Buon giorno!
Buon giorno. Vi presento un'immagine notturna di stile T-MAX 3200. Mi ricorda le mie lunghe notti di camera oscura con la mia musica, quasi sempre Opera, ed il mio gin-tonic.
Joserri
:si: mancano i dati, foto interessante, (6400 iso) complimenti.
le luci un po alte, ma (solo i bianchi) si possono abbassare, :gh:
Citazione di: Farenzi il Lunedì, 29 Giugno 2015, 09:12:40
:si: mancano i dati, foto interessante, (6400 iso) complimenti.
le luci un po alte, ma (solo i bianchi) si possono abbassare, :gh:
Grazie mille, Farenzi. In non sono dal Photoshop. Per certo,http://www.goear.com/listen/db6e58e/una-furtiva-lagrima-pavarotti
É lagrima o lacrima. Non capisco. Come all' Italia bella si parlono tante dialette :D
La mia pioggia comincia nella palpebra inferiore. E scende e bassa, sostenuta.
La mia pioggia comincia nella palpebra inferiore. E scende e bassa, sostenuta.
cos'è la prima frase della tua nuova poesia "ermetica" :?:
In Italiano è lacrima, ch'io sappia.
È poesia; niente di più. Grazie, Claudio.
O:-) O:-) O:-)
Joserri (questa volta chiamo il tuo nome per intero ahahahahahahahah)
non trovo poesia in questa foto... :(
Sai fare di mooooooolto meglio, questo click mi sa di TEST.
ginTonic, Opera, e camera oscura, un po' di tabacco (di quello buono)..... e siamo al completo!
Indifferente, lacrima o lagrima, la seconda é meno usata.
Ola.
Citazione di: Aquila il Mercoledì, 01 Luglio 2015, 08:08:46
Indifferente, lacrima o lagrima, la seconda é meno usata.
Esatto.
Sull'argomento sono state scritte molte pagine di linguistica, perché rappresenta una situazione infrequente. Riporto qualche accenno a titolo di curiosità !
Entrambe le "forme" (sarebbe più preciso chiamarle "lezioni") esistono e si alternano nella lingua italiana praticamente da sempre, anche se fino al '700 "lagrima" era imperante. Nel '800 ha iniziato a prevalere "lacrima" in forma esclusiva (Leopardi, Giusti) o nettamente preferenziale (Manzoni, che comunque le usa entrambe), sia in poesia sia in prosa. Poi sul finire del secolo e primi '900 c'è stato un ritorno alla forma "sonora" con la G (Donizzetti, Bazzero, Pirandello). Tra le due guerre le troviamo di nuovo usate entrambe, con "lacrima" che prevale nella forma parlata e "lagrima" in quella scritta. Infine, dal dopoguerra ad oggi si è usato e si usa tuttora quasi esclusivamente la forma "sorda" con la C, parlata e scritta. Per ora almeno, fino a che non cambierà di nuovo!...
Molte grazie per la spiegazione. Come io ho studiato Filologia Romanica, era confuso.
Citazione di: leleros il Mercoledì, 01 Luglio 2015, 07:47:38
Joserri (questa volta chiamo il tuo nome per intero ahahahahahahahah)
non trovo poesia in questa foto... :(
Sai fare di mooooooolto meglio, questo click mi sa di TEST.
ginTonic, Opera, e camera oscura, un po' di tabacco (di quello buono)..... e siamo al completo!
Si, Rosario. È una prova delle mie eterne notti di insonnia. E quello che dici: il miscuglio perfetto. :P