Duplicare Diapositive Con Sigma e soffietto

Aperto da Ginni, Venerdì, 03 Marzo 2017, 23:29:13

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Ginni

Ciao
Ho un po di diapositive da scansionare.
Lo scanner per pellicola è vecchio e lento.
Posseggo un bel soffietto Pentax a vite con supporto diapositive.
Idea è semplice usare la Sigma.
Qualcuno lo ha mai fatto? Mi date una dritta sul workflow da seguire?

?
La Sd1 forse è fin troppo secondo voi è megliol la Sd14   

conla

CRISigma :si:

elerum

Perche mai la SD1 dovrebbe essere troppo,se vedi che Ti pesano troppo i file ... hai due step di riduzione risoluzione sulla SD1 ma il problema con la uno e un altro, le ottiche manuali e "green cast vigneting"
  • Micky
     
IL FOVEON SCEGLIE LA PERSONA CON CUI STARE E NON LA PERSONA IL FOVEON

se Tu hai una mela ed io un altra mela e ce li scambiamo avremo sempre ognuno una mela invece se io ho un idea e Tu un altra idea e ce li scambiamo allora ognuno di noi avremo due idee
George Bernard Shaw


PS: Non sono un "Photographer" ma un artigiano della fotografia  ;)

leleros

...dipende dal numero delle diapositive che devi archiviare e dal tempo che riesci/vuoi dedicare a questo progetto.

L'ideale sarebbe conservare il RAW per eventuali futuri interventi mirati sulle singole dia.

  -Circa la scelta dell'attrezzatura (la 14 anziché la 1), usa il corpo macchina che ti produce il miglior prodotto in abbinamento alla lente che hai a disposizione, a parità di risultato ovviamente sarebbe da preferire quella con maggior risoluzione ;)
Tuttavia, se ho capito bene, il soffietto anche se è brand Pentax ha baionetta M42, quindi la SD1 dovrebbe essere fuorigioco per le ragioni che prontamente ha evidenziato Michele... a meno che non riesci ad avvitargli in qualche modo un qualsiasi altro obiettivo che dia risultati soddisfacenti (anche rovesciato se ci stai comodo nei tiraggi e se puoi comandare il diaframma );

  -Cura con pari importanza e non lasciare al caso i seguenti suggerimenti pre-scatto:
     â€¢ L'attenta pulizia della diapositiva.
     â€¢ La quantità e la qualità della luce.
     â€¢ Il bilanciamento manuale bel BIANCO.
     â€¢ L'esposizione.
     â€¢ La messa a fuoco micrometrica.
     â€¢ La riduzione delle vibrazioni (pre-sollevamento specchio + comando a distanza).
     â€¢ Un sorso di camomilla ad ogni cambio di diapositiva.

Il tuo lavoro finisce qui se ti limiti ad archiviare le acquisizioni (vabbé... ci sarebbe anche il passaggio di rinominare e catalogare i files), diversamente se deciderai di sviluppare da X3F in JPG, in SPP salverai una curva di lavoro preferita e ottimale da applicare ad ogni singolo file; ancora, se hai bisogno di JPG pronti in macchina, ti toccherà sperimentare una ad una le impostazioni on board.

Probabilmente non ho detto nulla che tu già non sappia  :azz: magari potrebbe essere utile ad altri.
  • Rosario
     

Sardosono

Il Foveon è la soluzione ideale per scansionare (o scansire se preferite) qualunque genere di pellicola, quindi non solo positiva ma anche negativa. In particolare è eccellente per il bianco e nero.

Quanto alla idoneità della fotocamera, come ha detto Rosario "a parità di risultato ovviamente sarebbe da preferire quella con maggior risoluzione". Tuttavia, è mia personalissima opinione che questo sia conveniente in generale per le diapositive ed il negativo bianco e nero, mentre per il negativo colore potrebbe essere più idonea la minor risoluzione della SD14/15, per evitare (o quantomeno ridurre) di dover poi "bisticciare" in post produzione con la grana cromatica, la quale è veramente tanta nel negativo colore, almeno tre volte in termini quantitativi rispetto al BN (e questo è ovvio) ma almeno dieci volte in termini di evidenza (e questo fatto è assai meno ovvio, ma chi ha stampato negativi colore in BN sa di cosa parlo).
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Ginni

Esatto Antonello hai centrato il punto il mio primo dubbio è che una eccessiva risoluzione sia controproducente.
Poi l'idea di dover lavorare I files della SD1  un po mi spaventa, forse farei prima con lo scanner.
Per le ottiche devo provare la resa su soffietto  in abbinata con la macchina, in ogni caso pensavo di usare ottiche Pentax a vite ma  SMC. Posso montare anche ottiche da ingranditore.
Potrei tentare di usare un macro Sigma solo che in quel caso allineare la diapositiva sarebbe laborioso.
Lo scopo non è la massima qualità ma salvare ricordi che si stanno deteriorando come le diapositive.
Non ho molto tempo da dedicare a questa attività e le diapositive sono oltre le 3000 ...
Cerco il modo veloce più veloce,  mi basta una qualità adatta alla visione su 4k o stampa max 20x30.
Stavo orientandomi sulla Sd14 se riesco a trovare una buona accoppiata macchina obiettivo e a dominare la dominante cromatica.

Per la luce inoltre pensavo di usare un bank a microled.

Italo

La SD14 darebbe meno problemi di compatibilità con ottiche vintage ma la risoluzione sarebbe scarsa per film 35mm.
Il sensore Merrill è quello che più si avvicina, in meglio, ad uno scanner film compatibile dal costo accessibile ad un dilettante.
I pixel sul lato lungo dell'immagine (23,5mm) sono 4704 per cui, sulla lunghezza di un pollice (25,4mm) la risoluzione corrisponde a 5084 ppi: reali (non dpi) e non soggetti a tolleranze per le vibrazioni del carrello dello scanner... e per una dinamica certamente non inferiore ai 6 stop misurati sul migliore scanner piano Epson.

CitazioneIl Foveon è la soluzione ideale per scansionare (o scansire se preferite)...
Perché non "scandire", alla cui voce il dizionario italiano recita: "leggere punto per punto"?

CitazionePer la luce inoltre pensavo di usare un bank a microled.
Assolutamente NO! Ha uno spettro cromatico molto irregolare... la soluzione migliore è la luce solare diretta su un diffusore opalino sul tipo di quello per la misura della luce incidente con fotocamera (che generalmente è già incorporato nei vecchi tubi riproduttori per film 35mm.).

Limitatamente al formato 35mm, avevo già pensato tempo fa di assemblare una serie di tubi di prolunga 42x1 per adattare ottiche invertite (con anelli adattatori) e supporto terminale per film con diffusore.... in questo modo il tutto (SD + tubo + ottica inv. + film + diffusore) sarebbe un tutt'uno rigido e si potrebbe scattare normalmente, senza timore di vibrazioni, puntando verso il sole nelle ore centrali della giornata.
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

Sardosono

Citazione di: Italo il Sabato, 04 Marzo 2017, 17:33:21
CitazioneIl Foveon è la soluzione ideale per scansionare (o scansire se preferite)...
Perché non "scandire", alla cui voce il dizionario italiano recita: "leggere punto per punto"?
Sì, Italo, ricordo che già ne parlammo, si può certo usare, ma personalmente non mi piace per vari motivi.
Allora, facciamo un po' di OT per rilassarci un pochino...  :))

Innanzitutto scandire viene dal latino scàndere che letteralmente significa salire o ascendere o anche saltellare. L'uso in senso lato anche in latino di scàndere vèrsus (da cui scandire la metrica dei versi e anche scansione metrica) viene dal fatto che la declamazione in metrica dei versi nasce dalla consuetudine di sacerdoti di non mi ricordo quali divinità che declamavano i versi "saltellando a ritmo delle vocali lunghe". Quindi, scàndere vèrsus significa "saltellare sui versi", cosa che non ha nulla a che vedere col concetto di "separare ad uno ad uno".  Da allora in poi, oltre all'idea di scansione metrica dei versi, il verbo scàndere latino ed il derivato scandìre italiano, sono passati ad indicare per estensione solamente una cosa, ossia il "pronunciare chiaramente in modo da permettere di distinguere una per una le singole lettere della parola", e l'unico significato esteso del verbo è sempre stato esclusivamente quello di identificare questa modalità del pronunciare. Inoltre, è sempre stato riferito alla sola espressione parlata (tanto è vero che non ha mai avuto alcuna estensione analoga per la forma scritta, infatti per iscritto non si dice mai "scansione" metrica ma "segnatura" metrica).

Morale della favola, il fatto che in qualche dizionario (lo Zingarelli in testa) aggiunga al verbo scandire il significato di "leggere punto per punto" è assolutamente una novità moderna ed è pertanto un neologismo a tutti gli effetti, quindi non ha maggior valore di scansire o scansionare, anzi è contrario al principio della lingua italiana che preferisce il neologismo puro (nuovo termine) al neologismo bastardo (ossia l'attribuire un nuovo significato per estensione ad un termine già esistente), meno che mai quando il vecchio termine è esso stesso già una forma estesa usata in senso lato.

Il preferire il neologismo bastardo è invece tipico della lingua inglese, ed infatti lo Zingarelli non mi piace proprio per questo, perché segue l'approccio inglese invece di quello italiano, il che è a mio avviso anche profondamente ridicolo (lo Zingarelli è esterofilo persino nel trattare le regole della lingua italiana, se non è ridicolo questo....).

Per concludere, personalmente tra i neologismi preferisco "scansionare" per il semplice fatto che è l'unico costruito secondo i chiari e semplici principi della lingua italiana per la costruzione dei neologismi verbali:
1) prendere il sostantivo, e
2) aggiungere alla radice una delle desinenze d'infinito (are, ere o ire) scegliendo quella che suona meglio all'orecchio.
Dunque:
1) il sostantivo è indiscutibilmente "scansion-e", e
2) tra scansion-are o scansion-ere o scansion-ire non vi è dubbio che scansionare sia quello che suona meglio.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Italo

CitazioneInnanzitutto scandire viene dal latino scàndere che letteralmente significa salire o ascendere o anche saltellare.
Vabbé... "verba volant.. et mutant" a seconda dei tempi.
A tal proposito, vorrei precisare che il termine da me citato si riferisce a quanto riporta l'edizione 1954 della, qui maledetta, generazione Zingarelli delle mie scuole medie. Negli stessi anni il prof di latino, durante la lettura dei testi, soleva raccomandare di "scandire" meglio le parole.  ::)
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
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Sardosono

CitazioneNegli stessi anni il prof di latino, durante la lettura dei testi, soleva raccomandare di "scandire" meglio le parole.  ::)
... e questo è giustappunto l'uso estensivo del verbo impiegato propriamente.
Infatti, l'idea del senso esteso del "separare punto per punto" che citi è riferita unicamente alla pronuncia delle parole e non ad altro (negli anni '50 lo Zingarelli era ancora un ottimo dizionario, lo scadimento "commerciale" è iniziato molto dopo, negli anni '70).

Comunque, non è che sto dicendo che sia sbagliato, dico solo che usare scandire in questo modo è una tipica forzatura impropria di neologismo in perfetto stile inglese (cosa diventata purtroppo molto comune dopo la seconda guerra mondiale) che a me proprio non piace, ma che comunque è usabile anche se poco frequente.

Mentre se invece ne vogliamo fare una questione di purismo linguistico (cosa purtroppo fuori moda ormai da un pezzo), allora (per i motivi che ho già spiegato nel post precedente) "scansionare" è indiscutibilmente molto più in sintonia con gli usi propri della lingua italiana in materia di neologismi, perché scandire è strettamente legato al significato del "marcare il ritmo o il tempo o la composizione del parlare o dello scorrere, in senso proprio o figurato". Di conseguenza si possono scandire soltanto tre cose:
1) la metrica dei versi
2) il parlare (le parole, le sillabe, le lettere)
3) il trascorrere del tempo mediante intervalli regolari
... e nient'altro.
Tutto il resto necessita/necessiterebbe la creazione di un neologismo e non di un'ulteriore estensione d'uso, per di più del tutto improprio.

Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto - o non soltanto - per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

CORREDO FOTOGRAFICO IN COMPLETA RIDEFINIZIONE

Ginni

Ecco il mio trabiccolo.
Super prof: possibile invertire ottica con tanto di anello di raccordo al soffietto porta diapositiva. Diffusore opalino integrato nel porta diapositiva.
Ma... con un 50 invertito e SD1  ingrandisce troppo sto provando altre ottiche.
Prove in corso.

Italo

CitazioneEcco il mio trabiccolo.
Perfetto, è proprio quello che intendevo!

CitazioneMa... con un 50 invertito e SD1  ingrandisce troppo sto provando altre ottiche.
No, il 50 va benissimo! Per ridurre l'ingrandimento devi avvicinare l'obiettivo invertito al sensore e allontanarlo dal soggetto.
  • Italo
     
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Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

Ginni

Ci provo italo appena la moglie lo permette...

conla

CRISigma :si:

Farenzi

"Tutto il resto necessita/necessiterebbe la creazione di un neologismo e non di un'ulteriore estensione d'uso, per di più del tutto improprio"

complimenti per la conoscenza della lingua Italiana :si: :si: :si:
:idea: se ti chiamo tuttologo, non ti offendi, vero  :?:
SD15 - 18-50, 50 macro, 180 macro, 20 mm. 24-70 mm.
70-200 mm. 35-80 mm. ...
dp2 m. SDQ.