Menu principale

Prova inserimemto- Monte Resegone

Aperto da edecapitani, Mercoledì, 24 Febbraio 2021, 16:00:41

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 3 Visitatori stanno visualizzando questa discussione.

edecapitani

Monte Resegone, alias Monte Serrada, Rasigù, Resegun, Resegon de Lecch
dp3 quattro

Il Resegone è una delle "mie montagne", lo ammiro fin dall'infanzia, ci sono salito diverse volte. Qui è ripreso salendo, alcune settimane fa, al Cornizzolo

vediamo se l'operazione è giusta

  • Enrico
     

pacific palisades

E' bello, ma se lo stampi è un po' scuro, forse è voluto.
Avevo provato a schiarirlo con le curve applicate con una sfumatura.

Ho sempre lì un libro che non ho mai finito, Il monte analogo. E' una salita strana.







edecapitani

Grazie Andrea, la stampa è uno dei prossimi capitoli che affronterò (dopo essermi comprato una stampante degna, si accettano consigli) e mi sembra di capire che per la stampa si debba elaborare in modo diverso che per il monitor. Ne ho fatte diverse versioni, ho scelto questa che un po' più scura e contrastata perché è quella che meglio mostra le rughe del monte.
Il rilievo nero in primo piano è per me una sorta di quinta, non voglio tirarlo fuori dall'ombra.
  • Enrico
     

OneFromRM

Ogni volta che vedo le tue foto o di Eros mi viene una voglia di montagna... Purtroppo mi rendo conto che da quando ho avuto un incidente che ha danneggiato in modo un po' serio la caviglia ho problemi a gestire percorsi di un certo tipo e questo mi mette tristezza.

edecapitani

Mi dispiace, io ho avuto una grave distorsione tre anni fa (non in montagna, alla discarica di Paullo!) e, inoltre, ho qualche problema alla schiena. Ho deciso di disobbedire al medico che per la schiena mi ha suggerito di far pure le salite ma non le discese, il che limiterebbe la mia attività a mete dove giungono anche funivie seggiovie ecc... Nella pratica vado molto piano in discesa, un tempo, terminati nevai e rocce, in discesa correvo, ora non più.
  • Enrico
     

pacific palisades

Vedi i pixel sono accumulati indietro nell'istogramma, certo che con la neve è difficile.
Avevo un collega che diceva: se facessi i miracoli non lavorerei qui :D

La stampa non so, diciamo che non conviene stamparsi le cose da se a meno di non avere il pallino di imparare a stampare. Stampanti affrontabili sono le due Canon Pro100S e Pro 10S*, quest'ultima che è quella che uso, è stata sostituita da un modello nuovo, il problema è che hanno rinnovato il prezzo della nuova stampante e delle cartucce, quando rinnovano usano il metodo di esporre per gli alti prezzi :D Cambiare le cartucce della Pro10S costa 120 euro, per la nuova ci voglio 20-30 euro in più. Conviene capire come avere un buon file per la stampa, cosa tutto sommato facile, e mandarlo in un laboratorio fine art. Ti resta l'incognita del colore se non hai lo schermo profilato, però tu non sei uno smanettone dei colori, uno di quelli che usa il "metodo colore LSD"  :D, quindi non rischi di trovarti cose strane.

*Invece le Epson se non stampi regolarmente possono dare dei problemi, sono comunque stampanti ottime.

Rino

Citazione di: edecapitani il Mercoledì, 24 Febbraio 2021, 16:00:41
Monte Resegone, alias Monte Serrada, Rasigù, Resegun, Resegon de Lecch
dp3 quattro

Il Resegone è una delle "mie montagne", lo ammiro fin dall'infanzia, ci sono salito diverse volte. Qui è ripreso salendo, alcune settimane fa, al Cornizzolo

vediamo se l'operazione è giusta


L'operazione è giusta: la foto c'è anche se ne ho vista solo metà per un bel po' (ci mette un sacco di tempo a caricarsi).
Bella, mi piace anche se sono poco appassionato di montagne e cocuzzoli. :)

edecapitani

Grazie ancora Andrea, di solito per neve e nebbia, se le voglio bianche, compenso l'esposizione verso la sovraesposizione, ma a volte cerco altro. No, non voglio cose strane dai colori. Nelle foto di architettura e arte li voglio naturali e il più possibile fedeli. Questo è un grosso problema: fedeli a che cosa? Se fotografo la Eva di Autun, il colore fedele, quello che il visitatore vede nel museo è il colore domimate della lampada. Se voglio il colore del bassorilievo pensato nella sua sistemazione originale, devo confrontarlo con i bassorilievi ancora in situ, nel portale della cattedrale aa pochi metri dal museo. Naturalmente i colori cambiano durante il giorno, quindi se voglio far vedere cosa vedresti visitando il museo scelgo il colore con dominante, se voglio documentare la scultura di Gislebertus scelgo un wb che metta in evidenza il colore della pietra in condizioni di luce neutre. Ci sono casi in cui bisogna fare altre scelte: ci sono per esempio chiostri in cui i capitelli svolgono un percorso, e il percorso lo determina il sole illuminando ogni singolo capitello in un suo momento dell'anno e del giorno. Insomma...
  • Enrico
     

edecapitani

Grazie Rino, l'ho caricata da imgbox, forse 10 mb son troppi.
So che non ami i cocuzzoli e i prodotti delle orogenesi :D
  • Enrico
     

Eros Penatti

La foto è moooolto bella Enrico, poi è anche familiare  ^-^
Se non ti scoccia, vorrei mostrarti la mia interpretazione...
Per i miei gusti, la parte vuota di cielo distoglie un po' l'attenzione dal soggetto, è troppa... appena si è aperta la foto, cercavo un punto di partenza per iniziare ad osservare, il mio occhio cercava un appoggio senza trovarlo.
La luce dura, ha tagliato una gran parte di grigi che, sempre per i miei gusti, riempiono le cose da vedere, ho aperto leggermente le ombre dove era necessario, ho smussato un po' la nitidezza, ho aggiunto un pelino di grana e un po' di vignettatura, c'erano quelle punte degli alberi in basso che mi piacevano si vedessero per iniziare a guardare il tutto, dal basso all'alto... ho dato una leggero crop a sx perché è una parte poco interessante del soggetto.
Ecco... questo è uno scatto che ti invidio, se avessi la possibilità me la stamperei in bw ( così faccio con tutte quelle che meritano )  :si:
Fammi un cenno che cancello tutto se il mio intervento non è gradito  ;)

Eros Penatti

Citazione.... mi viene una voglia di montagna
One, non sono un montanaro, non ti credere, parcheggio l'auto a poche centinaia di metri da dove scatto  :))
Semmai dovesse attenuarsi questo "pantano" del covid da qui all'autunno, ti invito per un weekend tra i monti della Lombardia, la tua caviglia non ne risentirà, giuro  :si:  ovviamente l'invito è rivolto a tutti  ;)

edecapitani

Beh, io ci sarò senz'altro! La tua versione mi piace molto e trovo le tue osservazioni perfette.  L'unica cosa che non condivido è il taglio a sinistra, l'avevo provato anch'io ma poi ci ho ripensato. Ogni volta che leggo quello che scrivi in correzione di qualche mia foto (correzione che gradisco e non mi dà alcun fastidio) sento che dovrò trovare il tempo di approfondire alcuni aspetti della pp. Tu per esempio parli di "aprire le ombre dove necessario", quel 'dove necessario' mi fa pensare all'utilizzo di maschere di livello, cosa che ancora non so fare. Io uso LR, per passare a PS devo trovare il tempo di studiarlo. Grazie del commento
  • Enrico
     

pacific palisades

Citazione di: Eros Penatti il Mercoledì, 24 Febbraio 2021, 23:33:46
ho dato una leggero crop a sx perché è una parte poco interessante del soggetto.

Figaro qua Figaro là hai segato il Resegone, addio lunga e vasta giogaia!  O:-)

pacific palisades

Citazione di: edecapitani il Mercoledì, 24 Febbraio 2021, 23:58:21
"aprire le ombre dove necessario", quel 'dove necessario' mi fa pensare all'utilizzo di maschere di livello

Le 'maschere di livello' servono per rendere reversibili le modifiche, ma se affronti l'immagine col piglio di spettacolarizzarla, tanto vale che ne fai semplicemente un livello di copia e poi ci dai dentro coi pennelli per le riserve e bruciature.

Se hai un intento diverso è meglio aprire un livello di regolazione 'curve' e agire su tutti i pixel che hanno la stessa luminosità, altrimenti l'immagine diventa incoerente, che non è un problema per l'artista, ma per il fotografo un po' sì. L'immagine di Photoshop che vedi sopra ha anche una maschera di livello ma non era assolutamente necessaria, era più che altro una cosa pasticciata.

agostino

EdeCap, a me la foto piace così come la proponi. Per la stampa dovrai verificare quale profondità di neri e di bianchi sul monitor corrispondono all'effetto che vuoi avere su carta: affidati a un buon laboratorio, ti farai l'occhio e sarai felice*. Su questo forum cè uno stampatore che anche io prima o poi vorrò provare: devo risistemare tutto l'archivio dopo due anni di vita raminga.
Salita e discesa: scendere da una montagna è sempre il vero problema: Agnelli usava l'elicottero, non vedo perché non farlo anche noi.
A proposito, i francesi hanno deciso di puntare sul marchio Lancia dopo che quello storico è stato regalato alla Fiat avviandone la nullificazione e anche dopo che Marchionne ne ha distrutto l'identità (l'ultima Thema che era una macchina americana con stemma Lancia) e, infine, la stessa esistenza avviando la chiusura della linea di produzione.

* Nella mia piccola esperienza di stampa con ingranditore ricordo con piacere come, dopo un po', si impara a capire la resa finale già vedendo la foto in camera oscura con la luce di sicurezza: se quel che conta è l'esposizione, anche lì il dettaglio te lo puoi giocare su quanto agiti l'acqua e su un minimo di gioco sui tempi di sviluppo in bagnarola: si impara a capire quanto la profondità dei neri maturerà anche dopo l'arresto e il lavaggio, a partire da quello che si vede ancora in camera oscura. Tutto molto più balistico che fare le prove monitor - stama, giochetto che, una volta settato, si riproduce all'infinito senza problemi.
  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)