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La casera di Malga Saibe

Aperto da edecapitani, Martedì, 17 Febbraio 2026, 13:49:28

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edecapitani

Saibe è una delle malghe del Monte Belfiore, nel territorio di Bosco Chiesanuova in Lessinia, tutte molto belle per paesaggi, architetture rurali cimbre e per la presenza di monumentali faggi secolari.
A Malga Saibe spicca la presenza di un'antica casera, rsialente credo al XVI secolo. Le casere, dove si conservavano i formaggi prodotti in malga, sono gli edifici più antichi dell'altopiano, perché venivano costruite in pietra già nei tempi in cui i baiti (gli edifici destinati alla produzione del formaggio) erano strutture provvisorie edificate in legno e così è stato fino al XIX secolo. Fino a quell'epoca poi, erano molto rare anche le stalle di alpeggio. Le casere, con i loro portali centinati, sembrano piccole cappelle rurali. Sul fianco destro presentano spesso un recinto lapideo che serviva da piccolo porcile. Il locale d'entrata serviva da ricovero delle bestie malate.
Oggi, a causa delle regole dell'UE sulla produzione del formaggio, la maggior parte delle malghe produce latte che viene inviato ai caseifici di pianura, solo poche sono ancora attrezzate per la produzione del formaggio (il Monte Veronese e i formaggi di malga, praticamente uguali al Monte ma non aderenti al consorzio), così le casere sono ridotte spesso a meri magazzini.



1. Una sera di dicembre 2023
Sigma dp0q



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3


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2-4. Un mattino d'inverno
Sigma sdq  e 10-35 art



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6


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5-7. Un mattino di primavera con la fioritura di crocus. Un rallentamento in autostrada mi impedì di giungere in loco all'alba nel momento di luce migliore

Sigma sdq e 18-35 art

  • Enrico
     

notomb

Da un po che non mi faccio dei nemici.
Prendiamo la prima ed ultima foto.
La prima è inconfondibile. E'un Foveon. In quella temperatura colore esce tutto l'arancio/rosso possibile. Dove realmente mi sono sempre trovato in difficoltà con il Foveon.
Ultima foto. L'orribile sfocato Sigma in tutto il suo splendore.
Nel mezzo ci sono le ottime foto.  :D
  • Davide
     

edecapitani

Ciao Davide, non sarò certo io il tuo nemico, anzi le tue osservazioni sono sempre molto stimolanti.
Ricordo una tua lezione online sulla gestione del colore e da allora, quando mi sembra necessario, mi esercito a intervenire su saturazione toni e luminanza dei colori. Condivido le difficoltà a gestire certe luci col Foveon. Qui il problema è grosso perché in Lessinia, in certi giorni, ci sono albe e tramonti in cui tutto, anche l'aria è impregnata di arancio/ rosso, sembra irreale e mi è davvero difficile rendere quell'atmosfera. Credo di aver fatto quella foto anche con la Canon, le cercherò per vedere cosa ho tirato fuori.
Circa lo sfocato, oltre alle tue considerazioni c'è anche da dire che io normalmente scatto a diaframmi piuttosto chiusi, con lo sfocato ci devo prendere la mano
  • Enrico
     

Verix1

Io ho il cuore in quelle zone, ci abito "sotto". Quindi, apprezzo gli scatti perché rappresentano la realtà dei luoghi.
Spogli, essenziali, veri.
Come detto più e più volte.

Grazie, e complimenti ancora!

Rino

Le tue foto ed i tuoi testi sono sempre interessanti e piacevoli per me che ho una vita perlopiù cittadina e, di conseguenza, anche le mie foto hanno come soggetti costanti l'architettura e giusto ogni tanto un po' di mare.

Per quanto riguarda i testi, li preferisco quando sei meno didascalico ed aggiungi qualcosa di personale.

La prima foto, l'unica con una bella luce calda, mi piace molto. Cercherei solo di mantenere più pulito il colore del cielo ed il resto come viene. Le foto successivi hanno i toni leggermente freddi che ben raccontano la scena e mi fanno sentire freddo.

L'ultima è così così: potrei trovarle tanti piccoli difetti, ma la sostanza è che, nonostante i bei fiori, non affascina ed è per questo che è più facile trovarsi ad analizzare la qualità dello sfocato, ma non mi piace neanche l'erba quasi secca sotto ai fiori.

Met

Le foto sono molto godibili e la Lessinia continua a incuriosirmi, pur essendo a sole due ore di macchina da casa. Non l'ho ancora visitata e mi piacerebbe davvero farlo. La prossima volta che qualcuno organizza un'uscita lì, mi aggrego volentieri.
Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

agostino

Non faccio commenti tecnici, mi piace aver scoperto queste creature dell'architettura povera ma bella. Esattamente il contrario di ciò che si vede oggi, spesso, in città: architettura povera e orrenda.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Met

Citazione di: agostino il Mercoledì, 25 Febbraio 2026, 14:02:52Non faccio commenti tecnici, mi piace aver scoperto queste creature dell'architettura povera ma bella. Esattamente il contrario di ciò che si vede oggi, spesso, in città: architettura povera e orrenda.

92 minuti di applausi!
Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

edecapitani

Grazie a tutti dei commenti, anche e soprattutto di quelli critici.

Met, la prossima volta che vado a fotografare in Lessinia ti avviso.

Rino, grazie del tuo commento, l'ultima foto non è affascinante anche perché è frutto di una "visione" incerta, volevo qualcosa ma non trovavo l'inquadratura che traduceva in immagine la mia intenzione.

Nelle immagini più fredde ho leggermente scaldato la pietra della casera ma ho voluto mantenere la freddezza di un  mattino invernale che i miei occhi hanno visto.

L'architettura spontanea è uno dei mie temi preferiti. Purtroppo molti borghi e manufatti di grande interesse sono privi di manutenzione e a rischio di crollo.
Volevo fotografare le cascine del lodigiano ma devo rivedere il progetto, dargli un nuovo senso, molti fienili costruiti nelle forme e con i materiali dell'architettura rurale padana sono ormai scheletri in via di crollo, affiancati da nuovi capannoni piuttosto brutti.
In Lessinia, poi, un grave incidente che ha causato la morte di un bambino, ha imposto la recinzione con reti di molti manufatti pericolanti. Alcune foto scattate da me gli anni scorsi, oggi non sono più possibili.

Infine, pubblico la versione Canon R5 della stessa casera Saibe, scattata lo stesso giorno e più o meno negli stessi minuti della versione Foveon-arancio.
Riporto la foto anche nel post principale subito dopo la versione foveon
Aggiungo a quanto detto da Notomb, che i colori che si vedono nelle gallerie di Postimages non coincidono esattamente ai miei originali e la mia stessa lavorazione richiederebbe un monitor migliore e calibrato. Sarà, spero, uno dei miei prossimi acquisti.

  • Enrico
     

Verix1

Mi accodo a quanto detto dal sempre gentile Enrico, che purtroppo molte delle zone sino a pochi anni fa raggiungibili liberamente, sono state effettivamente RECINTATE. Ed aggiungo purtroppo.
La Lessinia, è sempre stata luogo aperto, aspro nella sua essenzialità, come più volte da me sottolineato.
E, proprio questo, è stato causa o concausa del grave incidente occorso.
In qualsiasi luogo impervio, comunque, la vigilanza diretta sui minori è ESSENZIALE e CONTINUA.
Si eviterebbero molti se non quasi tutti gli incidenti simili a quello citato, e si potrebbe godere senza limiti di un territorio molto particolare.
Accenno solamente, ed anche, alla presenza delle "séngie", in dialetto. Ovvero a particolari conformazioni dell'area che crea improvvisi salti di quota, dirupi, presso i quali nei decenni e secoli passati hanno trovato morte sia animali che persone non del luogo.
Ma, all'epoca, forse, la Legge seguiva la logica umana. Non quella della stampa gridata...
Nessun accenno polemico, solamente fatti.

E venite, a farvelo, un giro quassù.
Questi monti sono veramente unici, nel loro genere.

A.