale a quello che si otterrebbe dopo un'ora di fatiche partendo dal RAW.
2) Il punto 1 è valido se la fotocamera è in grado di fornire delle ottime JPG. Per esempio, giusto per restare in casa, quelle della SDQ lo sono, quelle della SD1 no (ma chi si contenta, gode).
3) Se si deve lavorare molto sui file, si deve recuperare molto dalle alte luci e dalle ombre, e si punta alla massima qualità , si deve partire dal RAW. Punto e basta.
4) Le JPG in camera, come tutte le JPG, sono un formato compresso per cui con perdita di dati. Se non si deve smanettare sulla foto e la JPG in camera è valida, spesso è impossibile distinguere la foto in JPG da quella in RAW se non facendo un'attenta analisi delle foto al 100% su un buon monitor. Se occorre fare questo e si trovano le differenze, allora significa che non si apprezzano mai le stampe o i quadri "dal vivo", ma provate a vedere da pochi centimetri anche il cinema o la TV.
5) Quanto detto vale per foto scattate a 100 ISO, massimo 400. Oltre i 400 ISO, sulle JPG viene applicata la riduzione del rumore che rende le foto inguardabili. Avviene anche con le migliori FF (guardate le schermate dei miei test delle Sigma fp e fp L). Anche per il Foveon, al di sopra dei 400 ISO, non si discute proprio: si deve parire dal RAW.
6) Scegliere il trattamento in base alla fruizione delle foto è fondamentale per appagare sé stessi e chi le guarda.
7) Impasticciare per cercare di migliorare o salvare le foto provenienti da JPG in camera, magari da sensori di piccole dimensioni, lo si può fare per le fotine da mostrare sui Social e niente di più.
Potrei continuare, ma mi fermo qui. :)
Aggiungo che il jpeg è quello che si faceva con la pellicola, i provini. La striscia di piccole stampe dove decidere quale stampare più grande. Nel digitale serve a stabilire su quale foto concentrarsi in successivi passaggi.
Il jpeg è uno "sviluppo" deciso dal produttore per suo gusto e spesso per limitare i difetti.
A volte non riesco a fare meglio del jpeg ed uso quello (SDQ) ma per interventi personali è indispensabile l'uso del X3F.
Citazione di: notomb il Giovedì, 20 Maggio 2021, 15:44:38
Aggiungo che il jpeg è quello che si faceva con la pellicola, i provini. La striscia di piccole stampe dove decidere quale stampare più grande. Nel digitale serve a stabilire su quale foto concentrarsi in successivi passaggi.
Il jpeg è uno "sviluppo" deciso dal produttore per suo gusto e spesso per limitare i difetti.
A volte non riesco a fare meglio del jpeg ed uso quello (SDQ) ma per interventi personali è indispensabile l'uso del X3F.
Hai toccato due punti importanti:
1) La JPG in camera equivale né più né meno alla vecchia pellicola negativa a colori che veniva sviluppata e stampata in automatico, quindi secondo parametri prestabiliti, dal laboratorio e tutti ricordiamo gli orrori che spesso ci venivano restituiti (una foto notturna veniva schiarita sino all'inverosimile). Questo, ovviamente, per i "fotografi evoluti", perché per la nonnina che scattava con il rullino 110 andava tutto bene. Per le pellicole negative BN era un po' diverso perché, chi le usava, in linea di massima sapeva cosa voleva sia in fase di ripresa che di stampa (il più delle volte stampava da sé), quindi il negativo BN è la cosa che più si avvicina al RAW di oggi.
1bis) In effetti neanche con le dia si era sicuri al 100% di avere ciò che avevamo fotografato perché c'erano gli sviluppi a "chimici freschi" e quelli "a chimici esauriti". Poi mi chiedono perché non rimpiango l'analogico! :)
2) Le JPG come provini. Anche se coi provini non ci facevi nulla mentre con una buona JPG ci puoi far tutto, il concetto di "provini per visionare e scegliere" è molto pertinente. Soprattutto con gli X3F del Foveon che richiedono molto tempo anche solo per essere aperti, avere delle JPG per una rapida visione con qualsiasi software è fondamentale. In particolare con le modelle, mi permette di scartare subito le foto con gli occhi chiusi o qualche smorfia, giusto per fare un esempio.
Anche io uso il jpeg per visionare le foto, ma da quando scattai durante un viaggio a Venezia di giorno 100/200 jpeg con la regolazione tungsteno ho capito che il Raw é sempre meglio averlo come sicurezza.
Va bhe io raramente guardo la foto a monitor altrimenti avrei corretto subito ma non ho l'abitudine e poi solo gli ultimi monitor sono ben visibili al sole.
Finora poi anche uno sviluppo basic con Raw Therapee dei Raw, non X3F ovvio, mi ha fornito risultati migliori di quelli del Jpeg in Camera.
Con la SD1 é una cosa a se stante non solo il Jepeg spesso é sbagliato ma anche SPP in auto a volte inventa i colori.