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14+70

Aperto da Gibo51, Sabato, 21 Marzo 2015, 21:14:30

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Gibo51

Uno scatto un po datato con la SD14 e 70 macro a f/8 - 1/500



altro scatto



Ancora uno


CharlySierra.X3F

URCA !!

Bellissima macro Gibo.

Complimenti

Ciao

Carlo

Gibo51

Citazione di: CharlySierra.X3F il Sabato, 21 Marzo 2015, 21:18:16
URCA !!

Bellissima macro Gibo.

Complimenti

Ciao

Carlo

ne ho caricate altre 2, sei stato velocissimo nel guardarle :)

Italo

Mitico 70! Speriamo facciano questa focale anche nella nuova serie!  ;)
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

elerum

84  :))
bellissime Gibo. Complimenti  :bat:
  • Micky
     
IL FOVEON SCEGLIE LA PERSONA CON CUI STARE E NON LA PERSONA IL FOVEON

se Tu hai una mela ed io un altra mela e ce li scambiamo avremo sempre ognuno una mela invece se io ho un idea e Tu un altra idea e ce li scambiamo allora ognuno di noi avremo due idee
George Bernard Shaw


PS: Non sono un "Photographer" ma un artigiano della fotografia  ;)

Sardosono

Non ho mai avuto occasione di provare il 70mm, la sembra proprio essere ancora più 3d del 105mm.

Tutte e tre belle, Gibo! :si:
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Joserri

Alcune foto stupende, con rilievo e sensazione 3D!  :bat: :bat: :bat:

Italo

CitazioneNon ho mai avuto occasione di provare il 70mm, la sembra proprio essere ancora più 3d del 105mm.
Sul 3D non saprei ma in risoluzione è senza dubbio migliore e con un campo perfettamente piano anche a tutta apertura. ;)
http://slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/964/cat/30
Il 70 fa a f:2,8 quello che il 105 fa a f:8! http://slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/221/cat/30
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

Gibo51

Sul 3D darei più merito alla SD14, La SD1 avrà più risoluzione ma la vecchietta si difende bene ed è per questo che l' ho ricomprata dopo circa 2 anni  :)

Sardosono

Citazione di: Gibo51 il Domenica, 22 Marzo 2015, 09:13:17
Sul 3D darei più merito alla SD14...
No, l'impressione di tridimensionalità dipende principalmente (per non dire "quasi" unicamente) dalla correzione dell'aberrazione sferica della lente, ed è il rovescio della medaglia del bokeh morbido e rotondo.

Per essere più chiari, riducendo in soldoni, le cose stanno così:

- tanto meglio è corretta l'aberrazione sferica di un'ottica, tanto più duro e contenuto è il bokeh dei piani distanti (sfondo) e viceversa morbido in quelli vicini, di conseguenza tanto MAGGIORE è l'effetto 3d;

- tanto meno è corretta l'aberrazione sferica, tanto più morbido, ampio e rotondo è il bokeh dei piani distanti (sfondo) e viceversa s'indurisce in quelli vicini, di conseguenza tanto MINORE è l'effetto 3d;

- l'elevato contrasto di un'ottica favorisce l'effetto 3d, la morbidezza dell'ottica lo riduce drasticamente;

- le ottiche ricercate per il bokeh cremoso, devono questa loro caratteristica ad una marcata (talvolta voluta) sotto-correzione dell'aberrazione sferica, con conseguente completa assenza di ogni percezione di tridimensionalità (le immagini appaiono estremamente piatte).

Già che ci siamo, ricordo che l'idea che il bokeh dipenda in qualche modo dalla forma del diaframma e/o dal numero di lamelle è una leggenda metropolitana, con lo stesso valore scientifico di un incantesimo elfico. Ovviamente, il diaframma determina la forma che assumono le luci sfocate (naturalmente solo quando l'ottica è diaframmata), ma per tutto il resto produce il bokeh esattamente quanto la congiunzione astrale di Urano con Nettuno...  :ohi:

Come nasce questa leggenda metropolitana?

La correzione dell'aberrazione sferica e di quella cromatica sono strettamente legate, ma possono seguire strade diverse; da cui l'apparente incongruenza che possono esistere (anzi, sono molto comuni) ottiche con aberrazione cromatica ottimamente corretta ma con quella sferica ancora sotto-corretta, anche di molto. Poiché la chiusura del diaframma riduce l'effetto dell'aberrazione sferica, tale chiusura modifica anche, almeno in parte, il comportamento del bokeh.  Tutto qui.  Lo modifica leggermente, ma non lo determina neanche un po'.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Gibo51

Citazione di: Sardosono il Domenica, 22 Marzo 2015, 14:38:12
Citazione di: Gibo51 il Domenica, 22 Marzo 2015, 09:13:17
Sul 3D darei più merito alla SD14...
No, l'impressione di tridimensionalità dipende principalmente (per non dire "quasi" unicamente) dalla correzione dell'aberrazione sferica della lente, ed è il rovescio della medaglia del bokeh morbido e rotondo.

Per essere più chiari, riducendo in soldoni, le cose stanno così:

- tanto meglio è corretta l'aberrazione sferica di un'ottica, tanto più duro e contenuto è il bokeh dei piani distanti (sfondo) e viceversa morbido in quelli vicini, di conseguenza tanto MAGGIORE è l'effetto 3d;

- tanto meno è corretta l'aberrazione sferica, tanto più morbido, ampio e rotondo è il bokeh dei piani distanti (sfondo) e viceversa s'indurisce in quelli vicini, di conseguenza tanto MINORE è l'effetto 3d;

- l'elevato contrasto di un'ottica favorisce l'effetto 3d, la morbidezza dell'ottica lo riduce drasticamente;

- le ottiche ricercate per il bokeh cremoso, devono questa loro caratteristica ad una marcata (talvolta voluta) sotto-correzione dell'aberrazione sferica, con conseguente completa assenza di ogni percezione di tridimensionalità (le immagini appaiono estremamente piatte).

Già che ci siamo, ricordo che l'idea che il bokeh dipenda in qualche modo dalla forma del diaframma e/o dal numero di lamelle è una leggenda metropolitana, con lo stesso valore scientifico di un incantesimo elfico. Ovviamente, il diaframma determina la forma che assumono le luci sfocate (naturalmente solo quando l'ottica è diaframmata), ma per tutto il resto produce il bokeh esattamente quanto la congiunzione astrale di Urano con Nettuno...  :ohi:

Come nasce questa leggenda metropolitana?

La correzione dell'aberrazione sferica e di quella cromatica sono strettamente legate, ma possono seguire strade diverse; da cui l'apparente incongruenza che possono esistere (anzi, sono molto comuni) ottiche con aberrazione cromatica ottimamente corretta ma con quella sferica ancora sotto-corretta, anche di molto. Poiché la chiusura del diaframma riduce l'effetto dell'aberrazione sferica, tale chiusura modifica anche, almeno in parte, il comportamento del bokeh.  Tutto qui.  Lo modifica leggermente, ma non lo determina neanche un po'.

Questa spiegazione me la metto da parte.  :si:

leleros

Citazione di: Sardosono il Domenica, 22 Marzo 2015, 14:38:12
L'impressione di tridimensionalità dipende principalmente (per non dire "quasi" unicamente) dalla correzione dell'aberrazione sferica della lente, ed è il rovescio della medaglia del bokeh morbido e rotondo......
A questo punto chiedo:
Sarebbe corretto dare una DEFINIZIONE in maniera obiettiva alla tridimensionalità, se si, qual'è?

Citazione
- tanto meglio è corretta l'aberrazione sferica di un'ottica, tanto più duro e contenuto è il bokeh dei piani distanti (sfondo) e viceversa morbido in quelli vicini, di conseguenza tanto MAGGIORE è l'effetto 3d;

- tanto meno è corretta l'aberrazione sferica, tanto più morbido, ampio e rotondo è il bokeh dei piani distanti (sfondo) e viceversa s'indurisce in quelli vicini, di conseguenza tanto MINORE è l'effetto 3d;

- l'elevato contrasto di un'ottica favorisce l'effetto 3d, la morbidezza dell'ottica lo riduce drasticamente;

Va bene per il terzo punto, ma nei primi due non mi ritrovo SEMPRE.
Mi capita spesso e volentieri di osservare immagini con i piani distanti sfocati morbidi e tondi ed esclamare "ma che bella tridimensionalità!".  :con: Sono dunque tutto da rifare? ...rimando alla prima domanda: definizione accademica di tridimensionalità nella fotografia.

Può essere considerato uno strumento per ottenere 3D nelle immagini la correzione sferica dell'ottica, e su ogni focale?

Abbiate pazienza ragazzi.. sopportatemi! :lol:
  • Rosario
     

Sardosono

Citazione di: leleros il Domenica, 22 Marzo 2015, 18:24:12
A questo punto chiedo:
Sarebbe corretto dare una DEFINIZIONE in maniera obiettiva alla tridimensionalità, se si, qual'è?
Dubito fortemente. Si tratta di definire un "effetto", dunque una "percezione", che certamente è determinato in origine da un fenomeno fisico, ma che dipende fortemente dalla capacità del soggetto di percepirlo. Capacità che proviene dalla pratica dell'esercizio, dall'educazione alla lettura dell'immagine e, non ultimo, da una "predisposizione a percepire" (variabile da individuo a individuo) e da una "disposizione a vedere" di natura prettamente psicologica. Questo vale per l'arte visiva in generale, non solo per la fotografia.

CitazioneMi capita spesso e volentieri di osservare immagini con i piani distanti sfocati morbidi e tondi ed esclamare "ma che bella tridimensionalità!".  :con: 
Sono dunque tutto da rifare?
No. Come la maggior parte di chi arriva alla fotografia dopo gli anni '80, stai semplicemente chiamando "tridimensionalità" ciò che è qualcos'altro. Non chiedermi cosa, solo tu puoi saperlo. Ma certamente, quando lo sfondo è ampiamente sfocato è ben difficile che possa trattarsi di tridimensionalità.

Citazione...rimando alla prima domanda: definizione accademica di tridimensionalità nella fotografia.
Accademica proprio non mi risulta che esista. Ma quella comunemente accettata suona all'incirca così:
"La capacità di un obiettivo di restituire in modo maggiormente distinguibile ed istintivamente percepibile i differenti piani di messa a fuoco."

CitazionePuò essere considerato uno strumento per ottenere 3D nelle immagini la correzione sferica dell'ottica, e su ogni focale?
Direi di sì. (ma nei grandangolari sotto i 35mm equivalenti parlare di 3D non ha molto senso, vedi più sotto).

CitazioneAbbiate pazienza ragazzi.. sopportatemi! :lol:
EVVABBUONO... sopportamm' a'criatura...  O:-)  :))

Un esempio da manuale di cosa si intenda per tridimensionalità è dato dalla seguente immagine:



Si può notare come a partire dalla lavagnetta in primo piano (ante focus) e seguendo sui tre cartelli appesi sulla sinistra (post focus) lo sfocato cambi ed aumenti in modo netto ma graduale e non invasivo, il che, unitamente all'ottimo contrasto, permette all'occhio di valutare immediatamente e facilmente la distanza (si capirebbe subito quale è più vicino e quale più lontano, anche se i cartelli non fossero sovrapposti). Anche sullo sfondo lo sfocato è ancora molto discreto.

Quando invece lo sfocato aumenta troppo velocemente, potrà anche essere più interessante e magari gradevole sotto altri punti di vista (*), ma questa capacità di distinguere bene i diversi piani viene a sparire.

Da notare, infine, che questo effetto si manifesta più facilmente su ottiche di focale da normale a medio tele (diciamo da 35/40mm fino ai 200mm equivalenti). Sotto i 35mm eq. non ha quasi senso parlare di tridimensionalità.



(*) Un tempo, quando questo termine lo conoscevano solo i giapponesi, il "bokeh cremoso" lo si chiamava comunemente "sfocato violento".
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

leleros

Chiarissimo Anto... percezione si ma fino ad un certo punto ;) maledet.. ma sto così fregato?!
La foto dimostra perfettamente il passaggio dalla teoria alla pratica!

Un appunto... solo per me non è altrettanto facile riconoscere la tridimensionalità in foto a distanza ravvicinata come queste?
Di sicuro non ho l'occhio allenato..., a' criatura sta crescendo 8) e se voi la notate subito a prima vista, io devo impegnarmi parecchio. Mentre nella foto BN (credo aiuti molto anche la mancanza di colore e la scena) anche Jack (il mio PT) riconoscerebbe la graduale e precisa separazione dei piani, queste dei fiori mi sembrano tutte uguali, siano esse riprese con ottiche macro, con bayer con foveon o con macinacaffè.
  • Rosario
     

Italo

Citazione.... queste dei fiori mi sembrano tutte uguali, siano esse riprese con ottiche macro, con bayer con foveon o con macinacaffè.
A questa dimensione non sfigurano nemmeno quelle da smartphone.
A proposito... perché se clicco sulle foto mi viene la pubblicità della Peugeot 208 ?  :con:
  • Italo
     
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Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.