Cosa intendo per tridimensionalità - Sigma DP0 Quattro

Aperto da OneFromRM, Martedì, 02 Marzo 2021, 23:01:04

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OneFromRM

Foto processata in SPP con riduzione del rumore a 0 sia in Colore che in Luminosità
Dettaglio 3 (posizione intermedia)
Esposizione -0,4
Contrasto 1,1
Ombra 0,8
Evidenzia 0,3
Fill Light 0,1


https://enricomartina.smugmug.com/20210228---test-DP2-DP2M-FP/i-KG3H6hM/A

hobbit

Francesco https://www.instagram.com/hobbitfrank/

La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione.
San Tommaso D'Aquino

Attualmente uso:
Fujifilm x-t2 con xf 18-55, xf 70-300, Viltrox 25mm, Viltrox 56mm e Godox 480

OneFromRM

L'iperdettaglio è privo di alcun intervento o sharpening, così come esce dal X3F.
Ma non si tratta di quello, ovviamente (se non in quanto strumentale).
Il mio occhio riesce perfettamente a cogliere i diversi piani su cui sono disposti i rami.
Può darsi che il fatto di poterla vedere a schermo pieno mi aiuti in questo (sul link puoi scaricare il jpg a pieno formato eventualmente)
Se muovo la testa da destra a sinistra ho realmente un'impressione molto prossima a quella di un 3d

Eros Penatti

Cavolo... mi manda un po' in confusione, forse il disordine...
Probabilmente la scena reale è così come la descrivi, è ancora impressa nella tua mente  :si:

sergiozh

Per conto mio per mostrare la tridimensionalita' di un obiettivo bisognerebbe scattare la stessa foto con due obiettivi aventi la stessa focale: un obiettivo tridimensionale e l'altro 'piatto' e guardare le due foto per percepire le differenze.

Altrimenti e' un voler veder la tridimensionalita' senza prove.

Rino

Citazione di: sergiozh il Mercoledì, 03 Marzo 2021, 15:07:32
Per conto mio per mostrare la tridimensionalita' di un obiettivo bisognerebbe scattare la stessa foto con due obiettivi aventi la stessa focale: un obiettivo tridimensionale e l'altro 'piatto' e guardare le due foto per percepire le differenze.

Altrimenti e' un voler veder la tridimensionalita' senza prove.

Sono d'accordo. Anche se, ai vecchi tempi, con un occhio appena un po' allenato si vedeva subito che la foto ad un pallone scattata con un Nikon era la foto di un cerchio mentre quella scattata con uno Zeiss era la foto ad una sfera, ho sempre seguito la linea dei confronti in modo da percepire le differenze. Un metro di paragone è indispensabile.

Tanti anni fa, quando facevo foto ai matrimoni con Contax (obiettivi Zeiss) e Nikon (obiettivi Nikkor) che affidavo al mio assistente, avevo un riscontro continuo quando io e lui scattavamo la stessa foto agli sposi usando la stessa focale. Una foto agli sposi in un belvedere con il paese antico sullo sfondo fu definitiva. Il mio assistente esclamò "Nella foto scattata con l'85mm Zeiss ci sono gli sposi a 3 metri da noi e, dietro di loro, si vede il paesino all'infinito. Nella foto scattata con il Nikon sembra che gli sposi siano stati ritagliati da una foto ed attaccati su quella con il paesino all'infinito!".

In quel periodo scuola tedesca e scuola giapponese erano agli estremi e bastava poco per notarlo, eppure la maggior parte dei fotografi non lo notava, del resto io non percepivo la differenza tra la puntina del giradischi da 100mila Lire e quella che costava un milione.